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Festival della Valle d'Itria 2026: l'opera rara a Martina Franca

Dal 14 luglio al 2 agosto la 52ª edizione porta nell'atrio del Palazzo Ducale Carmen di Bizet, un dittico di Stravinskij e Casella e una riscoperta barocca.

di Andrea Bertolotti··4 min di lettura
Il Palazzo Ducale di Martina Franca, sede del Festival della Valle d'Itria 2026
Il Palazzo Ducale di Martina Franca, sede del Festival della Valle d'Itria 2026

Per tre settimane, a metà estate, un piccolo gioiello barocco della Puglia si trasforma in una delle capitali europee dell'opera. Dal 14 luglio al 2 agosto 2026 torna a Martina Franca, in provincia di Taranto, il Festival della Valle d'Itria, giunto alla sua 52ª edizione. Un appuntamento che da mezzo secolo riscopre titoli operistici rari e dimenticati, mettendoli in scena nell'atrio settecentesco del Palazzo Ducale e tra i chiostri della città.

Un'edizione nel segno del Mediterraneo

La 52ª edizione, la prima firmata dalla nuova direttrice artistica, la compositrice Silvia Colasanti, ruota attorno al tema «Il Mediterraneo: culla del mito, crocevia di culture, mare accogliente». Un filo conduttore che attraversa l'intero cartellone, dai grandi titoli operistici ai concerti sinfonici e da camera, fino agli eventi diffusi nelle piazze. Il programma completo è consultabile sul sito ufficiale del Festival.

Facciata del Palazzo Ducale di Martina Franca, sede principale del Festival della Valle d'Itria
Il Palazzo Ducale di Martina Franca: nel suo atrio settecentesco si tengono gli spettacoli operistici principali del Festival. Credit: Wikimedia Commons.

Le tre opere in cartellone

Il cuore del Festival sono le produzioni operistiche, allestite all'aperto. L'inaugurazione, il 14 luglio, è affidata a un dittico del Novecento nell'atrio del Palazzo Ducale: Pulcinella di Igor Stravinskij e La favola di Orfeo di Alfredo Casella, con repliche il 26 e 29 luglio e il 1° agosto. Il secondo grande titolo è la Carmen di Georges Bizet, proposta nella partitura originale del 1874, diretta da Fabio Luisi: in scena il 25, 28 e 31 luglio e il 2 agosto. Fedele alla vocazione del Festival per la riscoperta, il terzo titolo è Il schiavo di sua moglie di Francesco Provenzale, dramma per musica del Seicento napoletano, riportato in vita al Chiostro del Carmine il 24, 27 e 30 luglio sotto la guida di Antonio Florio.

Ritratto fotografico del compositore Georges Bizet
Georges Bizet: la sua Carmen sarà eseguita nella rara partitura originale del 1874. Credit: George Grantham Bain Collection / Wikimedia Commons.

Mezzo secolo di riscoperte

Nato nel 1975, il Festival della Valle d'Itria si è ritagliato un posto unico nel panorama lirico internazionale grazie a una scelta coraggiosa: anziché riproporre il grande repertorio più eseguito, ha puntato sulla filologia e sulla riscoperta di opere rare, versioni originali e titoli barocchi caduti nell'oblio. Negli anni vi hanno debuttato o sono passati molti interpreti poi diventati celebri, e la cornice intima del Palazzo Ducale — poche centinaia di posti sotto il cielo stellato della Puglia — è diventata parte stessa dell'esperienza, come ricorda la voce dedicata su Wikipedia.

Accanto alle opere, il calendario propone concerti sinfonici e cameristici ospitati in basiliche, chiostri e masserie del territorio, oltre a progetti speciali e alla rassegna diffusa che porta la musica nelle strade e nelle piazze della cittadina. Un'occasione per unire la grande musica alla scoperta della Valle d'Itria, terra di trulli e ulivi secolari.

La scelta dei titoli del 2026 racconta bene questa filosofia. Il dittico inaugurale accosta due gioielli del primo Novecento italiano e russo: Pulcinella, balletto con canto che Stravinskij scrisse nel 1920 rielaborando musiche attribuite a Pergolesi, e La favola di Orfeo di Alfredo Casella, breve opera da camera del 1932 su testo di Corrado Pavolini. La Carmen nella versione del 1874, con i dialoghi parlati al posto dei recitativi musicati aggiunti dopo la morte di Bizet, restituisce invece il volto autentico voluto dal compositore, raramente proposto sui grandi palcoscenici.

Anche la cittadina merita il viaggio. Martina Franca è uno dei centri più scenografici della Valle d'Itria, celebre per il suo centro storico barocco fatto di chiese, palazzi e vicoli bianchi, e per la posizione a pochi chilometri dai trulli di Alberobello e dalle masserie del tarantino. La sede principale, l'atrio del Palazzo Ducale, conta poche centinaia di posti: una dimensione che rende ogni rappresentazione un'esperienza ravvicinata e intensa, molto diversa da quella dei grandi teatri. Gli spettacoli serali all'aperto, inoltre, sfruttano il clima mite delle notti pugliesi e la suggestione della pietra barocca illuminata, trasformando la cornice architettonica in una scenografia naturale.

Chi arriva da fuori regione può raggiungere Martina Franca in treno o in auto dagli aeroporti di Bari e Brindisi, entrambi a poco più di un'ora di distanza; trattandosi di un festival molto seguito, conviene prenotare per tempo sia i biglietti degli spettacoli sia l'alloggio, dato che a luglio l'intera Valle d'Itria è una delle mete turistiche più richieste del Sud Italia.

Informazioni pratiche

  • Evento: 52° Festival della Valle d'Itria
  • Date: dal 14 luglio al 2 agosto 2026
  • Sedi: Atrio del Palazzo Ducale e Chiostro del Carmine, Martina Franca (Taranto), con concerti in basiliche, chiostri e masserie del territorio
  • Opere principali: Pulcinella/La favola di Orfeo (14, 26, 29 luglio; 1 agosto); Carmen di Bizet, versione 1874 (25, 28, 31 luglio; 2 agosto); Il schiavo di sua moglie di Provenzale (24, 27, 30 luglio)
  • Direzione artistica: Silvia Colasanti
  • Biglietti e informazioni: biglietteria del Festival, tel. +39 080 840 7250, e-mail biglietteria@festivaldellavalleditria.it
  • Sito ufficiale: festivaldellavalleditria.it

Per chi ama l'opera lontano dalle grandi sale e dalle programmazioni più scontate, il Festival della Valle d'Itria resta uno degli appuntamenti più originali dell'estate italiana: tre settimane in cui una piccola città pugliese diventa, ogni sera, un teatro a cielo aperto.

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