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Punto Nemo: il luogo più remoto dell'oceano e il cimitero delle navicelle

Nel mezzo del Pacifico c'è il punto più lontano da ogni terra: gli umani più vicini sono spesso gli astronauti in orbita. E lì cadono le navicelle dismesse.

di Andrea Bertolotti··4 min di lettura
Distesa di oceano aperto che si fonde con il cielo all'orizzonte
Distesa di oceano aperto che si fonde con il cielo all'orizzonte

Esiste un punto sul nostro pianeta così lontano da qualsiasi terra emersa che gli esseri umani più vicini, spesso, non si trovano sulla superficie ma nello spazio, a bordo della Stazione Spaziale Internazionale che gli passa sopra. Si chiama Punto Nemo, è il luogo dell'oceano più distante da ogni costa, e si trova nel mezzo del Pacifico meridionale. È talmente remoto da essere diventato il "cimitero" dove le agenzie spaziali fanno precipitare le navicelle a fine vita.

Distesa di oceano aperto che si fonde con il cielo all'orizzonte
Il Pacifico aperto: nei pressi di Punto Nemo non c'è terra per migliaia di chilometri. Credit: foto via Pexels.

Il punto più solitario del mondo

Il nome tecnico di Punto Nemo è "polo oceanico dell'inaccessibilità": è il punto della superficie marina più lontano in assoluto da qualunque terraferma. Le sue coordinate sono circa 48°52' di latitudine sud e 123°23' di longitudine ovest. Da lì, le terre emerse più vicine distano la bellezza di 2.688 chilometri in ogni direzione: a nord l'isolotto disabitato di Ducie, parte delle isole Pitcairn; a nord-est Motu Nui, vicino all'Isola di Pasqua; a sud l'isola Maher, al largo dell'Antartide.

Per dare un'idea della solitudine: l'area di mare attorno a Punto Nemo è così vasta e priva di approdi che, quando la Stazione Spaziale Internazionale orbita a circa 400 chilometri di quota proprio sopra quel tratto di oceano, gli astronauti a bordo possono essere gli esseri umani fisicamente più vicini al punto. Gli abitanti più prossimi sulla terraferma sono molto, molto più lontani.

Calcolato al computer nel 1992

Curiosamente, nessun esploratore ha "scoperto" Punto Nemo: è stato individuato con un calcolo. Nel 1992 l'ingegnere croato-canadese Hrvoje Lukatela lo determinò usando un software geospaziale, cercando matematicamente il punto oceanico equidistante e più lontano dalle tre coste più vicine. Il nome rende omaggio al capitano Nemo, il personaggio di Jules Verne in Ventimila leghe sotto i mari: e "Nemo", in latino, significa proprio "nessuno". Un nome perfetto per un luogo dove non c'è nessuno. Come riassume la scheda enciclopedica dedicata al sito, si tratta più di una curiosità geografica calcolata che di un luogo realmente visitato.

L'oceano Pacifico fotografato dallo spazio durante la missione STS-64
L'oceano Pacifico visto dallo spazio: una distesa d'acqua quasi senza fine. Credit: NASA.

Il cimitero delle navicelle spaziali

Proprio per la sua lontananza da rotte di navigazione, popolazioni e pesca, Punto Nemo è stato scelto come "discarica" più sicura del pianeta per gli oggetti che rientrano dall'orbita. Quando un satellite o una stazione spaziale termina la propria missione, i grandi detriti che non bruciano completamente nell'atmosfera devono cadere da qualche parte: e farli precipitare nel mezzo del nulla riduce al minimo il rischio per le persone.

In questa zona, ribattezzata "cimitero delle navicelle", sono stati fatti inabissare i resti di centinaia di veicoli spaziali, tra cui la stazione spaziale russa Mir, deorbitata nel 2001. Lo stesso destino è previsto per la Stazione Spaziale Internazionale, di cui le agenzie spaziali pianificano il rientro controllato verso il 2031. La gestione di questi rientri, come spiegano gli esperti dell'ufficio detriti spaziali dell'ESA, è una sfida ingegneristica delicata, e Punto Nemo ne è la destinazione ideale.

Cosa significa essere "inaccessibili"

Il concetto di "polo dell'inaccessibilita'" non riguarda solo gli oceani. Esiste anche un polo continentale dell'inaccessibilita', cioe' il punto di terraferma piu' lontano da qualsiasi costa, che si trova in Asia centrale, e un polo dell'inaccessibilita' antartico, il punto piu' interno del continente ghiacciato. In tutti i casi si tratta di luoghi definiti non da una caratteristica fisica appariscente, ma da una proprieta' puramente geometrica: la massima distanza possibile da un certo tipo di confine.

Punto Nemo e' semplicemente la versione marina di questa idea, ed e' forse la piu' suggestiva, perche' colloca la solitudine assoluta non in cima a una montagna o in fondo a un deserto, ma nel cuore liquido del piu' grande oceano del pianeta. Raggiungerlo richiede giorni di navigazione lontano da qualsiasi soccorso, ed e' uno dei motivi per cui rimane un luogo quasi mitico, piu' citato che effettivamente visitato. Anche le rare regate oceaniche che lo sfiorano lo descrivono come un silenzio che non si trova in nessun altro punto della Terra.

Un deserto anche per la vita

L'isolamento di Punto Nemo non è solo geografico. La regione si trova all'interno del vortice del Pacifico meridionale, una gigantesca corrente circolare che tiene lontane le acque ricche di nutrienti. Il risultato è che quella porzione di oceano è tra le più povere di vita del pianeta: un autentico "deserto" marino, dove la scarsità di plancton rende l'acqua straordinariamente limpida e blu, ma quasi priva di organismi.

C'è infine una coincidenza letteraria che ha fatto la gioia degli appassionati: le coordinate di Punto Nemo sono incredibilmente vicine a quelle di R'lyeh, l'immaginaria città sommersa inventata dallo scrittore Howard Phillips Lovecraft nel 1928, ben prima che il punto fosse calcolato. Un dettaglio che ha alimentato un piccolo culto attorno a questo angolo di oceano. In definitiva, Punto Nemo - confermano anche le voci sul cosiddetto cimitero spaziale - è uno dei pochi luoghi rimasti sulla Terra a poter ancora essere definito, senza esagerare, "in mezzo al nulla".

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