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John Snow, agosto 1854: il medico che fermò un'epidemia di colera staccando il manico di una pompa d'acqua

A Soho, Londra, morirono 616 persone in dieci giorni. Un medico anestesista convinto della trasmissione idrica disegnò una mappa con un puntino per ogni morto. È la prima inchiesta epidemiologica della storia.

di Andrea Bertolotti··4 min di lettura
Fontana pubblica in città: le pompe d'acqua erano la fonte primaria di colera nella Londra del 1854
Fontana pubblica in città: le pompe d'acqua erano la fonte primaria di colera nella Londra del 1854

Tra il 31 agosto e il 9 settembre 1854, in dieci giorni, in un quartiere di Londra di poche centinaia di metri quadrati morirono 616 persone. Era la terza epidemia di colera della città in vent'anni. La medicina ufficiale credeva ancora in una causa miasmatica: la malattia si propagava attraverso «aria cattiva», esalazioni putride della Tamigi e dei vicoli sporchi. A pochi metri da Berwick Street, in Frith Street, c'era invece un medico anestesista quarantunenne convinto del contrario. Il suo nome era John Snow. Nei dieci giorni successivi alla prima vittima, lavorando a piedi nudi nella povertà più assoluta del Regno Unito vittoriano, Snow inaugurò una scienza che oggi chiamiamo epidemiologia.

Una pompa, dieci puntini per casa

Snow era convinto, dal 1849, che il colera si trasmettesse attraverso l'acqua contaminata. Aveva pubblicato a sue spese un opuscolo intitolato On the Mode of Communication of Cholera, ignorato dalla maggior parte dei colleghi. Quando, nella notte del 31 agosto 1854, gli arrivò notizia dell'esplosione di casi a Soho, capì che era l'occasione per provare la sua tesi. Si mise a percorrere a piedi le strade del quartiere, casa per casa, annotando con precisione l'indirizzo di ogni decesso. Voleva costruire una mappa: dove cadevano i morti, da dove prendevano l'acqua le rispettive famiglie.

Il risultato fu una cartografia oggi mondialmente celebre: una mappa di Soho disegnata dal cartografo Charles Cheffins, con un piccolo trattino nero per ogni decesso accanto al portone della casa colpita. I trattini formavano cluster densi attorno a un punto preciso: la pompa pubblica dell'acqua di Broad Street, oggi Broadwick Street, all'angolo con Cambridge Street. Le case a poca distanza da pompe diverse — quella di Carnaby Street, quella di Dean Street — avevano una mortalità minima. Lo riassume bene la voce Wikipedia sull'epidemia di Broad Street.

Il manico tolto dal Comitato

Snow presentò le sue prove al Comitato Parrocchiale di St James, autorità sanitaria del quartiere, la sera del 7 settembre 1854. Il Comitato era scettico, ma non aveva alternative migliori. Il giorno successivo, l'8 settembre, fu rimosso il manico della pompa di Broad Street. L'acqua continuò a scorrere ma la pompa non poteva più essere azionata. Nei giorni successivi i casi crollarono. Il colera, a Soho, terminò.

Snow stesso, scrupoloso fino alla fine, osservò che il calo dei casi era cominciato già prima della rimozione del manico: i sopravvissuti più sani erano fuggiti dal quartiere, e gli ammalati gravi erano morti tutti. La pompa, da sola, non aveva fermato l'epidemia. Ma la pompa, dimostrò Snow, ne era stata la causa. La fonte primaria della prova fu un caso isolato: una vedova del West End, che apprezzava il sapore dell'acqua di Broad Street, faceva spedire ogni giorno una bottiglia a casa sua a Hampstead. Morì di colera senza essere mai uscita di casa, esattamente come i vicini di Broad Street.

Mappa antica di Europa: la cartografia di Snow fu il primo esempio di mappa epidemiologica
Foto di Nothing Ahead, Pexels.

Il reverendo Whitehead e i conti che non tornavano

Una figura spesso dimenticata della storia è quella del reverendo Henry Whitehead, vicario assistente della St Luke's Church di Berwick Street. Whitehead conosceva personalmente la quasi totalità degli abitanti di Soho e non credeva alla teoria di Snow. Decise di confutarla intervistando lui stesso le famiglie superstiti. Il risultato fu opposto: ogni testimonianza che raccoglieva confermava il legame tra l'acqua della pompa e i decessi. Fu Whitehead, alla fine, a scoprire il «paziente zero»: una bambina di pochi mesi morta il 28 agosto, due giorni prima dell'esplosione dei casi. La madre aveva lavato i suoi pannolini sporchi e gettato l'acqua in una fossa biologica, scopertasi poi a meno di un metro dal pozzo della pompa di Broad Street, che la filtrava attraverso il terreno. Lo racconta in dettaglio il London Museum di Londra.

Trent'anni prima di Koch

Snow morì nel 1858, a soli 45 anni, per un ictus. Non vide mai i suoi sforzi riconosciuti: la teoria miasmatica restò dominante in Inghilterra fino agli anni Settanta dell'Ottocento. Fu solo nel 1883, ventinove anni dopo Broad Street, che il microbiologo tedesco Robert Koch isolò il batterio Vibrio cholerae ad Alessandria d'Egitto, dimostrando definitivamente che il colera era un'infezione trasmessa dall'acqua. L'errore di Snow, se così si può chiamare, era stato di averlo dimostrato troppo presto, prima che la teoria dei germi fosse pronta. La storia tecnica della scoperta è documentata in un articolo del 2018 su Journal of Public Health Research ospitato su PubMed Central.

Il primo grafico di salute pubblica

La mappa di Snow non è solo un documento storico: è il prototipo di tutta la cartografia epidemiologica successiva. Da quel modello sono nati i sistemi GIS della Johns Hopkins University che hanno tracciato la diffusione del COVID-19 nel 2020, i sistemi sentinella dell'OMS, le piattaforme di sorveglianza dell'ECDC. Quando, nel 2014, l'epidemia di Ebola colpì la Sierra Leone, il primo strumento di lavoro dei medici di MSF furono mappe «alla Snow»: puntini, indirizzi, fonti d'acqua. Lo segnala anche la scheda didattica di National Geographic dedicata all'epidemia di Soho.

Edificio vittoriano in mattoni: Soho, nel 1854, era uno dei quartieri più sovraffollati e meno igienizzati di Londra
Foto di Yelena, Pexels.

La pompa è ancora lì

Oggi, all'angolo tra Broadwick Street e Lexington Street, a Soho, è stata installata una replica esatta della pompa del 1854 con il manico mancante: è il monumento ufficiale a John Snow eretto dalla John Snow Society. Accanto c'è un pub che si chiama The John Snow, frequentato da medici, ricercatori e turisti epidemiologici. Sopra il bancone, un grande poster riproduce la mappa di Cheffins: ogni anno la società sanitaria di Londra vi tiene il proprio meeting commemorativo. La storia che è cominciata con un manico di pompa staccato la sera dell'8 settembre 1854 è ancora la lezione più importante che la salute pubblica abbia imparato: quando non sappiamo cosa stia uccidendo le persone, possiamo almeno guardare dove muoiono. Le mappe rispondono a domande che la teoria, da sola, non riesce a porre.

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