Eventi
Francesco Clemente alla Triennale di Milano: la grande mostra "In Between"
Settanta opere ripercorrono mezzo secolo del pittore della Transavanguardia, tra Oriente e Occidente.

Milano dedica una grande mostra a uno dei pittori italiani più internazionali e meno catalogabili degli ultimi cinquant'anni. Dal 29 maggio al 6 settembre 2026 la Triennale di Milano ospita "Francesco Clemente. In Between", un'ampia retrospettiva che riunisce circa settanta opere e ricostruisce la pratica pittorica dell'artista dalla fine degli anni Settanta a oggi. È la prima grande personale che un'istituzione pubblica milanese gli dedica e la prima retrospettiva in Italia da oltre quindici anni.
Chi è Francesco Clemente
Nato a Napoli nel 1952, Clemente è tra i protagonisti della Transavanguardia, la corrente teorizzata dal critico Achille Bonito Oliva alla fine degli anni Settanta che segnò, in Italia e nel mondo, il ritorno alla pittura figurativa e al colore dopo la stagione dell'arte concettuale. Accanto a nomi come Sandro Chia, Enzo Cucchi, Mimmo Paladino e Nicola De Maria, Clemente ha imposto una cifra inconfondibile, fatta di corpi, simboli, autoritratti e un immaginario onirico, come ricostruisce la voce dedicata alla Transavanguardia dell'Enciclopedia Treccani.
La sua è da sempre una pratica nomade. Clemente vive e lavora tra New York e l'India, e proprio dal contatto con la cultura indiana ha tratto tecniche e suggestioni che attraversano tutta la sua opera: affreschi, acquerelli, pastelli, grandi cicli pittorici. Negli anni Ottanta ha lavorato fianco a fianco con artisti come Jean-Michel Basquiat e Andy Warhol, realizzando dipinti a più mani, e ha collaborato con poeti della Beat Generation come Allen Ginsberg.

Il senso del titolo: stare "in mezzo"
Il titolo della mostra, In Between, riassume la poetica dell'artista: l'essere costantemente tra mondi e dimensioni diverse — Oriente e Occidente, corpo e spirito, figurazione e astrazione. La rassegna, curata da Francesca Pietropaolo con Robert Storr e realizzata in collaborazione con la Vito Schnabel Gallery di New York e St. Moritz, mette in dialogo lavori raramente esposti, dipinti storici e nuove produzioni, così da restituire la coerenza di un percorso che ha sempre rifiutato le definizioni rigide.
L'esposizione, come segnalato anche da Sky Arte, è uno degli appuntamenti d'arte più attesi dell'estate milanese, e offre l'occasione di riscoprire un autore che ha attraversato i grandi movimenti dell'arte contemporanea restando fedele a una visione personalissima.
Perché vale la visita
Per chi conosce Clemente, la mostra è l'opportunità di vedere riunite opere disperse in collezioni internazionali e lavori inediti. Per chi non lo conosce, è una porta d'accesso a una delle stagioni più vivaci della pittura italiana del secondo Novecento, quella che riportò l'Italia al centro della scena artistica mondiale. La cornice, poi, non è secondaria: il Palazzo dell'Arte progettato da Giovanni Muzio negli anni Trenta, nel cuore del Parco Sempione, è una delle istituzioni culturali più dinamiche della città.
Informazioni pratiche
- Mostra: Francesco Clemente. In Between
- Sede: Triennale Milano, Viale Emilio Alemagna 6, Milano (Parco Sempione)
- Date: dal 29 maggio al 6 settembre 2026
- Biglietti: intero 16 €, ridotto 11,50 €, studenti 8 €; riduzione di 2 € per ogni biglietto acquistato online. È disponibile anche un biglietto giornaliero a 25 € per visitare tutte le mostre della Triennale
- Sito ufficiale e prevendite: pagina della mostra su triennale.org e biglietteria online
Si consiglia di verificare orari di apertura e disponibilità sul sito ufficiale, soggetti ad aggiornamenti durante il periodo espositivo.
Una pittura nomade tra Oriente e Occidente
Ciò che rende Clemente un autore difficile da incasellare è la sua capacità di assorbire linguaggi e tecniche lontanissimi tra loro. Nel corso dei decenni ha lavorato con i miniaturisti indiani, ha realizzato grandi affreschi recuperando una tecnica antica, ha dipinto a tempera, a olio, ad acquerello e a pastello, spaziando dal ritratto all'autoritratto fino a immagini cariche di simbolismo onirico e spirituale. Il corpo, spesso il suo, ritorna come tema centrale: frammentato, trasformato, attraversato da rimandi alla mitologia e alla sessualità.
La rassegna milanese consente di seguire questa evoluzione lungo l'intero arco della carriera, mettendo in luce i momenti di svolta. Non una semplice retrospettiva cronologica, dunque, ma un percorso costruito attorno al concetto di soglia, di passaggio tra stati e culture, che dà il titolo alla mostra.

Milano, capitale dell'arte per un'estate
L'appuntamento si inserisce in una stagione particolarmente ricca per la città, che tra primavera ed estate concentra mostre di rilievo internazionale. Per il pubblico è l'occasione di confrontarsi con un protagonista assoluto della pittura del secondo Novecento senza spostarsi all'estero, dove molte delle sue opere sono abitualmente conservate in collezioni private e musei. Visitare In Between significa anche riscoprire la centralità che l'arte italiana ha avuto, e continua ad avere, nel dialogo globale tra culture.
Per chi desidera approfondire, la mostra è accompagnata da un percorso che aiuta a orientarsi tra le diverse fasi e tecniche dell'artista, ed è consigliabile dedicarvi tempo a sufficienza per cogliere i rimandi tra le opere. Un'occasione, in definitiva, non solo per ammirare singoli dipinti, ma per entrare nel mondo di un autore che ha fatto del passaggio tra culture la cifra di tutta la sua ricerca.
Un consiglio per la visita: la mostra premia chi sa soffermarsi sui dettagli e sui rimandi tra un'opera e l'altra, più che una corsa da una sala alla successiva. Osservare da vicino la materia pittorica, i colori e i simboli ricorrenti aiuta a entrare nel ritmo lento e meditativo che caratterizza il lavoro di Clemente, lontanissimo dalla logica dell'immagine usa e getta a cui siamo abituati oggi.
Fonti
Le informazioni sull'evento provengono dalla pagina ufficiale della Triennale di Milano; per l'inquadramento storico-artistico si veda la voce Transavanguardia della Treccani e l'approfondimento di Sky Arte.
Una buona curiosità ogni mattina
Iscriviti gratuitamente: niente spam, solo articoli scelti.
Iscrivendoti accetti la privacy policy. Puoi disiscriverti in ogni momento.

