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Capri, il 28 maggio aprono due nuove sale del Museo Archeologico: parte il bicentenario della Grotta Azzurra

Alla Certosa di San Giacomo l'estate 2026 cade nel pieno dei 200 anni dalla 'scoperta' del 1826: il poeta tedesco August Kopisch fece riemergere nel mondo una cavità che i caprese chiamavano da sempre Grotta di Gradola.

di Andrea Bertolotti··3 min di lettura
Veduta della costa di Capri con scogliere e mare azzurro
Veduta della costa di Capri con scogliere e mare azzurro

La data è cerchiata in rosso sul calendario della Certosa di San Giacomo: il 28 maggio 2026, alle ore 11, il Museo Archeologico di Capri presenta due nuove sale espositive e una nuova identità visiva, all'interno della suggestiva cornice dell'ex monastero certosino quattrocentesco. L'annuncio è stato dato il 15 maggio dal direttore Luca Di Franco, in carica dal 2 aprile scorso, in un'intervista raccolta da sbircialanotizia.it. L'apertura non è un evento isolato: è il primo atto di una stagione tutta dedicata ai duecento anni dalla "scoperta" della Grotta Azzurra da parte di un poeta tedesco con la passione per il nuoto.

17 agosto 1826: la sera in cui Capri "riscopre" la sua grotta

La Grotta Azzurra non è mai stata davvero scoperta nell'estate del 1826. I pescatori dell'isola la conoscevano da sempre e la chiamavano Grotta di Gradola dal nome della spiaggia poco lontana. La temevano perché si raccontava che fosse abitata da streghe e da figure spettrali. August Kopisch, poeta e pittore di Breslavia in vacanza a Capri come ospite del medico anglo-prussiano Hermann von Plitt, decise di entrarci a nuoto la sera del 17 agosto 1826 insieme all'amico Ernst Fries e a un pescatore locale di nome Angelo Ferraro. Il giorno dopo Kopisch scrisse del prodigio della luce turchese all'interno del fornice e pubblicò nel 1838 il libro Entdeckung der Blauen Grotte auf der Insel Capri, che lanciò il nome Blaue Grotte nei salotti di mezza Europa. Da quel momento la cavità diventò tappa obbligata del Grand Tour, e Capri prese la strada del turismo che ancora oggi la attraversa.

Cosa esponevano le vecchie sale, cosa esporranno le nuove

Il Museo Archeologico di Capri è ospitato dal 2022 nel Quarto del Priore della Certosa e raccoglie reperti della residenza imperiale di Augusto e Tiberio sull'isola. Il comunicato del Ministero della Cultura dell'inaugurazione descrive il nucleo principale: i frammenti scultorei della Grotta di Matermania, il gruppo statuario di Nettuno e Tritoni recuperato proprio dalla Grotta Azzurra (dove in età tiberiana era stato installato un ninfeo) e una raccolta di mosaici, intonaci e oggetti d'uso dai siti di Palazzo a Mare e Villa Jovis. Le due nuove sale aprono il percorso al pubblico anche del Quarto della Foresteria, finora chiuso, e includeranno per la prima volta un settore dedicato alla romanizzazione di Capri prima dell'arrivo di Augusto nell'29 a.C.

Faraglioni di Capri visti dal mare con la costa rocciosa dell'isola
I Faraglioni e la costa di Capri, oggi una delle destinazioni turistiche più visitate d'Italia. Foto: Michael Giugliano / Pexels.

La novità: biglietto unico e Villa Jovis riaperta

Il piano di Di Franco, ricostruito dall'intervista pubblicata anche su Rec News, prevede l'introduzione di un biglietto integrato che unifica la Certosa di San Giacomo, la Villa Jovis (la residenza-fortezza di Tiberio sul Monte Tiberio), la Grotta Azzurra, la Casa Rossa di Anacapri e la Villa Damecuta. Il costo dovrebbe assestarsi attorno ai 20 euro per i tre giorni successivi alla prima emissione. Per gli under 18 e i residenti dei Comuni di Capri e Anacapri l'accesso resta gratuito. È inoltre previsto un percorso di accessibilità tattile per i visitatori non vedenti, realizzato in collaborazione con l'Unione Italiana Ciechi.

Informazioni pratiche

  • Cosa: apertura di due nuove sale del Museo Archeologico di Capri e presentazione della nuova identità visiva.
  • Quando: giovedì 28 maggio 2026, ore 11:00.
  • Dove: Certosa di San Giacomo, via Certosa 10, 80073 Capri (NA).
  • Biglietti: ingresso intero 6 euro, ridotto 2 euro per i 18-25 anni UE, gratuito sotto i 18 anni. Domeniche di apertura gratuita: 1 giugno, 6 luglio, 3 agosto 2026.
  • Orari: tutti i giorni 10-18, ultimo ingresso ore 17:15, chiusura il martedì.
  • Info ufficiali: museicapri.cultura.gov.it.

Un'estate da 200 anni

Il programma del bicentenario, attualmente in via di definizione, prevede tra agosto e settembre un convegno internazionale sul Grand Tour, una mostra fotografica con le incisioni ottocentesche dell'editore Theodor Hach e un concerto serale di musica romantica tedesca davanti all'ingresso della Grotta. La data simbolica resta lunedì 17 agosto 2026: due secoli esatti dal tuffo di Kopisch. Sull'isola si lavora per far concidere il momento con una rievocazione in costume aperta agli ospiti. Per i caprese, in realtà, è più un anniversario che una scoperta: la grotta è sempre stata lì. Ma il nome internazionale e il volume di turisti che oggi la attraversano — oltre 300mila l'anno secondo le stime del rapporto Istat sul turismo — sono figli di quella sera d'agosto del 1826, quando un poeta romantico decise di nuotare verso il buio.

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