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Stele di Sextus Congenius Verus: la lapide romana sparita nel '44 torna a Civitavecchia da New Orleans
Restituita dall'FBI il 29 aprile 2026, sarà esposta al Museo Archeologico Nazionale.

Era riemersa nel 2025 da sotto un cespuglio di un giardino privato di New Orleans, in Louisiana. Era partita da Civitavecchia nel 1944, prelevata da un soldato americano che stava risalendo l'Italia con le forze alleate. Dopo ottant'anni di esilio, la stele funeraria di Sextus Congenius Verus — marinaio e militare romano del II secolo dopo Cristo — è tornata a casa. La consegna ufficiale ai funzionari del Ministero della Cultura è avvenuta il 29 aprile 2026 nella caserma "La Marmora" di Roma, durante una cerimonia coordinata dall'FBI di Roma. La notizia è stata battuta dalle principali testate italiane, tra cui il quotidiano Open.
Il ritrovamento sotto un cespuglio della Louisiana
La scoperta era avvenuta nell'estate 2025 quando l'antropologa Danielle Santoro, ricercatrice della Tulane University di New Orleans, e suo marito Aaron Lorenz stavano ripulendo il giardino della loro casa. Sotto la vegetazione, una lastra di marmo di circa 50 centimetri di altezza con un'iscrizione latina in caratteri perfettamente leggibili. Santoro, che ha competenze archeologiche, ha riconosciuto immediatamente il valore del pezzo e ha contattato l'Italian Carabinieri Art Squad tramite la Tulane. Il racconto pubblicato dal portale Fonti Certe ricostruisce nel dettaglio i mesi di indagini condotte da FBI e Carabinieri TPC.

Chi era Sextus Congenius Verus
L'iscrizione identifica il defunto come Sextus Congenius Verus, marinaio della flotta romana di stanza nel porto di Centumcellae — l'antico nome di Civitavecchia, voluto dall'imperatore Traiano come scalo militare e commerciale di Roma sul Mar Tirreno. L'epigrafe risale al II secolo d.C., periodo del massimo splendore dell'organizzazione navale imperiale. Centumcellae era allora una delle basi più importanti della Classis Misenensis, la flotta tirrenica, ed è documentata in dettaglio nelle voci della enciclopedia storica e negli studi della Soprintendenza dell'Etruria Meridionale.
Il viaggio in America: 1944, un soldato e una valigia
La ricostruzione operata dagli investigatori traccia la storia del manufatto fino a un soldato statunitense impegnato nella campagna d'Italia nel 1944. Centumcellae/Civitavecchia fu liberata dagli Alleati il 7 giugno 1944, due giorni dopo Roma, e la zona del porto subì bombardamenti pesanti. Nel caos del dopoguerra, molti reperti furono trafugati. Il soldato in questione tenne la lapide nella propria abitazione di New Orleans fino alla morte, nel 1986; alla sua scomparsa l'immobile passò di mano e il manufatto fu progressivamente "inghiottito" dal giardino, fino al ritrovamento del 2025. Terzo Binario News ha ripercorso l'intera vicenda.
Una cooperazione FBI-Carabinieri esemplare
La restituzione rientra nell'accordo bilaterale sul recupero di beni culturali tra Stati Uniti e Italia, gestito dalla Art Crime Team dell'FBI e dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, il primo reparto al mondo dedicato al traffico illecito di opere d'arte, fondato nel 1969. Nei nove anni precedenti, secondo i dati del Ministero della Cultura, il TPC ha recuperato oltre 100.000 beni archeologici dispersi nel mondo.

Dove vedere la stele: il Museo Archeologico di Civitavecchia
Il manufatto verrà esposto al Museo Archeologico Nazionale di Civitavecchia, in via Vittorio Emanuele 36, all'interno di Palazzo della Guardia, edificio settecentesco affacciato sul porto. Il museo, gestito dalla Direzione regionale Musei Lazio, conserva già una ricca collezione di reperti dal territorio dell'antica Centumcellae. La pagina ufficiale del portale Musei Italiani del Ministero della Cultura elenca orari e accessibilità.
Perché è una notizia importante
Le restituzioni di patrimonio storico-artistico hanno un valore simbolico oltre che archeologico. Negli ultimi cinque anni l'Italia ha recuperato dai musei e dai privati statunitensi opere per un valore stimato superiore ai 60 milioni di dollari, tra cui il celebre Atleta vittorioso di Lisippo dal Getty Museum e diversi vasi attici dal Metropolitan di New York. La stele di Sextus Congenius Verus aggiunge ora un tassello — minore per dimensione, ma profondamente "locale" — alla mappa della memoria romana del Tirreno settentrionale.
FAQ
Quando si potrà vedere al museo? Le autorità competenti hanno previsto l'esposizione entro l'estate 2026, dopo le fasi di restauro conservativo e catalogazione.
Cosa dice esattamente l'iscrizione? Il testo dedica la lapide a Sesto Congenio Vero, identificato come miles (soldato/marinaio) della flotta romana di Centumcellae; l'epigrafe completa è in corso di studio da parte dell'Istituto Centrale per l'Archeologia.
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