Astronomia
GJ 887 d: la super-Terra nella zona abitabile a soli 10,7 anni luce confermata nel 2026
Attorno a una nana rossa vicinissima a noi orbita un pianeta sei volte la massa della Terra, candidato perfetto per le ricerche atmosferiche

La caccia ai mondi abitabili più vicini al Sistema Solare segna un nuovo capitolo. Ad aprile 2026 un team internazionale con la partecipazione dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) ha confermato l'esistenza di GJ 887 d, una super-Terra che orbita nella zona abitabile della nana rossa GJ 887, a soli 10,7 anni luce dalla Terra. Dopo Proxima Centauri b, è il secondo esopianeta potenzialmente abitabile più vicino al Sole mai confermato.
Una stella già famosa, un sistema più ricco del previsto
GJ 887 è una nana rossa di tipo spettrale M2V situata nella costellazione dello Scultore. È piccola (circa metà della massa del Sole), poco luminosa e molto tranquilla: rispetto ad altre nane rosse mostra un'attività magnetica modesta, requisito utile per la sopravvivenza di un'atmosfera planetaria. Già nel 2020 attorno a essa erano stati individuati due pianeti rocciosi caldi, GJ 887 b e c, con periodi orbitali di 9 e 21 giorni. Un terzo segnale, attribuito a un possibile mondo nella zona temperata, era rimasto incerto per cinque anni.
La nuova analisi, guidata dall'astronomo Anna Brucalassi e da Fabio Del Sordo dell'INAF di Catania, ha incrociato i dati dello spettrografo ESPRESSO del Very Large Telescope dell'ESO con osservazioni di HARPS e con un decennio di misure di velocità radiale. Il segnale, oggi statisticamente robusto, corrisponde proprio a un quarto pianeta: GJ 887 d.
Identikit di GJ 887 d
Il pianeta ha una massa minima di 6,1 volte quella terrestre e compie un giro completo intorno alla stella in 50,8 giorni. La distanza media orbitale è di 0,212 unità astronomiche, circa la metà di quella tra Mercurio e il Sole; ma la stella è molto più fredda del Sole, quindi la zona abitabile si trova proprio lì.
I modelli climatici suggeriscono che, se GJ 887 d possiede un'atmosfera spessa, la sua temperatura superficiale possa essere compatibile con la presenza di acqua liquida. Non sappiamo ancora se è una vera super-Terra rocciosa o un mini-Nettuno gassoso: la differenza dipende dal raggio, che non abbiamo ancora misurato direttamente.

Perché 10,7 anni luce sono pochi
Sembrano tanti, ma in termini astronomici sono dietro l'angolo. Solo otto sistemi stellari hanno una distanza minore. L'importanza non è il viaggio fisico (una sonda Voyager impiegherebbe oltre 180.000 anni a raggiungerlo) ma la possibilità di caratterizzare l'atmosfera. Telescopi come il James Webb e i futuri ELT, GMT e ANDES potranno scomporre la luce della stella che ci arriva dopo aver attraversato l'atmosfera del pianeta. Da quello spettro si leggono gas come ossigeno, metano, vapore acqueo e, in casi fortunati, possibili biofirme.
La sfida delle nane rosse
Le nane rosse rappresentano oltre il 70% delle stelle della Via Lattea. La loro abbondanza le rende il bersaglio numero uno per la ricerca di mondi abitabili. C'è però un problema: molte nane M emettono frequenti brillamenti che potrebbero strappare via le atmosfere dei pianeti vicini. GJ 887 è un'eccezione fortunata. Il suo asse magnetico è stabile, l'attività X moderata e nel 2025 nessun grande flare è stato registrato.
Cosa farà ora la ricerca
Sono già stati richiesti tempi di osservazione con il James Webb Space Telescope per cercare di rilevare un transito di GJ 887 d davanti alla sua stella; un eventuale transito ne svelerebbe il raggio e quindi la densità. In parallelo, lo spettrografo HARPS3 in costruzione alle Canarie misurerà la velocità radiale del sistema con una precisione finora inarrivabile.
Domande frequenti
GJ 887 d è abitato?
Non lo sappiamo. Le condizioni teoriche permettono l'esistenza di acqua liquida, ma servono nuove osservazioni dell'atmosfera per cercare segnali compatibili con la vita.
Quanto dura un anno su GJ 887 d?
Circa 50,8 giorni terrestri. Probabilmente il pianeta è in blocco mareale attenuato: mostra alla stella la stessa porzione per la maggior parte del tempo, una condizione comune nei pianeti delle nane rosse.
Quanto vicino è rispetto agli altri pianeti abitabili?
È il secondo esopianeta abitabile più vicino al Sole dopo Proxima Centauri b (4,24 anni luce). Più lontano restano Ross 128 b, Teegarden b e i sette pianeti di TRAPPIST-1, a oltre 40 anni luce.
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