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Sepino, scoperta una domus imperiale nel parco di Saepinum: il Molise restituisce un'iscrizione del 139 d.C.

Gli scavi 2023-2025 al Parco archeologico molisano hanno riportato alla luce una residenza monumentale con ingresso sul decumano, un sistema di riscaldamento dell'acqua in piombo e una dedica all'imperatore Antonino Pio.

di Andrea Bertolotti··3 min di lettura
Rovine romane di una città antica con colonne e lastricato in pietra
Rovine romane di una città antica con colonne e lastricato in pietra

In un angolo poco affollato del Molise, dove i monti del Matese scendono dolci verso il Tavoliere, sorgono le rovine di Saepinum-Altilia, una delle città romane meglio conservate d'Italia. Il parco archeologico, gestito dalla Direzione regionale Musei Molise, copre 12 ettari e include un foro, un teatro, due porte monumentali e un decumano lungo 350 metri. Per anni Sepino è stato visitato come un piccolo gioiello di archeologia rurale; nel marzo 2026 è tornato a far parlare di sé grazie all'annuncio ufficiale del Ministero della Cultura: gli scavi hanno riportato alla luce una grande domus di età imperiale con ingresso monumentale, sistema termale e un'iscrizione di datazione precisa.

Le campagne 2023-2025

Le indagini sono concentrate nel settore urbano di Porta Bojano, in collaborazione tra Direzione regionale Musei, Università del Molise, Università di Bologna e Soprintendenza, e sono state finanziate con fondi Coesione e Ministero della Cultura. Come ricostruisce Artribune nel reportage di marzo 2026, le tre campagne hanno coperto un'area di circa 1.500 m² e hanno individuato un'edificazione articolata in più fasi: i livelli più antichi risalgono all'età di Augusto e Tiberio, mentre la grande ristrutturazione monumentale è collocata fra il primo e il secondo secolo d.C.

Rovine romane con colonne e pavimentazione in pietra in un sito archeologico italiano
Saepinum conserva uno dei decumani romani meglio leggibili in Italia centrale. Foto: Pexels / C1 Superstar

L'iscrizione del 139 d.C. e l'"intervento imperiale"

Il pezzo forte della campagna 2025 è un'iscrizione onorifica incisa su lastra marmorea, datata al 139 d.C., sotto il principato di Antonino Pio. Il testo, secondo la nota del Ministero, ricorda un intervento «della domus Augusta» nella città di Saepinum. È una rara testimonianza di evergetismo imperiale in un centro municipium di provincia: come ricostruisce Molise Network, l'iscrizione apre nuove prospettive sui rapporti tra la corte romana e i centri minori sanniti, normalmente noti solo attraverso fonti indirette.

Il "boiler" di 1.800 anni fa

Tra gli arredi domestici riemersi dalla domus, il ritrovamento più curioso è un grande contenitore in piombo riconosciuto come parte di un raffinato sistema di riscaldamento dell'acqua domestica — un vero e proprio boiler antico. Lo ricostruisce in dettaglio Stile Arte, che descrive la connessione del recipiente a una rete di tubazioni e fornelli in muratura collegata al modulo termale della residenza. Insieme al boiler sono state recuperate lucerne in terracotta, un raro turibolo da incenso, piccoli contenitori ceramici e oggetti personali in bronzo. Tutti elementi che documentano lo standard di vita della famiglia proprietaria.

Dettaglio di mosaico romano con tessere geometriche
Le domus imperiali sannite mostrano pavimentazioni in opus signinum e mosaici geometrici. Foto: Pexels / Magda Ehlers

Una continuità abitativa di 600 anni

Lo scavo ha documentato una continuità di vita nella domus dal I al VI secolo d.C., con riassetti successivi della planimetria. Negli ultimi livelli, secondo la nota della Soprintendenza, l'edificio era stato suddiviso in ambienti più piccoli, segno della trasformazione progressiva del tessuto urbano tardoantico — un fenomeno comune anche in altre città del Sannio romano come Aesernia e Bovianum. La scheda di Archeomedia sottolinea l'importanza dei dati stratigrafici per ricostruire l'occupazione altomedievale del sito.

Come visitare Sepino

  • Sede: Parco archeologico di Sepino-Altilia, contrada Altilia, Sepino (CB)
  • Orario: aperto tutti i giorni 9:00-19:30 fino al 30 settembre 2026
  • Biglietto: ingresso libero al parco; il Museo lapidario è gratuito ogni prima domenica del mese
  • Domus imperiale: l'area di scavo è visitabile su prenotazione tramite il portale del Direzione regionale Musei Molise
  • Come arrivare: uscita Sepino della SS 17, 40 km da Campobasso

Domande frequenti

La domus è già visitabile? Parzialmente. Le aree di scavo sono protette ma si possono percorrere i camminamenti in legno e si possono prenotare visite guidate gratuite il sabato.

Dove finiranno i reperti? Al Museo del Territorio di Sepino e all'esposizione temporanea che il MiC programma per l'estate 2026.

Saepinum è raggiungibile coi mezzi? Solo in auto: la stazione ferroviaria più vicina è Campobasso, a 25 km.

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