
Chiune Sugihara: il diplomatico che salvò 6.000 ebrei con i visti
Vice-console giapponese in Lituania, Chiune Sugihara firmò a mano migliaia di visti contro gli ordini di Tokyo, salvando circa 6.000 ebrei dalla Shoah.
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Vice-console giapponese in Lituania, Chiune Sugihara firmò a mano migliaia di visti contro gli ordini di Tokyo, salvando circa 6.000 ebrei dalla Shoah.

Irena Sendler, assistente sociale polacca, salvò circa 2.500 bambini ebrei dal ghetto di Varsavia nascondendoli e annotandone i nomi in barattoli sepolti, per restituirli un giorno alle famiglie.

Tra il 31 luglio e il 28 agosto 1940, nel consolato giapponese di Kaunas in Lituania, il console Chiune Sugihara firmò 2.139 visti di transito. Quei visti permisero a circa 6.000 ebrei polacchi e lituani di fuggire dalla Shoah passando per la Russia, la Siberia e Tsuruga, in Giappone.

Tra il 1942 e il 1943 Irena Sendler e una rete di dieci collaboratori sottrassero 2.500 bambini ebrei al ghetto di Varsavia. I loro nomi furono sepolti in barattoli sotto un melo. Lei tornò a salutarli decenni dopo.

Nicholas Winton salvò 669 bambini ebrei dalla Cecoslovacchia nel 1939. La sua storia restò segreta per 50 anni: oggi è uno dei simboli del bene quotidiano.