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Buona Ventura di Caravaggio: un robot chirurgo scansiona il quadro ai Musei Capitolini

Da maggio 2026 l'INFN Roma Tre indaga la tela di Caravaggio con il sistema Aramis, un braccio robotico medicale a precisione micrometrica adattato per fluorescenza a raggi X. Obiettivo: vedere la Madonna nascosta sotto la pittura.

di Andrea Bertolotti··4 min di lettura
Braccio robotico di precisione che automatizza un processo di laboratorio
Braccio robotico di precisione che automatizza un processo di laboratorio

Quando una tela di Caravaggio finisce sotto a una nuova generazione di scanner, qualcosa di interessante tende a saltare fuori. È esattamente quello che si aspettano i ricercatori della sezione INFN di Roma Tre, dell'Università Roma Tre, della Sovrintendenza Capitolina e dell'Accademia di Belle Arti di Roma che a maggio 2026 hanno avviato una campagna di indagini non invasive sulla Buona Ventura, una delle due versioni autografe del giovane Michelangelo Merisi e prezioso vanto della Pinacoteca dei Musei Capitolini. Lo strumento usato si chiama Aramis ed è la prima applicazione al patrimonio artistico di un braccio robotico medicale a precisione micrometrica progettato per la chirurgia remota.

L'iniziativa, finanziata dal PNRR all'interno del progetto EAR – Enacting Artistic Research, è stata annunciata dall'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare il 7 maggio 2026 e si svolgerà in situ sino al 14 giugno, nelle stesse settimane in cui la tela è esposta alla mostra "Il non finito: fra poetica e tecnica esecutiva", prorogata di due mesi proprio per ospitare la campagna.

Braccio robotico industriale a precisione micrometrica
I bracci robotici medicali si stanno trasferendo dall'ospedale al museo. Credit: Pexels.

Cosa fa esattamente Aramis

Il sistema combina due tecnologie. La prima è la scansione macro a fluorescenza a raggi X (MA-XRF), una tecnica non invasiva che illumina la superficie con un sottile fascio di raggi X e raccoglie la fluorescenza secondaria emessa dagli atomi degli strati pittorici. Ogni elemento chimico (piombo nella biacca, mercurio nel cinabro, rame nei verdi, oro nelle dorature) ha una firma spettroscopica diversa: incrociando i dati, si ottiene una mappa chimica completa di ogni strato.

La seconda è il braccio robotico medicale che muove la sorgente di raggi X a contatto della tela con tolleranze inferiori al decimo di millimetro, adattandosi in tempo reale alla curvatura della superficie. "Il sistema è basato su un braccio robotico con precisione micrometrica impiegato per guidare una sorgente di raggi X, capace di adattarsi in tempo reale alla superficie dell'opera", spiega Luca Tortora, ricercatore INFN Roma Tre e coordinatore del progetto. Il risultato sono "mappe chimiche ad alta risoluzione anche su superfici non planari", una conquista che nelle scansioni MA-XRF tradizionali, montate su slitte rigide, non era possibile.

Cosa sperano di vedere

La Buona Ventura è la storia di una zingara che legge la mano a un giovane mentre gli sfila l'anello. Esiste in due versioni autografe: una al Louvre (1595 circa) e una conservata alla Pinacoteca Capitolina a Roma, donata da papa Pio XIV alla città nel 1750. Già le radiografie del 1970 mostrarono sotto la pittura un'immagine fantasma: una Madonna con Bambino, parzialmente cancellata dal pittore stesso, riutilizzo della tela in tempi rapidissimi tipico delle prime fasi della carriera di Merisi a Roma.

L'idea è che le mappe MA-XRF possano ricostruire la composizione originaria, capire quali pigmenti il Caravaggio venticinquenne usasse, e perfino se l'abbandono della prima idea sia avvenuto in una sola seduta o nel corso di settimane.

Affresco religioso con angeli e santi, soggetto tipico della pittura italiana
I quadri di Caravaggio nascondono spesso pentimenti e composizioni precedenti, oggi visibili grazie alla MA-XRF. Credit: Pexels.

Perché un robot chirurgico

L'idea di prendere un dispositivo nato per la chirurgia robotica e portarlo dentro un museo non è gratuita. Le sale espositive sono ambienti complessi: pavimenti non perfettamente piani, opere appese a quote diverse, vincoli di sicurezza che vietano di smontare cornici o spostare tele. Un braccio articolato, con sensori di forza e di prossimità, permette di compensare al volo le imperfezioni geometriche e di mantenere costante la distanza dalla superficie analizzata: una caratteristica indispensabile in MA-XRF, dove anche pochi millimetri di scostamento alterano le intensità misurate.

Sistemi simili stanno entrando in altri laboratori europei di archeometria. Il progetto Macromap\" di Bruker ha mappato la cera dell'orecchio in alcune Pietà michelangiolesche; al Rijksmuseum di Amsterdam un dispositivo MA-XRF aveva analizzato la Ronda di notte di Rembrandt nel 2019. La novità italiana è la doppia funzione: lo strumento è medicale, e potrebbe alternare campagne d'arte e impieghi sanitari.

Informazioni pratiche

La mostra "Il non finito: fra poetica e tecnica esecutiva" resterà aperta alla Pinacoteca dei Musei Capitolini (piazza del Campidoglio 1, Roma) fino al 14 giugno 2026; orari, biglietti e percorsi sono indicati sul sito ufficiale dei Musei Capitolini. Le sessioni di scansione vengono effettuate in alcuni giorni feriali in orario di chiusura al pubblico; il pannello esplicativo accanto al quadro mostrerà progressivamente le mappe XRF man mano che la campagna procederà. Per approfondire i risultati del progetto EAR è disponibile la scheda INFN con i nomi dei team coinvolti.

Una nuova alleanza fra fisica, chirurgia e arte

L'esperienza Aramis è un piccolo segnale di come la diagnostica del patrimonio culturale stia diventando una scienza interdisciplinare di prim'ordine: fisici nucleari, ingegneri robotici, restauratori, storici dell'arte siedono per la prima volta intorno allo stesso schermo. Il giovane Caravaggio — quel ragazzo arrivato a Roma poverissimo nel 1592, ospite di Pandolfo Pucci — usava tele riciclate. Riuscire a leggere oggi quella sua prima Madonna sottostante, con uno strumento progettato per operare nell'addome di un paziente, è il tipo di cortocircuito che solo la scienza contemporanea riesce a produrre.

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