Astronomia
Boxwork su Marte: le "ragnatele" minerali fotografate da Curiosity
Le formazioni rocciose a forma di griglia scoperte sul Monte Sharp suggeriscono che l'acqua liquida sul Pianeta Rosso sia durata molto più del previsto

Le hanno chiamate "ragnatele" di Marte, ma di organico non hanno nulla. Sono formazioni geologiche a forma di griglia, grandi diversi metri, fotografate dal rover Curiosity della NASA sul Monte Sharp, all'interno del cratere Gale. Gli scienziati le chiamano boxwork e nei giorni scorsi una nuova analisi ha aggiornato la mappa di quanto la vita avrebbe potuto durare sul Pianeta Rosso.
Il 13 maggio 2026 BBC Sky at Night, EarthSky e altre testate scientifiche hanno rilanciato le immagini scattate da Curiosity il 21 agosto 2025: una rete intricata di creste minerali, mai osservata prima a quella scala su Marte.
Cosa sono le strutture "boxwork"
Sulla Terra le boxwork sono conosciute soprattutto in alcune grotte calcaree, come la Wind Cave nel South Dakota. Si formano quando soluzioni acquose ricche di minerali penetrano nelle fratture di una roccia e lì cristallizzano. Quando la roccia originaria viene erosa, restano in piedi le creste di calcite o silicio che riempivano i crepacci, formando un reticolo a celle.
Su Marte, però, le boxwork scoperte dal Curiosity sono molto più grandi: ridge alte fino a 3-5 metri che disegnano celle larghe diversi metri, visibili anche dalle immagini orbitali della Mars Reconnaissance Orbiter. Una struttura del genere richiede non solo acqua, ma acqua persistente per un tempo lunghissimo.
Curiosity sul Monte Sharp
Il rover Curiosity, atterrato a Gale il 6 agosto 2012, sta scalando da anni il Monte Sharp, una montagna stratificata alta 5 chilometri al centro del cratere. Ogni strato corrisponde a un'epoca geologica diversa, e man mano che il rover sale, attraversa terreni più giovani.
Il viaggio è in salita lentissima: il rover percorre in media 90 metri al giorno marziano. Ad oggi ha superato i 35 chilometri totali di tracciato e ha analizzato campioni di mudstone, di solfato, di silice idrata. Le immagini delle boxwork sono state catturate dal Mastcam-Z, la camera multispettrale di bordo, durante la salita verso un'unità geologica chiamata "Yardang Beds".
Le boxwork sono state individuate in un'area chiamata Marker Band Valley, oltre il "letto" dei solfati che indica l'inizio della fase arida. Significa che quando questo settore di Marte si stava asciugando, c'era ancora una falda acquifera capace di filtrare nelle fratture delle rocce.
Perché la scoperta è importante
Tre conseguenze stanno animando il dibattito scientifico.
- L'acqua marziana è durata di più del previsto. I modelli classici mettono la fine dell'umidità superficiale tra 3,5 e 3 miliardi di anni fa. Ma per generare boxwork serve un sistema di acqua sotterranea attivo per centinaia di milioni di anni in più.
- Habitabilità prolungata. Più a lungo c'è acqua liquida, maggiori sono le chance che si siano sviluppati ecosistemi microbici. Le boxwork, in particolare, contengono talvolta inclusioni minerali che possono "intrappolare" tracce di materia organica.
- Nuove zone candidate per Mars Sample Return. La missione congiunta NASA-ESA che dovrebbe riportare a Terra i campioni di Marte raccolti da Perseverance starebbe valutando se aggiungere alla lista anche siti analoghi a Marker Band Valley.
Il pezzo mancante: gli "spherules"
Dentro le boxwork, Curiosity ha fotografato piccoli noduli sferici dei diametri di una pisello. Sono molto simili agli "spherules" che il rover Opportunity aveva trovato nel 2004 a Meridiani Planum, sopravvalutati per la loro analogia con i sedimenti terrestri. Gli scienziati di Caltech e dell'USGS stanno studiando le immagini per capire se siano formazioni concrezionali da acqua salata, dunque ulteriori prove della presenza di una falda persistente.
Cosa cerca davvero la NASA
Curiosity non può rilevare la vita, ma può cercarne i segnali indiretti: la cosiddetta "biosignature ambientale". A fine aprile 2026 lo stesso rover aveva annunciato la scoperta di molecole organiche complesse in campioni di mudstone, fra cui decani e undecani, possibili prodotti di degradazione di acidi grassi. Il quadro si arricchisce di un tassello dopo l'altro: ambiente abitabile, chimica del carbonio, acqua di lunga durata.
Domande frequenti
Le "ragnatele" su Marte sono segno di vita?
No. Sono formazioni puramente geologiche. Aumentano però la probabilità che la vita microbica abbia avuto tempo per emergere ed evolvere durante l'epoca acquosa di Marte.
Quanto tempo è durata l'acqua liquida su Marte?
Le stime ufficiali parlano di almeno 1,5 miliardi di anni di acqua superficiale tra Noachiano e Hesperiano. Le nuove evidenze suggeriscono che falde sotterranee possano essere rimaste attive fino a 2,5-3 miliardi di anni fa.
Quando potremo analizzare in laboratorio le rocce del cratere Gale?
Curiosity non ha la capacità di riportare campioni. La missione Mars Sample Return, oggi in fase di riprogettazione, potrebbe consegnare i campioni di Perseverance entro i primi anni Trenta. Le rocce di Gale resteranno per ora osservabili solo in remoto.
Una mappa che continua a cambiare
Il fascino di Marte sta tutto qui: ogni nuova immagine sposta in avanti il momento in cui il pianeta si è "spento". Le boxwork del Monte Sharp aggiungono una pagina, ma non sono la conclusione. In fondo, anche il deserto più arido continua a parlare di acqua: basta saperla cercare tra le crepe.
Per chi guarda da Terra, una rete di creste minerali alta tre metri è poco più di un dettaglio. Per chi studia la storia del Sistema Solare, è il segno di un pianeta che è rimasto vivo, nel senso geologico, molto più a lungo di quanto credessimo.
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