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Festival dei Due Mondi di Spoleto 2026: dal 26 giugno al 12 luglio la 69ª edizione con tema "Radici"

Daniele Cipriani al suo primo anno di direzione artistica: 17 giorni, 100 spettacoli, 1.000 artisti da 27 Paesi, sette prime mondiali.

di Andrea Bertolotti··4 min di lettura
Veduta del centro storico di Spoleto sede del Festival dei Due Mondi
Veduta del centro storico di Spoleto sede del Festival dei Due Mondi

Diciassette giorni, cento spettacoli, sette prime mondiali, oltre mille artisti da ventisette Paesi. Dal 26 giugno al 12 luglio 2026 Spoleto, in provincia di Perugia, ospiterà la 69ª edizione del Festival dei Due Mondi, uno dei più antichi e prestigiosi festival multidisciplinari d'Europa. Il tema scelto è «Radici», e segna l'esordio di Daniele Cipriani come direttore artistico — dopo il lungo periodo di Monique Veaute e prima ancora di Giorgio Ferrara.

Una storia che parte dal 1958

Il Festival fu fondato nel 1958 dal compositore italo-americano Gian Carlo Menotti, con l'idea — rivoluzionaria per l'epoca — di mettere in dialogo l'Europa (Italia, il "vecchio mondo") e le Americhe (in particolare gli Stati Uniti, il "nuovo mondo"). Da qui il nome "Due Mondi". Per oltre quarant'anni Menotti lo diresse di persona, alternando opera, danza, prosa, arti visive, musica da camera. Da quando è entrato nel circuito dei festival internazionali di prima fascia, secondo dati riportati da Wikipedia, ha ospitato artisti come Luchino Visconti, Pina Bausch, Yo-Yo Ma, Mstislav Rostropovich.

Veduta della città medievale di Spoleto in Umbria
Spoleto, in Umbria, ospita il festival dal 1958. Foto: Pexels / Gildo Cancelli

«Vanessa» di Barber inaugura il festival

L'inaugurazione è affidata a un'opera dal valore simbolico: «Vanessa» di Samuel Barber, su libretto dello stesso Menotti, vincitrice del Premio Pulitzer per la musica nel 1958 e mai più rappresentata al festival dopo la prima del 1961. La nuova produzione, in scena dal 26 al 28 giugno al Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti, è diretta da Leo Muscato; sul podio c'è la giovane direttrice sudcoreana Sora Elisabeth Lee, alla guida dell'Orchestra del Teatro Comunale di Bologna e del Coro del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto. Lo riporta in dettaglio GBOpera.

Cipriani: «Le radici sono la nostra bussola»

Nel programma ufficiale presentato a Roma il 28 aprile, Daniele Cipriani ha spiegato la scelta del tema: «Radici significa ricordare chi siamo per immaginare chi possiamo diventare. È la nostra bussola nel disorientamento del presente». La sua direzione, raccontata da Sky TG24, punta a riportare il festival a una dimensione più popolare ma senza concessioni, con una forte presenza della danza — disciplina di cui Cipriani è uno dei principali produttori italiani.

Gli appuntamenti da non perdere

  • 26-28 giugnoVanessa di Samuel Barber, Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti
  • 30 giugno«MIKA Symphonique», lo show in versione orchestrale del cantante libanese-britannico, in piazza Duomo
  • 3 luglioYannick Nézet-Séguin dirige la London Symphony Orchestra con Yuja Wang al pianoforte (programma Prokof'ev e Rachmaninov)
  • 4-5 luglioDance Marathon con Tiler Peck, Roman Mejia, Sergio Bernal
  • 9 luglioArisa, concerto in piazza Duomo
  • 12 luglio — Concerto finale in piazza Duomo con Gianandrea Noseda e la Filarmonica del Teatro Regio di Torino
Palco teatrale illuminato durante una rappresentazione
Tra gli appuntamenti, sette prime mondiali e nove produzioni originali. Foto: Pexels / cottonbro studio

Spoleto, una città trasformata dal festival

Il festival cambia letteralmente la fisionomia della città umbra. Piazza Duomo si trasforma in un palco aperto da 3.000 posti per il concerto finale, tradizione iniziata da Menotti negli anni Sessanta. La Rocca Albornoziana, fortezza papale del XIV secolo, ospita installazioni di arti visive; il Teatro Caio Melisso, gioiello settecentesco con 380 posti, accoglie la musica da camera; il Teatro Romano propone teatro classico contemporaneo.

Dal 1958 il festival ha contribuito al riconoscimento di Spoleto come uno dei centri culturali storici dell'Italia centrale. Il dato Istat stima che durante il festival la popolazione cittadina (circa 36.000 residenti) raddoppi grazie a turisti e operatori.

Informazioni pratiche

  • Dove: Spoleto (Perugia), Umbria — vari luoghi del centro storico
  • Quando: dal 26 giugno al 12 luglio 2026
  • Edizione: 69ª, tema «Radici»
  • Direttore artistico: Daniele Cipriani
  • Biglietti: in vendita su Vivaticket e alla biglietteria del Teatro Nuovo (Piazza Bovio 1). Range indicativo: 10-150 €, gratuiti i concerti in piazza Duomo
  • Sito ufficiale: festivaldispoleto.com
  • Come arrivare: stazione FS Spoleto (linea Roma-Ancona), navette gratuite dai parcheggi periferici

Dove dormire e mangiare

Durante il festival gli hotel cittadini fanno registrare il tutto esaurito entro maggio. Buoni alloggi alternativi si trovano nelle vicine Foligno, Trevi, Montefalco e Norcia, raggiungibili in 20-40 minuti d'auto. La cucina umbra del territorio offre prodotti DOP come l'olio extravergine di Spoleto, il tartufo nero pregiato di Norcia e il Sagrantino di Montefalco DOCG.

Domande frequenti

Sono previsti spettacoli gratuiti?

Sì. Tradizionalmente il concerto finale del 12 luglio in piazza Duomo è ad accesso libero (con prenotazione del posto), così come alcune performance pomeridiane nei chiostri e in piazza della Libertà.

I bambini possono partecipare?

Il festival prevede una sezione «Famiglie» con spettacoli pomeridiani adatti ai più piccoli. Per opera e concerti sinfonici l'età consigliata è dagli 8 anni in su.

Esiste un abbonamento?

Sì, gli abbonamenti danno diritto a 4, 6 o 10 spettacoli con sconto fino al 30%. Si acquistano sul sito ufficiale.

Spoleto ha un solo vero rumore di sottofondo, in quelle due settimane di luglio: la musica. E quest'anno racconta da dove veniamo prima di chiederci dove andiamo.

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