Animali
Granchio del cocco: il gigante che spacca le noci con le chele

Il granchio del cocco (Birgus latro) e il piu grande artropode terrestre del mondo: un colosso corazzato che puo raggiungere quasi un metro di apertura zampe e circa quattro chilogrammi di peso. Vive sulle isole dell'Indo-Pacifico, si arrampica sugli alberi, fiuta il cibo come un insetto e stringe con una forza tra le piu elevate dell'intero regno animale. Nonostante il nome, non e un vero granchio ma un paguro terrestre: un parente alla lontana del granchio eremita, che pero da adulto ha abbandonato la conchiglia e il mare per sempre.
Un paguro che annegherebbe in mare
La storia evolutiva di questo animale e sorprendente. Come tutti i paguri, il granchio del cocco nasce in mare e attraversa una fase larvale acquatica. I giovani usano per un po' conchiglie vuote per proteggere l'addome, esattamente come i granchi eremiti. Crescendo, pero, abbandonano la conchiglia, induriscono l'addome e diventano completamente terrestri.
Da adulto, l'animale ha sviluppato strutture respiratorie chiamate polmoni branchiali, organi intermedi tra branchie e polmoni che gli permettono di respirare aria. La conseguenza e paradossale: l'adulto non torna piu in mare e, se immerso a lungo, annega. L'unico legame con l'oceano resta la riproduzione, quando le femmine si avvicinano alla battigia per liberare le uova nell'acqua.
La chela piu potente: lo studio del 2016
La fama del granchio del cocco e legata soprattutto alle sue chele. Nel 2016 il biologo giapponese Shin-ichiro Oka, della Okinawa Churashima Foundation, ha pubblicato sulla rivista PLOS ONE il primo studio che misura sperimentalmente la forza della loro presa. Insieme ai colleghi ha raccolto 29 esemplari sull'isola di Okinawa e ne ha misurato la forza di pinzatura con uno strumento da laboratorio.
I risultati hanno dato valori fino a circa 1.765 newton negli individui piu grandi catturati. Estrapolando la relazione tra forza e massa corporea, gli autori hanno stimato che un esemplare di quattro chilogrammi potrebbe esercitare una forza di circa 3.300 newton: un valore che supera la forza di presa di qualsiasi altro crostaceo e persino la forza del morso della maggior parte dei predatori terrestri.
Per dare un'idea, il morso dei canini di un leone si aggira intorno ai 1.300 newton: la chela del granchio del cocco, in proporzione, gioca in un altro campionato.
Questa potenza ha una funzione precisa. L'animale e in grado di aprire le noci di cocco cadute a terra, lavorandone la fibra esterna con pazienza e poi spaccando il guscio per arrivare alla polpa. Si nutre comunque in modo opportunista: frutta, carcasse, semi e altro materiale organico.
Un naso da insetto in un crostaceo
Passare dalla vita acquatica a quella terrestre ha richiesto di reinventare anche l'olfatto. In acqua un animale percepisce molecole disciolte; all'aria deve invece intercettare composti volatili, spesso idrofobici. Come ha fatto un crostaceo a risolvere questo problema?
La risposta arriva da uno studio guidato da Marcus Stensmyr, pubblicato nel 2005 sulla rivista Current Biology con il titolo Insect-Like Olfactory Adaptations in the Terrestrial Giant Robber Crab. I ricercatori hanno scoperto che il granchio del cocco ha evoluto un sistema olfattivo straordinariamente simile a quello degli insetti, sul piano anatomico, fisiologico e comportamentale. E un classico esempio di evoluzione convergente: pressioni ambientali simili portano a soluzioni simili in lignaggi lontanissimi.
Grazie a queste antenne sensibilissime, l'animale fiuta a distanza odori come quelli della frutta matura, del cocco e delle carcasse. La sensibilita ad alcuni composti della decomposizione e paragonabile a quella dei recettori per i feromoni degli insetti, tra i piu fini conosciuti.

Arrampicatore, longevo e diffuso
Il granchio del cocco e anche un abile arrampicatore: sale sui tronchi delle palme e di altri alberi, sfruttando le robuste zampe artigliate. E un animale dai tempi lentissimi: cresce piano, raggiunge la maturita sessuale dopo diversi anni e puo vivere per decenni, fino a 40-60 anni secondo le stime piu accreditate.
La sua distribuzione e ampia ma frammentata. Lo si trova su numerose isole e atolli dell'Indo-Pacifico, dall'Oceano Indiano occidentale, come Zanzibar, fino all'Oceano Pacifico, passando per l'isola di Natale, le Cocos e molte isole indonesiane. Tende a sparire dove arriva l'uomo, perche e facile da catturare ed e considerato una prelibatezza.
Una specie vulnerabile da proteggere
Proprio queste caratteristiche lo rendono fragile. Nel 2022, dopo una rivalutazione pubblicata sul Raffles Bulletin of Zoology, la Lista Rossa dell'IUCN ha riclassificato Birgus latro da "Carente di dati" (Data Deficient) a "Vulnerabile" (Vulnerable). La precedente valutazione risaliva al 1996, e nel frattempo numerosi studi hanno permesso un giudizio piu solido.
Le minacce principali sono la perdita di habitat costiero per urbanizzazione e agricoltura, la raccolta eccessiva per il commercio alimentare, i predatori introdotti e la mortalita stradale. A peggiorare le cose c'e la lentezza riproduttiva della specie, che la rende incapace di ripopolarsi in fretta. Come ricostruito da approfondimenti giornalistici e scientifici, in diverse localita le popolazioni riproduttive sono calate di circa il 30% in 15-20 anni.
Il giallo di Amelia Earhart: solo un'ipotesi
Attorno a questo gigante e fiorita anche una storia affascinante e inquietante. Secondo un'ipotesi sostenuta dall'organizzazione TIGHAR, l'aviatrice Amelia Earhart, scomparsa nel 1937, potrebbe essere naufragata sull'atollo disabitato di Nikumaroro, popolato da granchi del cocco. I ricercatori ipotizzano che questi animali, grandi spazzini opportunisti, possano avere disperso i resti, spiegando perche non sia mai stato trovato uno scheletro completo.
Va detto con chiarezza: si tratta di una congettura, non di un fatto dimostrato. Esperimenti sul campo, come riportato dallo Smithsonian Magazine, hanno mostrato che i granchi possono ripulire una carcassa, ma non hanno confermato che trascinino via le ossa grandi. La sorte di Earhart resta un mistero aperto, e il granchio del cocco vi compare solo come suggestiva possibilita.
In sintesi
- E il piu grande artropode terrestre: fino a circa 1 m di apertura zampe e 4 kg.
- E un paguro terrestre che da adulto annega se resta a lungo in acqua.
- Le chele possono esercitare fino a circa 3.300 newton di forza (Oka, 2016).
- Ha un olfatto convergente con quello degli insetti (Stensmyr, 2005).
- E classificato come Vulnerabile dalla IUCN dal 2022.
Tra biologia da record e leggende da brivido, il granchio del cocco resta uno degli animali piu straordinari del pianeta. Per approfondire, e utile la voce di Birgus latro su Wikipedia, che raccoglie i dati essenziali sulla specie.
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