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Astronomia

COSMOS-Web: la mappa piu nitida della ragnatela cosmica con 164.000 galassie

Il telescopio James Webb ha tracciato la struttura a grande scala dell'universo fino a un miliardo di anni dopo il Big Bang. È la cartografia più dettagliata mai realizzata dei filamenti che collegano le galassie.

di Andrea Bertolotti··3 min di lettura
Primo campo profondo a colori del telescopio spaziale James Webb con migliaia di galassie
Primo campo profondo a colori del telescopio spaziale James Webb con migliaia di galassie

L'universo non è un mare di galassie sparse a caso. Su scala gigantesca assomiglia a una ragnatela cosmica: lunghi filamenti di materia oscura e gas che collegano gli ammassi di galassie, separati da enormi vuoti. Ora il telescopio spaziale James Webb (JWST) ha realizzato la mappa più dettagliata mai ottenuta di questa struttura, tracciando la posizione di oltre 164.000 galassie fino a quando il cosmo aveva appena un miliardo di anni. I risultati sono stati pubblicati il 12 maggio 2026 sulla rivista The Astrophysical Journal.

Il lavoro nasce dal programma COSMOS-Web, il più ampio survey condotto finora con Webb, ed è firmato da un team internazionale guidato da Hossein Hatamnia e Bahram Mobasher dell'Università della California a Riverside, in collaborazione con i Carnegie Observatories.

Che cos'è la ragnatela cosmica

La struttura a grande scala dell'universo è il modo in cui la materia si distribuisce nello spazio dopo miliardi di anni di azione della gravità. Partendo da minuscole disomogeneità presenti già pochi istanti dopo il Big Bang, la materia — soprattutto la misteriosa materia oscura — si è addensata lungo filamenti e nodi, lasciando in mezzo regioni quasi vuote. Le galassie luminose che vediamo si dispongono lungo questa impalcatura invisibile come gocce di rugiada su una ragnatela.

Mappare la ragnatela cosmica permette di verificare i modelli cosmologici e di capire come e dove si formano le galassie. Finora, però, le mappe più antiche e profonde erano sfocate e incomplete.

Rappresentazione della ragnatela cosmica con filamenti e nodi di materia
La materia dell'universo si distribuisce in filamenti e nodi separati da grandi vuoti: è la ragnatela cosmica. Credit: Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0.

I numeri del survey COSMOS-Web

Il team ha analizzato una porzione di cielo continua pari all'incirca a tre lune piene, sfruttando la sensibilità nell'infrarosso di Webb. Grazie agli strumenti del telescopio, gli astronomi hanno individuato galassie molto più deboli e ne hanno misurato le distanze con una precisione finora impossibile. Il risultato è una cartografia tridimensionale che risale fino a un redshift z circa 7, cioè a quando l'universo aveva soltanto un miliardo di anni rispetto agli attuali 13,8 miliardi.

Per gli astronomi, guardare lontano nello spazio significa guardare indietro nel tempo: la luce di quelle galassie ha viaggiato per quasi tutta l'età dell'universo prima di raggiungere lo specchio di Webb. Tracciare la ragnatela cosmica a quelle distanze equivale a fotografare lo scheletro del cosmo nella sua infanzia.

Perché serve l'infrarosso

La luce delle galassie più antiche, emessa originariamente come luce visibile o ultravioletta, è stata "stirata" verso l'infrarosso dall'espansione dell'universo. È proprio per questo che il James Webb Space Telescope, progettato per osservare nell'infrarosso, riesce a vedere oggetti che ai telescopi precedenti sfuggivano. La capacità di misurare con precisione le distanze ha permesso di passare da una mappa "appiattita" a una vera struttura in profondità.

Ammasso di galassie Abell 1689 con archi luminosi prodotti dalla lente gravitazionale
Negli ammassi come Abell 1689 la gravità della materia (in gran parte oscura) deforma la luce delle galassie sullo sfondo. Credit: NASA/ESA.

Una mappa aperta a tutti

Una delle scelte più significative del gruppo è stata rendere pubblici dati e strumenti: il catalogo delle 164.000 galassie, le mappe di densità e il software di analisi sono stati rilasciati liberamente, così che altri ricercatori possano verificarli ed estenderli. È un esempio di scienza aperta che accelera la ricerca cosmologica.

Con questa mappa, gli astronomi potranno mettere alla prova le previsioni del modello cosmologico standard sulla crescita delle strutture e indagare il rapporto tra le galassie e l'invisibile rete di materia oscura che le sostiene. La ragnatela cosmica, per la prima volta, ci appare con una nitidezza che arriva quasi all'alba del tempo.

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