Animali
Il corvo della Nuova Caledonia: l'uccello che fabbrica strumenti
Corvus moneduloides costruisce ami e ganci per estrarre larve dal legno: una capacità che, in natura, condivide quasi solo con l'essere umano.

Per molto tempo abbiamo creduto che la costruzione di strumenti fosse una prerogativa quasi esclusiva dell'essere umano, condivisa al massimo con qualche grande primate. Poi gli etologi hanno conosciuto meglio un piccolo uccello dal piumaggio nero che vive su un arcipelago del Pacifico: il corvo della Nuova Caledonia (Corvus moneduloides). Questo animale non si limita a usare oggetti trovati: li modifica e li fabbrica, ricavando veri uncini per estrarre larve nascoste nel legno. Una capacità che lo ha reso una delle creature più studiate dalla scienza cognitiva.
Un costruttore di ami
Nelle foreste della Nuova Caledonia, questi corvi raccolgono rametti e li lavorano accuratamente, eliminando le ramificazioni superflue fino a ottenere un bastoncino con un'estremità a gancio. Con questo attrezzo "fatto in casa" frugano nelle cavità degli alberi e nei tronchi marcescenti per arpionare larve e insetti, prede altrimenti irraggiungibili. Realizzano anche strumenti seghettati ricavati dai bordi spinosi delle foglie di Pandanus. La prima documentazione scientifica della costruzione di questi utensili a uncino in natura risale a uno studio pubblicato sulla rivista Nature nel 1996 dal ricercatore Gavin Hunt, che osservò come l'uccello producesse manufatti con una forma standardizzata.
Vale la pena ricordare dove vive questo straordinario uccello. La Nuova Caledonia è un arcipelago della Melanesia, nel Pacifico sud-occidentale, caratterizzato da foreste e da una fauna ricca di specie endemiche. È in questo ambiente isolato, povero di mammiferi concorrenti ma ricco di prede nascoste nel legno, che il corvo ha sviluppato la sua nicchia specializzata: estrarre larve grasse e nutrienti che pochi altri animali riescono a raggiungere. La capacità di costruire un attrezzo adatto, in un contesto del genere, rappresenta un enorme vantaggio energetico, ed è probabilmente la pressione selettiva che ha favorito l'evoluzione di queste abilità.
Betty e il filo di ferro piegato
L'esperimento che rese celebri questi corvi avvenne nel 2002 nei laboratori dell'Università di Oxford. Una femmina di nome Betty si trovò di fronte a un problema nuovo: per raggiungere un secchiello di cibo in fondo a un tubo verticale serviva un gancio, ma a disposizione c'era solo un filo di ferro dritto. Senza esitare troppo, Betty piegò il filo a uncino e recuperò la ricompensa. Il risultato, descritto in uno studio pubblicato sulla rivista Science, sbalordì i ricercatori del gruppo di Alex Kacelnik: l'animale sembrava aver "inventato" uno strumento adatto a uno scopo, adattando il materiale al problema. Studi successivi hanno mostrato che anche i corvi selvatici piegano i rametti, ridimensionando l'idea di un lampo di genio isolato e inserendo il gesto di Betty in una predisposizione naturale della specie.
Una mente che ragiona
La fabbricazione di strumenti è solo una delle abilità di questi uccelli. In laboratorio, i corvi della Nuova Caledonia hanno superato versioni della celebre favola di Esopo, quella della cornacchia che alza il livello dell'acqua in una brocca lasciandovi cadere dei sassi. Posti davanti a un cilindro pieno d'acqua con un premio galleggiante fuori portata, gli animali hanno lasciato cadere oggetti pesanti per far salire il livello e avvicinare la ricompensa, distinguendo persino tra oggetti che affondano e oggetti che galleggiano. Lo ha documentato una ricerca pubblicata sulla rivista PLOS ONE nel 2014, segno di una comprensione intuitiva di cause ed effetti fisici.
Gli scienziati hanno osservato anche l'uso di meta-strumenti: in alcuni test i corvi hanno usato uno strumento corto per recuperarne uno più lungo, e quest'ultimo per raggiungere il cibo, una sequenza che richiede pianificazione e capacità di rappresentarsi mentalmente i passaggi intermedi.
Cervelli piccoli, intelligenza grande
Come fa un uccello con un cervello grande quanto una noce a competere con i primati? La risposta sta nella struttura. Gli studi di neuroanatomia hanno rivelato che il proencefalo degli uccelli, in particolare dei corvidi, ospita una densità di neuroni straordinariamente elevata, concentrata in regioni che svolgono funzioni paragonabili a quelle della nostra corteccia. In altre parole, in poco spazio i corvi impacchettano un numero di neuroni sorprendentemente alto, il che spiega in parte le loro prestazioni cognitive.
Il caso del corvo della Nuova Caledonia è un esempio affascinante di evoluzione convergente: l'intelligenza tecnica, intesa come capacità di costruire e usare attrezzi, è emersa in modo indipendente in un ramo dell'albero evolutivo lontanissimo da quello dei primati. Questo suggerisce che non esista un'unica strada verso le menti complesse, e che le pressioni ambientali — come l'esigenza di estrarre cibo nascosto — possano spingere specie diversissime verso soluzioni simili.
Quello che ci insegna un uccello
Studiare questi corvi ci costringe a ridefinire concetti che credevamo esclusivamente umani, come "cultura" e "tecnologia". Le diverse popolazioni dell'arcipelago, infatti, producono strumenti con forme leggermente differenti, e i giovani sembrano imparare osservando gli adulti, anche se il grado di trasmissione sociale è ancora dibattuto. Alcuni ricercatori hanno persino ipotizzato che la forma degli strumenti si sia raffinata nel tempo attraverso piccoli miglioramenti tramandati di generazione in generazione, un meccanismo che ricorderebbe, in scala minima, l'accumulo culturale che ha reso possibile la tecnologia umana. Si tratta di un'ipotesi ancora discussa, ma il solo fatto di poterla formulare per un uccello dice molto.
Quel che è certo è che, ogni volta che un corvo della Nuova Caledonia piega un rametto per arpionare una larva, ci ricorda quanto sia diffusa e sorprendente l'intelligenza nel regno animale, e quanto ancora ci sia da scoprire osservando gli abitanti del cielo. Non occorre un grande cervello come il nostro per risolvere problemi complessi: a volte basta una mente affilata come l'uncino che questi corvi sanno costruire.
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