Animali
Tartaruga liuto (Dermochelys coriacea): 1.344 metri di profondità e 16.000 km di migrazione
Il rettile più grande oggi vivente è anche il subacqueo più estremo: scende oltre i sommergibili militari e nuota dall'Indonesia alla California ogni anno.

Un esemplare adulto può pesare 700 chilogrammi e raggiungere 2,5 metri di lunghezza. Si nutre quasi esclusivamente di meduse — fino a 73 chili al giorno, l'equivalente del proprio peso ogni dieci giorni. Compie traversate oceaniche di oltre 16.000 chilometri in un anno. E, quando ne ha bisogno, si tuffa più in profondità di un sottomarino militare. La tartaruga liuto (Dermochelys coriacea) è l'animale più estremo che il regno dei rettili abbia oggi sulla Terra.
Un cugino alieno delle altre tartarughe
La tartaruga liuto è l'unica specie della famiglia Dermochelyidae, separata dal resto delle tartarughe marine da circa 110 milioni di anni. A differenza delle cugine — caretta caretta, verde, embricata — non possiede un carapace osseo rigido. Il suo guscio è composto da migliaia di placche ossee dermiche immerse in uno strato di tessuto connettivo simile al cuoio, da cui il nome italiano "liuto".
Questa struttura conferisce idrodinamicità e flessibilità: il suo profilo a goccia ha un coefficiente di resistenza inferiore a quello di un siluro. Il NOAA Fisheries riporta che gli adulti possono raggiungere velocità di crociera di 35 km/h, contro i 5-10 km/h di una tartaruga verde.
Il record di immersione: 1.344 metri
Il record assoluto di profondità per un rettile è suo. Nel 2008 una femmina equipaggiata di registratore dati nelle Isole Salomone effettuò un'immersione documentata di 1.344 metri — più profonda di un sottomarino classe Virginia della US Navy. Lo studio uscì su Biology Letters.
Per scendere a quelle profondità, dove la pressione è oltre 130 volte quella di superficie, la tartaruga liuto svuota completamente i polmoni prima del tuffo (riducendo il rischio di malattia da decompressione), abbassa la frequenza cardiaca a 1-2 battiti al minuto e attinge ossigeno dalla mioglobina dei muscoli — un meccanismo simile a quello dei cetacei. Una sola immersione può durare fino a 86 minuti.

La migrazione più lunga di qualunque vertebrato terrestre
Una popolazione nidifica nel Pacifico occidentale, in particolare in Papua-Indonesia, e migra ogni anno fino alla costa della California per nutrirsi di meduse. Tracciando esemplari con trasmettitori satellitari, i ricercatori del NOAA hanno registrato traversate di oltre 13.000 km solo andata, completate in circa 10 mesi.
Una popolazione atlantica nidifica sulle coste di Suriname, Guyana francese e Gabon e attraversa l'oceano per raggiungere le acque temperate di Norvegia, Islanda e nord-est degli Stati Uniti. Uno studio pubblicato nel 2006 su Proceedings of the Royal Society B ha mostrato come le tartarughe seguano le correnti oceaniche meglio di qualunque tecnologia di navigazione passiva, con margini di errore inferiori a 50 km su 8.000 km di percorso.
L'unica predatrice abituale di meduse
Le tartarughe liuto sono gelatinivore obbligate: si nutrono praticamente solo di meduse, sifonofori, salpe. La loro bocca è internamente rivestita di centinaia di proiezioni cuticolari rivolte all'indietro, dette papille esofagee, che funzionano come uno scivolo a senso unico: spingono il cibo in giù e tengono le meduse intrappolate. Il Nature Conservancy ha calcolato che ogni adulto consuma il proprio peso in meduse ogni 10-14 giorni.
Questo le rende inavvertitamente vittime della plastica. Sacchetti, frammenti e palloncini in deriva nell'oceano assomigliano alle meduse, e vengono ingeriti per errore. Studi pubblicati su Conservation Biology hanno mostrato che oltre il 30% degli esemplari trovati morti presenta plastica nello stomaco.
Termoregolazione: rettili a sangue "semi-caldo"
Tutti i rettili sono ectotermi, ma la tartaruga liuto è quasi un'eccezione. Grazie alla massa corporea, allo spesso strato di grasso isolante e alla circolazione controcorrente che riscalda le pinne, mantiene una temperatura corporea fino a 18 °C sopra l'acqua circostante. È il fenomeno chiamato gigantotermia: la stessa strategia che permetteva ai dinosauri di grandi dimensioni di mantenere un'attività costante.
Questo le consente di frequentare acque polari, dove nessuna altra tartaruga marina sopravvive: sono state avvistate fino al circolo polare artico, in Norvegia e in Alaska.

Una specie in pericolo
L'IUCN classifica la specie come Vulnerabile a livello globale, ma alcune popolazioni del Pacifico orientale sono Critically Endangered. I siti di nidificazione del Pacifico orientale hanno perso oltre il 95% delle femmine in tre generazioni: i predatori (cani randagi, suini) razziano i nidi, la pesca a strascico e i palangari le catturano accidentalmente.
Buone notizie dall'Atlantico: il Suriname e la Guyana francese hanno visto aumentare i nidi del 30-40% dal 2010, grazie a programmi di sorveglianza notturna delle spiagge guidati dal WWF e organizzazioni locali.
Domande frequenti
Si vedono mai nel Mediterraneo?
Sì, occasionalmente. Esemplari giovani vengono avvistati ogni anno nelle acque italiane, soprattutto nel canale di Sicilia. Tartapedia raccoglie le segnalazioni.
Quanto vive una tartaruga liuto?
L'aspettativa di vita esatta è ignota — la determinazione dell'età è difficile per i rettili — ma gli studi sulle linee di crescita dell'osso sclerale stimano almeno 30-45 anni, forse oltre 80.
Quante uova depongono?
Una femmina depone 80-100 uova per nido, e può nidificare 7-9 volte in una stagione, a distanza di 9-10 giorni. Solo una su 1.000 raggiungerà l'età adulta.
Quando guarderete una medusa galleggiare sulla superficie del mare, ricordate: probabilmente è il pasto preferito di un sopravvissuto del Mesozoico che, in questo stesso istante, sta forse migrando dall'Indonesia alla California.
Una buona curiosità ogni mattina
Iscriviti gratuitamente: niente spam, solo articoli scelti.
Iscrivendoti accetti la privacy policy. Puoi disiscriverti in ogni momento.



