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Animali

Il cuculo, il truffatore dei nidi: la frode più antica della natura

Depone le uova nel nido altrui e il suo pulcino elimina i rivali: dentro la corsa agli armamenti tra cuculo e ospiti.

di Andrea Bertolotti··2 min di lettura
Esemplare di cuculo comune, Cuculus canorus, con il piumaggio striato
Esemplare di cuculo comune, Cuculus canorus, con il piumaggio striato

Il suo canto annuncia la primavera, ma dietro quel suono familiare si cela uno dei comportamenti più spregiudicati del regno animale. Il cuculo comune (Cuculus canorus) non costruisce nidi, non cova le uova e non alleva i piccoli: delega tutto, con l'inganno, ad altre specie. È il campione del parassitismo di covata, una strategia che da secoli affascina i naturalisti.

L'inganno comincia con un uovo

La femmina di cuculo sorveglia i nidi di uccelli più piccoli — cannaiole, ballerine, pispole — e, in pochi secondi, mentre i proprietari sono lontani, depone un proprio uovo dopo averne tolto uno dei loro. Il colpo di genio sta nel mimetismo dell'uovo: ogni femmina appartiene a una «razza» (in inglese gens) specializzata su un determinato ospite, e depone uova che ne imitano colore e disegno. Uno studio pubblicato sulle Proceedings of the Royal Society B ha misurato, attraverso modelli della visione degli uccelli, quanto le uova del cuculo riproducano fedelmente quelle delle vittime: tanto più una specie ospite è brava a smascherare gli intrusi, tanto più perfetto è il mimetismo del cuculo che la parassita.

Nido di cannareccione con uova, possibile bersaglio del cuculo
Un nido di cannareccione: tra le uova può nascondersi quella di un cuculo. Credit: Wikimedia Commons.

Il pulcino che elimina i rivali

L'aspetto più spietato arriva alla schiusa. Il piccolo cuculo nasce in genere prima degli altri e, pur cieco e implume, mette in atto un istinto agghiacciante: con la schiena incava il fondo del nido e, uno dopo l'altro, spinge fuori dal bordo le uova e i pulcini legittimi. Resta così figlio unico, monopolizzando tutto il cibo. Questo comportamento, l'eviction, fu descritto già nel 1788 dal medico inglese Edward Jenner — lo stesso del vaccino contro il vaiolo — in una memoria presentata alla Royal Society. Per ingannare i genitori adottivi, il pulcino di cuculo emette inoltre un richiamo rapido e insistente che imita le voci di un'intera nidiata affamata.

Una corsa agli armamenti

Vittime e parassita sono impegnati in una coevoluzione da manuale, una vera corsa agli armamenti. Le specie ospiti, sotto pressione, imparano a riconoscere e rifiutare le uova diverse dalle proprie: il cannareccione, per esempio, espelle una quota elevata di uova non perfettamente mimetiche. Il cuculo risponde affinando il mimetismo. Ricerche pluridecennali condotte a Wicken Fen, in Inghilterra, dal gruppo dell'etologo Nick Davies dell'Università di Cambridge — sintetizzate anche dalla Royal Society for the Protection of Birds — hanno mostrato che le difese degli ospiti e le contromosse del parassita si bilanciano in un equilibrio dinamico che dura da migliaia di anni.

Pulcino di cuculo nutrito da un piccolo uccello ospite
Un cuculo già enorme viene imboccato dal minuscolo genitore adottivo. Credit: Wikimedia Commons.

L'astuzia dello sparviero

Il cuculo adulto ha persino un'arma in più: con il dorso grigio e il petto barrato somiglia a uno sparviero, un rapace temuto dai piccoli uccelli. Quando si avvicina a un nido, questo travestimento spaventa i proprietari e guadagna alla femmina i secondi necessari per deporre. Lungi dall'essere un semplice «parassita» pigro, dunque, il cuculo è un sofisticato manipolatore del comportamento altrui: un promemoria che, in natura, l'inganno può essere una strategia di sopravvivenza raffinata quanto la forza.

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