
Irena Sendler: l'infermiera che salvò 2.500 bambini
Irena Sendler, assistente sociale polacca, salvò circa 2.500 bambini ebrei dal ghetto di Varsavia nascondendoli e annotandone i nomi in barattoli sepolti, per restituirli un giorno alle famiglie.
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Irena Sendler, assistente sociale polacca, salvò circa 2.500 bambini ebrei dal ghetto di Varsavia nascondendoli e annotandone i nomi in barattoli sepolti, per restituirli un giorno alle famiglie.

Il campione Gino Bartali usò gli allenamenti come copertura per trasportare documenti falsi nascosti nella bici e salvare ebrei. Lo raccontò solo dopo, a pochi intimi.

Tra il 31 luglio e il 28 agosto 1940, nel consolato giapponese di Kaunas in Lituania, il console Chiune Sugihara firmò 2.139 visti di transito. Quei visti permisero a circa 6.000 ebrei polacchi e lituani di fuggire dalla Shoah passando per la Russia, la Siberia e Tsuruga, in Giappone.

Tra il 1942 e il 1943 Irena Sendler e una rete di dieci collaboratori sottrassero 2.500 bambini ebrei al ghetto di Varsavia. I loro nomi furono sepolti in barattoli sotto un melo. Lei tornò a salutarli decenni dopo.