Curiosando si impararivista di curiosità

Curiosità

Frequenza di Schumann: la Terra batte a 7,83 Hz ed è un fulmine ogni secondo a farlo

Nel 1952 il fisico tedesco Winfried Schumann previde che la cavità tra suolo e ionosfera risuonasse: dieci anni dopo l'esperimento confermò la nota più profonda del pianeta

di Andrea Bertolotti··4 min di lettura
Fulmini multipli illuminano un cielo notturno tempestoso: i fulmini globali eccitano la frequenza di Schumann
Fulmini multipli illuminano un cielo notturno tempestoso: i fulmini globali eccitano la frequenza di Schumann

Se foste capaci di sentire le onde elettromagnetiche come si sentono i suoni, percepireste continuamente, attorno a voi, un ronzio bassissimo a poco meno di otto cicli al secondo. È la frequenza di Schumann, la nota fondamentale della cavità che la Terra forma con la sua atmosfera ionizzata. Non è una metafora new age: è un fenomeno fisico previsto teoricamente nel 1952 dal fisico tedesco Winfried Otto Schumann all'Università tecnica di Monaco e confermato sperimentalmente nei primi anni Sessanta.

Una guida d'onda larga quanto un pianeta

La crosta terrestre è un conduttore mediocre. La ionosfera, lo strato a partire da 60-80 km di quota dove la radiazione solare ionizza le molecole d'aria, è anch'essa un conduttore. Tra i due si trova circa 100 km di atmosfera neutra che si comporta come un dielettrico. La configurazione, secondo l'enciclopedia della fisica, è quella di una guida d'onda sferica chiusa che avvolge l'intero pianeta: ogni onda elettromagnetica abbastanza lunga da non “bucare” il tetto rimbalza tra suolo e ionosfera e fa il giro del globo.

Per quanto sembri esotico, è elettromagnetismo classico, lo stesso di un forno a microonde: solo che la “cavità” è grande quanto la Terra. Le onde che corrono a velocità della luce hanno bisogno di circa 0,13 secondi per percorrere la circonferenza terrestre. La prima armonica risuona quando una lunghezza d'onda intera entra esattamente nella circonferenza del pianeta: 40.000 km divisi per la velocità della luce dà 7,5-8 Hz, valore molto vicino ai 7,83 Hz misurati.

Fulmini visti dalla Stazione Spaziale Internazionale sopra il Sud-Est asiatico
Crediti: NASA / ISS Expedition 73. I fulmini globali — circa 50 al secondo — sono i “diapason” che eccitano in continuazione la cavità Terra-ionosfera.

Chi suona la corda: i fulmini di tutto il pianeta

Una cassa armonica vibra solo se qualcosa la “pizzica”. Nel caso della cavità Terra-ionosfera questo qualcosa esiste in abbondanza: i fulmini. Le mappe satellitari della NASA Earth Observatory stimano in media 45-50 fulmini al secondo su scala globale, concentrati soprattutto nei tre “motori” tropicali del Sud-Est asiatico, del Bacino del Congo e della cintura americana centrale. Ogni scarica rovescia tra le nubi e il suolo correnti dell'ordine dei 30 kA, picchi che possono superare i 200 kA, in pochi millisecondi.

Ogni fulmine genera un impulso elettromagnetico a banda larghissima. La cavità Terra-ionosfera fa da filtro: smorza tutte le frequenze tranne quelle “sintoniche”, lasciando emergere i picchi a 7,83 - 14,3 - 20,8 - 27,3 - 33,8 Hz (fondamentale e armoniche). È esattamente quello che succede in una corda di chitarra che si fa vibrare: del rumore impulsivo del plettro restano le note armoniche dello strumento.

Il fisico che ci pensò, e i due studenti che lo verificarono

L'intuizione che la Terra dovesse risuonare elettromagneticamente è in realtà più antica di Schumann: nei primi del Novecento Nikola Tesla tentò di sfruttarla per il suo progetto, fallito, di Wardenclyffe. Ma fu Schumann a calcolare i modi della cavità in due paper del 1952 sulla rivista Zeitschrift für Naturforschung. Per misurarli sul serio bisognò aspettare le antenne più sensibili dell'era spaziale: nel 1960-1961 Balser e Wagner del MIT Lincoln Laboratory pubblicarono su Nature la prima identificazione strumentale delle risonanze, riportata in dettaglio dalla rassegna su documenti tecnici della NASA.

Perché il numero 7,83 non è fisso

Sentirete spesso ripetere che “la Terra vibra a 7,83 Hz”. È una semplificazione. La frequenza esatta della fondamentale oscilla quotidianamente tra circa 7,6 e 8,0 Hz in funzione di:

  • quota e densità della ionosfera (cambia tra giorno e notte, in funzione del flusso solare)
  • tempeste geomagnetiche ed eruzioni solari
  • conducibilità della crosta sotto il punto di misura

Per questo le stazioni di monitoraggio come quella del USGS Geomagnetism Program o gli osservatori europei usano la frequenza di Schumann come una vera e propria spia diagnostica dello stato della ionosfera terrestre.

Fulmini multipli illuminano il cielo notturno durante un temporale
Crediti immagine: Salem Raju / Pexels. Un singolo fulmine può iniettare nella cavità Terra-ionosfera un impulso di centinaia di chiloampere.

Cosa NON è la frequenza di Schumann

Negli ultimi vent'anni la 7,83 Hz è stata adottata da un fiorente filone di pseudoscienza che le attribuisce poteri curativi, “allineamenti vibrazionali” e influssi diretti sul cervello umano perché coinciderebbe con il ritmo delle onde theta dell'EEG. È una coincidenza numerica, sottolinea l'astrofisico Ethan Siegel su Big Think: nessun effetto biologico replicabile è mai stato dimostrato in studi controllati, e l'intensità del segnale di Schumann al suolo è dell'ordine del picotesla, milioni di volte inferiore al campo magnetico terrestre statico e centinaia di volte inferiore al campo a 50 Hz che esce dal cavo della lampada sul vostro comodino.

Quello che la frequenza di Schumann è davvero non è meno affascinante: è la dimostrazione che la Terra, presa nel suo insieme con la sua atmosfera, si comporta come un unico oggetto elettromagnetico. Una cassa armonica grande 40.000 km, accordata su una nota di otto cicli al secondo, suonata in continuazione dai cinquanta fulmini che, in questo preciso istante, stanno cadendo da qualche parte sul pianeta.

Una buona curiosità ogni mattina

Iscriviti gratuitamente: niente spam, solo articoli scelti.

Iscrivendoti accetti la privacy policy. Puoi disiscriverti in ogni momento.


Da scoprire

Continua a leggere

Altre storie che ti potrebbero piacere, scelte per te