Animali
La talpa senza pelo: il roditore che non invecchia e non teme il cancro
Heterocephalus glaber vive trent'anni, resiste ai tumori e sopravvive senza ossigeno come una pianta.

Non vincerà mai un concorso di bellezza. La talpa senza pelo (Heterocephalus glaber) è un roditore lungo pochi centimetri, dalla pelle rosa, rugosa e quasi del tutto glabra, con due grandi incisivi sporgenti che usa come zappa e occhi minuscoli e inutili. Vive al buio, in colonie sotterranee scavate nel Corno d'Africa, tra Somalia, Etiopia e Kenya. Eppure questo animaletto sgraziato è una delle creature più studiate dalla biologia moderna, perché infrange diverse leggi fondamentali della vita.
Un mammifero che vive come un'ape
La prima stranezza è sociale. La talpa senza pelo è uno dei pochissimi mammiferi eusociali, cioè organizzati come gli insetti: in ogni colonia, che può contare fino a 300 individui, una sola femmina — la regina — si riproduce, mentre tutti gli altri lavorano, scavano gallerie, cercano tuberi e difendono il nido senza generare figli. È una struttura sociale identica a quella di api, termiti e formiche, descritta per la prima volta sulla rivista Science all'inizio degli anni Ottanta e considerata un caso eccezionale tra i vertebrati.
La regina mantiene il controllo riproduttivo sopprimendo, con il comportamento e con segnali chimici, la fertilità delle altre femmine. Quando muore, scoppia una lotta tra le candidate alla successione, e la vincitrice subisce persino un allungamento delle vertebre per ospitare le numerose cucciolate.
Il roditore che ignora il tempo
La seconda stranezza è la longevità. Un topo comune vive due o tre anni; la talpa senza pelo può superare i trent'anni, il record di longevità tra i roditori. Ma il dato più sorprendente non è quanto vive, bensì come invecchia: praticamente, non invecchia. Uno studio pubblicato su eLife nel 2018 dal gruppo di Rochelle Buffenstein ha analizzato decine di migliaia di dati e ha mostrato che, in questa specie, il rischio di morte non aumenta con l'età. È una "senescenza trascurabile" che viola la legge di Gompertz, secondo cui per quasi tutti gli animali la probabilità di morire cresce esponenzialmente invecchiando. Una talpa senza pelo di venticinque anni ha le stesse probabilità di morire di una di due.

Quasi immune ai tumori
Il terzo superpotere è la resistenza al cancro. Nonostante la vita lunghissima, le talpe senza pelo sviluppano tumori in casi rarissimi. Nel 2013, i ricercatori Vera Gorbunova e Andrei Seluanov scoprirono il meccanismo: le cellule di questa specie producono una forma insolitamente grande di acido ialuronico, una molecola che riempie lo spazio tra le cellule e impedisce loro di accalcarsi e proliferare in modo incontrollato. La scoperta, pubblicata su Nature, ha aperto una pista di ricerca sull'oncologia umana: capire come questo animale spenga il cancro potrebbe ispirare nuove strategie preventive.
Sopravvivere senza respirare
Infine, la talpa senza pelo regge condizioni che ucciderebbero qualsiasi altro mammifero. Nelle gallerie affollate e poco ventilate l'ossigeno scarseggia, e l'animale si è adattato in modo radicale. Uno studio su Science del 2017 ha mostrato che, in totale assenza di ossigeno, la talpa senza pelo sopravvive fino a 18 minuti passando a un metabolismo basato sul fruttosio, esattamente come fanno le piante. Inoltre è insensibile a certi tipi di dolore, come il bruciore provocato da acidi e capsaicina, perché le mancano alcuni segnali nervosi specifici.
Insensibile al dolore e a sangue freddo
La talpa senza pelo riserva altre sorprese fisiologiche. È praticamente insensibile a certi tipi di dolore: non reagisce al bruciore della capsaicina (la molecola del peperoncino) né all'acido, perché le mancano alcuni segnali nervosi che negli altri mammiferi trasmettono questi stimoli. Uno studio pubblicato su Science nel 2011 ne ha individuato la base molecolare: un adattamento utile in gallerie sature di anidride carbonica, dove l'aria acida darebbe a qualsiasi altro animale una sensazione di bruciore continuo.
A differenza di quasi tutti i mammiferi, inoltre, la talpa senza pelo è in pratica a sangue freddo: non mantiene una temperatura corporea costante, ma assume quella dell'ambiente delle gallerie, regolandosi spostandosi tra camere più calde e più fredde. È un risparmio energetico notevole, che contribuisce alla sua straordinaria longevità. La pelle nuda, priva di pelo, è ricoperta di terminazioni nervose tattili che le permettono di orientarsi al buio con grande sensibilità.
Tutte queste caratteristiche fanno della talpa senza pelo un modello prezioso per la ricerca biomedica: invecchiamento sano, resistenza ai tumori, tolleranza alla carenza di ossigeno e gestione del dolore cronico sono esattamente i fronti su cui la medicina umana cerca risposte. Non a caso, negli ultimi due decenni il numero di laboratori che allevano colonie di Heterocephalus glaber è cresciuto in tutto il mondo: studiare come questo piccolo roditore risolve problemi che a noi provocano malattie potrebbe ispirare terapie del tutto nuove.
Curiosamente, la talpa senza pelo non è del tutto sola nelle sue stranezze: una sua parente, la talpa-ratto del Damaraland, condivide la struttura eusociale, mentre altri roditori sotterranei mostrano longevità superiori alla media. Ma nessun animale riunisce così tanti record biologici in un solo, minuscolo corpo.
Longevità estrema, immunità ai tumori, resistenza all'asfissia, struttura sociale da insetto: la talpa senza pelo è un piccolo scrigno di soluzioni evolutive che la medicina sogna di decifrare. La prossima volta che vedrete una sua foto e la giudicherete brutta, ricordate che state guardando uno degli animali biologicamente più straordinari del pianeta.
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