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"Arnaldo Pomodoro: una vita": dal 29 maggio al 18 ottobre 2026 le Gallerie d'Italia di Milano celebrano il centenario
Quarantacinque opere, sessant'anni di carriera, un omaggio nella ricorrenza del centenario della nascita dello scultore di Morciano di Romagna.

Il 23 giugno 2026 Arnaldo Pomodoro avrebbe compiuto cento anni. È morto il 22 giugno 2025, un giorno prima di quel compleanno, nella sua casa-studio di Milano dove viveva da oltre sessant'anni. Per ricordarlo - e per chiudere il cerchio di una carriera che è stata, di fatto, l'invenzione della scultura italiana del secondo Novecento - le Gallerie d'Italia di Piazza Scala, museo di Intesa Sanpaolo a Milano, inaugurano il 29 maggio 2026 la mostra Arnaldo Pomodoro: una vita. Resterà aperta fino al 18 ottobre 2026.
La retrospettiva è curata da Luca Massimo Barbero e Federico Giani, con la collaborazione della Fondazione Arnaldo Pomodoro, e raccoglie quarantacinque opere provenienti dalle Collezioni Intesa Sanpaolo e dalla stessa Fondazione. La selezione, come racconta l'Ansa, copre tutto il percorso dell'artista, dagli esordi degli anni Cinquanta nella Milano post-Informale fino alle ultime sperimentazioni degli anni Duemila.
Sessant'anni di sfere ferite
Le sue sculture più note sono le Sfere: globi di bronzo lucidato a specchio dentro i quali si apre un dispositivo di ingranaggi, materia consumata, scritture incise. La Sfera con sfera del Cortile della Pigna in Vaticano, gli Obelischi della Cancelleria di Roma, la Sfera Grande della Farnesina sono il volto pubblico di una ricerca lunga sessant'anni. Pomodoro, scrive il magazine MilanoToday, ha sempre raccontato la sua opera come la conseguenza di un'ossessione giovanile: "la perfezione della sfera nasconde sempre una rottura interna".

Quello che si vedrà in mostra
Le quarantacinque opere selezionate, secondo il comunicato delle Gallerie d'Italia ripreso da Milano Pocket, includono prove giovanili degli anni Cinquanta (la fase informale, in cui Pomodoro lavorava ancora come orafo), sculture intermedie degli anni Sessanta (il momento in cui inizia a deformare la geometria pura), grandi opere monumentali degli anni Settanta-Ottanta e i lavori più recenti del Duemila, dove l'artista ha esplorato gli ingranaggi, le scritture cuneiformi inventate, le grandi installazioni teatrali. A queste si aggiunge un nucleo selezionato di materiali d'archivio: schizzi, fotografie dello studio, modellini, lettere.
Informazioni pratiche
- Sede: Gallerie d'Italia, Piazza della Scala 6, Milano
- Apertura: dal 29 maggio al 18 ottobre 2026
- Orari: martedì-domenica 9.30-19.30, giovedì fino alle 22.30 (lunedì chiuso)
- Biglietti: intero 10 €, ridotto 8 €, gratuito under 18 e nei primi giovedì del mese 16-20
- Sito ufficiale: gallerieditalia.com
- Curatori: Luca Massimo Barbero e Federico Giani
- Catalogo: edizioni Skira
Una città in mostra per Pomodoro
Le Gallerie d'Italia non sono l'unico luogo coinvolto. Come ricorda anche l'agenzia Ansa Lombardia, durante l'estate la Fondazione Pomodoro di via Vigevano apre lo studio dell'artista alla città, con visite guidate la domenica mattina. Il Comune di Milano, nel frattempo, ha installato a maggio nove maxi-immagini delle opere di Pomodoro in altrettante piazze del centro: una mostra a cielo aperto che dialoga con la retrospettiva di Piazza della Scala.
Perché vale la pena andarci
Vedere insieme quarantacinque sculture di Pomodoro è una rarità: la maggior parte è normalmente esposta in musei, fondazioni e piazze diverse, da Tokyo a Los Angeles. La retrospettiva delle Gallerie d'Italia, scrive un'anteprima del Gazzettino Metropolitano, è probabilmente la più completa che sarà mai allestita: dopo Milano, per quanto si sa al momento, soltanto frammenti del percorso viaggeranno in altre città. Cinque mesi di tempo: utilizzateli.
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