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Pando: il pioppo tremulo dello Utah è un organismo unico da 47.000 tronchi e 80.000 anni

Sotto le 42 ettari della Fishlake National Forest pulsa una sola radice clonale: la creatura vivente più pesante del pianeta.

di Andrea Bertolotti··3 min di lettura
Bosco di pioppi tremuli in autunno con foglie dorate e tronchi bianchi
Bosco di pioppi tremuli in autunno con foglie dorate e tronchi bianchi

In mezzo al Fishlake National Forest, nel sud dello Utah, c'è un bosco di pioppi tremuli che a un occhio distratto sembra come tutti gli altri. In realtà quei 47.000 fusti non sono 47.000 alberi: sono cloni connessi da un'unica radice, esattamente lo stesso DNA in ogni foglia. Si chiama Pando — «io mi diffondo» in latino — pesa circa 6.000 tonnellate, copre 42,8 ettari e secondo l'analisi genetica più recente è uno degli organismi più antichi del pianeta.

Un bosco che è un solo individuo

Pando appartiene alla specie Populus tremuloides, il pioppo tremulo americano. Come molti pioppi si riproduce per via vegetativa: dalla stessa rete di radici germoglia un nuovo fusto, geneticamente identico a quello precedente. La scoperta che il bosco di Fishlake fosse in realtà un unico clone risale al 1976, quando i botanici Burton Barnes e Jerry Kemperman pubblicarono il primo studio morfologico; la conferma genetica arrivò nel 2008, con il lavoro del team di Jennifer DeWoody della Forest Service che identificò un genotipo identico in tutti i campioni analizzati, come ricostruisce la voce enciclopedica dedicata a Pando.

Il risultato è un essere vivente di proporzioni difficili da metabolizzare: 47.000 fusti su un'area equivalente a circa sessanta campi da calcio. Tutti maschi (il pioppo tremulo è dioico), tutti con la stessa firma molecolare, tutti collegati a una rete di radici che si estende sotto la superficie come un'unica enorme creatura ramificata.

Fitto bosco di pioppi tremuli con tronchi chiari e foglie verdi
Il pioppo tremulo americano (Populus tremuloides) si riproduce in larga parte per via clonale, formando boschi che possono essere geneticamente un solo individuo. Foto: Pexels / Intricate Explorer

Quanti anni ha davvero Pando?

La domanda è complicata, perché i singoli fusti vivono al massimo 130-150 anni, mentre la radice continua a generarne di nuovi. Per stimare l'età dell'organismo nel suo complesso bisogna analizzare le mutazioni accumulate nel DNA dei diversi cloni: ogni volta che una cellula della radice si divide può commettere un piccolo errore di copia, e il numero di questi errori funziona come un orologio molecolare.

Uno studio guidato da Rozenn Pineau e pubblicato su eLife nel 2024 ha sequenziato campioni di radici, corteccia e foglie in tutto il bosco, individuando quasi 4.000 varianti genetiche somatiche e stimando l'età di Pando in un intervallo compreso tra 16.000 e 80.000 anni. È molto più di quanto si pensasse: la stima conservativa lo colloca tra gli organismi più longevi conosciuti, mentre quella alta retrodaterebbe la sua nascita prima dell'uscita dell'Homo sapiens dall'Africa, come sottolinea la copertura di Nature News.

Il gigante che si sta restringendo

Il problema è che Pando, ora, sta morendo lentamente. Lo segnala da anni Paul Rogers del Western Aspen Alliance dell'Utah State University: la pressione di erbivori come cervi e bovini al pascolo brucia i nuovi germogli prima che possano diventare alberi, mentre i fusti vecchi continuano a invecchiare senza essere sostituiti. Le ricognizioni della Utah Historical Society mostrano che intere porzioni del clone non si rigenerano più dagli anni Ottanta.

Cosa stanno facendo per salvarlo

  • Recinzioni alte due metri per escludere cervi e wapiti da circa metà del bosco.
  • Piani di taglio mirato per stimolare la radice a emettere nuovi polloni.
  • Monitoraggio satellitare della copertura per misurare anno per anno l'andamento del clone.

Perché un solo individuo conta più di un bosco

L'idea che 47.000 alberi siano un singolo organismo costringe a ridefinire il confine tra individuo e popolazione. Un'infezione che colpisse Pando lo colpirebbe tutto in una volta, perché tutti i fusti condividono lo stesso sistema immunitario e gli stessi adattamenti genetici. Allo stesso modo, però, una mutazione vantaggiosa apparsa in un singolo ramo potrebbe diffondersi all'intera colonia. Come spiega il Natural History Museum dello Utah, Pando è di fatto un laboratorio vivente per studiare l'evoluzione somatica nelle piante.

Domande frequenti

Pando è davvero un solo albero?

Geneticamente sì: tutti i fusti condividono lo stesso DNA. Dal punto di vista biologico è quindi un genet, un singolo individuo formato da molti ramet connessi alla stessa radice.

Quanto pesa?

La stima più diffusa è di circa 6.000 tonnellate, valore che lo rende l'organismo vivente più pesante mai documentato, come ricorda anche il riassunto divulgativo di Live Science.

Si può visitare?

Sì: Pando si trova nei pressi del Fish Lake, lungo la Utah State Route 25, ed è attraversato da sentieri pedonali. La Forest Service raccomanda di non danneggiare i fusti né raccogliere campioni di corteccia.

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