Curiosità
Tardigradi sulla Luna: il carico dimenticato della sonda Beresheet del 2019
Come migliaia di "orsi d'acqua" disidratati sono finiti sulla superficie lunare e cosa è successo dopo

L'11 aprile 2019 la sonda israeliana Beresheet si è schiantata sulla Luna a poco più di 500 km/h. Nei suoi serbatoi e nei suoi compartimenti viaggiava un carico singolare: migliaia di tardigradi disidratati. Da allora gli orsi d'acqua, gli animali più resistenti del pianeta, sono diventati involontari protagonisti della prima possibile "contaminazione biologica" della Luna.
La missione Beresheet, la prima Luna privata
Beresheet (in ebraico "in principio") era nato come progetto della fondazione SpaceIL insieme a Israel Aerospace Industries. Doveva essere il primo allunaggio morbido finanziato da un soggetto privato e il primo della storia israeliana. La sonda lasciò Cape Canaveral il 22 febbraio 2019 a bordo di un Falcon 9 di SpaceX e raggiunse l'orbita lunare ai primi di aprile.
Durante la discesa finale, però, un guasto alle unità inerziali fece spegnere il motore principale. A 150 metri di altitudine il modulo viaggiava ancora a 500 km/h: troppi per recuperare l'assetto. L'impatto frantumò la sonda nella regione del Mare Serenitatis, lasciando un cratere fresco fotografato poi dal Lunar Reconnaissance Orbiter della NASA.
La Lunar Library e gli ospiti microscopici
A bordo, sigillata in un disco di nichel di 25 millimetri di spessore, viaggiava la Lunar Library della Arch Mission Foundation. Era un archivio analogico-digitale pensato come backup dell'umanità: 30 milioni di pagine di testi, immagini, lingue. Ma il fondatore Nova Spivack aveva aggiunto, all'insaputa dei vertici israeliani, una sorpresa biologica: campioni di DNA umano e migliaia di tardigradi essiccati sigillati in resina sintetica.

Perché i tardigradi sono i "sopravvissuti perfetti"
I tardigradi sono invertebrati lunghi 0,1-1,5 millimetri scoperti nel 1773 dal pastore tedesco Johann August Ephraim Goeze, che li chiamò kleiner Wasserbär, "piccolo orso d'acqua". In condizioni estreme entrano in uno stato chiamato criptobiosi: perdono il 97% dell'acqua corporea, rallentano il metabolismo fino quasi all'arresto e formano un "tun", una sferetta in pausa biologica.
In questa forma sono sopravvissuti a esperimenti drammatici: 10 giorni nel vuoto spaziale a bordo della missione FOTON-M3 dell'ESA nel 2007 (studio Jönsson, Current Biology), pressioni superiori a 6.000 atmosfere, temperature di -272°C e +150°C, dosi di radiazioni mille volte superiori a quelle letali per l'uomo.
Cosa è successo davvero ai tardigradi lunari
Per quasi due anni la stampa ha fantasticato sulla possibilità che gli orsi d'acqua avessero davvero colonizzato la Luna. Nel maggio 2021 un team del Queen Mary University of London, guidato dalla dottoranda Alejandra Traspas, ha pubblicato sulla rivista Astrobiology uno studio che ha gelato gli entusiasmi.
I ricercatori hanno sparato tardigradi disidratati con una two-stage light gas gun a velocità crescenti contro bersagli di sabbia, simulando l'impatto. Oltre 900 metri al secondo, equivalenti a circa 3.200 km/h, nessun esemplare si è risvegliato. Nel caso di Beresheet la velocità d'impatto è stata inferiore (intorno a 130 m/s), ma l'esplosione del carburante residuo, le accelerazioni e l'irradiazione del Sole non schermata fanno ritenere la sopravvivenza altamente improbabile.
Le conseguenze: il Trattato sullo Spazio e la "protezione planetaria"
Il caso ha riacceso il dibattito sulla protezione planetaria, l'insieme di regole che impedisce di contaminare i corpi celesti con organismi terrestri. La NASA classifica la Luna come Categoria II, con vincoli più lievi rispetto a Marte o Europa, ma chiede comunque la documentazione di ogni payload biologico. Beresheet ha imbarcato i tardigradi senza notificarli ufficialmente: una zona grigia che, secondo il Trattato sullo Spazio Extra-Atmosferico del 1967, mette in gioco la responsabilità dello Stato di lancio.
Domande frequenti
Quanti tardigradi sono arrivati sulla Luna?
La Arch Mission Foundation parla di diverse migliaia di esemplari disidratati. Il numero esatto non è mai stato dichiarato.
I tardigradi potrebbero "riattivarsi" se trovati e reidratati?
In teoria sì, se i campioni fossero rimasti intatti. Lo studio del 2021 conclude però che l'impatto e l'ambiente lunare li abbiano probabilmente uccisi. Senza recupero fisico, è impossibile saperlo con certezza.
È pericoloso che la Luna sia "contaminata" da tardigradi?
No: i tardigradi non possono replicarsi senza acqua liquida, di cui la superficie lunare è priva. Restano comunque un'eredità simbolica del nostro modo, talvolta disinvolto, di varcare le porte dello spazio.
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