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Rana di vetro: come nasconde il sangue nel fegato per diventare trasparente

Quando dorme, questo anfibio tropicale rimuove l'89% dei globuli rossi dal circolo e li nasconde in un fegato rivestito di cristalli a specchio.

di Andrea Bertolotti··4 min di lettura
Una rana di vetro Hyalinobatrachium fleischmanni con la pelle traslucida
Una rana di vetro Hyalinobatrachium fleischmanni con la pelle traslucida

Esistono animali capaci di un trucco che sembra uscito da un romanzo: diventare quasi invisibili. Tra questi ci sono le rane di vetro, piccoli anfibi delle foreste tropicali dell'America centrale e meridionale con la pelle del ventre talmente trasparente da lasciar vedere cuore, fegato e intestino in funzione. Per anni gli scienziati si sono chiesti come facessero a essere tanto translucide, visto che il sangue, pieno di globuli rossi, è uno dei pigmenti più difficili da nascondere. La risposta, pubblicata sulla rivista Science nel dicembre 2022, è tanto elegante quanto sorprendente.

Una rana di vetro Hyalinobatrachium fleischmanni con la pelle traslucida posata su una foglia
Una rana di vetro (Hyalinobatrachium fleischmanni): la pelle del ventre è trasparente. Immagine via Wikimedia Commons.

Chi sono le rane di vetro

I Centrolenidi comprendono oltre 150 specie, distribuite dal Messico meridionale fino all'Argentina, con la massima diversità nelle foreste umide delle Ande e dell'America centrale. Sono anfibi minuti, spesso lunghi appena due o tre centimetri, e prendono il nome proprio dalla pelle ventrale trasparente, descritta per la prima volta nell'Ottocento. Vivono quasi sempre vicino ai corsi d'acqua, perché legano la riproduzione alle foglie che sporgono sopra ruscelli e torrenti: lì depongono le uova, da cui i girini, una volta schiusi, si lasceranno cadere direttamente nell'acqua sottostante.

Molte specie mostrano anche un comportamento parentale raro tra gli anfibi: sono i maschi a sorvegliare le uova, idratandole e difendendole da vespe e funghi finché non si schiudono. Questa combinazione di trasparenza, vita notturna e cure paterne rende le rane di vetro un piccolo laboratorio vivente per chi studia l'evoluzione dei comportamenti e degli adattamenti.

Il sangue, problema numero uno della trasparenza

La trasparenza è una delle migliori forme di mimetismo: se la luce ti attraversa, un predatore non ti vede. È relativamente comune negli animali marini, fatti in gran parte d'acqua, ma molto rara sulla terraferma. Il motivo principale è proprio il sangue. I globuli rossi sono pieni di emoglobina, che assorbe la luce verde e riflette quella rossa: per questo il sangue è opaco e ben visibile. Un animale che voglia sparire deve fare qualcosa con tutto quel rosso che gli scorre nelle vene.

Le rane di vetro, appartenenti alla famiglia dei Centrolenidi, sono attive di notte, quando si muovono e cacciano. Di giorno, invece, dormono appiattite sul lato inferiore delle foglie, immobili e vulnerabili. È proprio nel sonno che diventano fino a due o tre volte più trasparenti. Come ci riescono?

Il fegato-specchio dove sparisce il sangue

Il team guidato da Carlos Taboada e Jesse Delia, con il biologo Sonke Johnsen della Duke University e l'American Museum of Natural History, ha risolto l'enigma con una tecnica chiamata imaging fotoacustico, che permette di seguire i globuli rossi all'interno dell'animale vivo senza anestetizzarlo né disturbarlo. I risultati, descritti nello studio pubblicato su Science, mostrano che la rana addormentata rimuove dalla circolazione quasi il 89% dei propri globuli rossi e li stipa all'interno del fegato.

Non un fegato qualsiasi: quello delle rane di vetro è rivestito di cristalli di guanina che funzionano come microscopici specchi, capaci di nascondere il rosso ammassato al loro interno. In pratica l'animale "svuota" il sangue dai vasi più visibili e lo parcheggia in un organo che lo cela alla vista. Quando si risveglia e deve tornare attiva, rimette in circolo i globuli rossi e recupera la piena ossigenazione. Lo ha spiegato chiaramente anche il comunicato della Duke University, che ha definito il fenomeno una delle forme di trasparenza più sofisticate mai documentate in un vertebrato.

Primo piano di una rana di vetro verde traslucida posata su una foglia in ambiente tropicale
Il corpo traslucido di una rana di vetro consente di intravedere gli organi interni. Credit: foto via Pexels.

Un enigma medico nel fegato di una rana

La scoperta non è solo una curiosità naturalistica. Concentrare quasi il 90% dei globuli rossi in un unico organo, ogni giorno, e poi rimetterli in circolo dovrebbe innescare la formazione di coaguli pericolosi. Negli esseri umani, un addensamento simile del sangue provocherebbe trombosi. Le rane di vetro, invece, lo fanno per tutta la vita senza danni apparenti. Capire come evitino i coaguli potrebbe avere ricadute importanti per la ricerca sulle malattie trombotiche, come hanno sottolineato gli stessi autori in dichiarazioni riprese da ScienceDaily.

C'è anche un risvolto affascinante per la fisica della luce: ammassando i globuli rossi, la rana riduce di colpo la quantità di luce assorbita dal proprio corpo, perche e' l'emoglobina, piu' che gli altri tessuti, a tradire la sua presenza. Misurando otticamente l'animale a riposo, i ricercatori hanno calcolato un aumento di trasparenza tra il 34 e il 61% nelle regioni dove prima scorreva il sangue. Un controllo cosi' fine del proprio aspetto, attivato e disattivato a comando, non ha quasi paragoni nel mondo dei vertebrati terrestri.

Trasparenti, ma non del tutto

Va detto che le rane di vetro non sono mai completamente invisibili: la trasparenza riguarda soprattutto il ventre e i muscoli, mentre il dorso resta di un verde che le confonde con il fogliame. Gli studiosi parlano più correttamente di trasparenza dei tessuti molli, una combinazione di pelle sottile, muscoli poco pigmentati e gestione "intelligente" del sangue. È un esempio perfetto di come l'evoluzione, di fronte a un problema fisico apparentemente insormontabile - rendere invisibile un liquido rosso e opaco - trovi soluzioni che la nostra tecnologia fatica anche solo a immaginare. La prossima volta che sentirete parlare di mantelli dell'invisibilità, ricordate che una piccola rana di foresta ne possiede uno biologico, e lo accende ogni volta che si addormenta.

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