Effetto bouba/kiki: perché i suoni hanno una forma
L'effetto bouba/kiki mostra che il 95% delle persone associa suoni morbidi a forme rotonde e suoni duri a forme appuntite: il legame tra suono e significato non è del tutto casuale.
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L'effetto bouba/kiki mostra che il 95% delle persone associa suoni morbidi a forme rotonde e suoni duri a forme appuntite: il legame tra suono e significato non è del tutto casuale.

L'effetto Bouba/Kiki, descritto da Wolfgang Köhler nel 1929 e riportato in primo piano da Ramachandran nel 2001, è una scoperta cardine della psicolinguistica.