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Talpa dal muso stellato: il mammifero che mangia più veloce

La sua corona di 22 appendici non serve ad annusare, ma è un organo tattile straordinario: le permette di riconoscere e divorare una preda in 120 millisecondi.

di Andrea Bertolotti··4 min di lettura
Talpa dal muso stellato con la caratteristica corona di 22 appendici rosa attorno al naso
Talpa dal muso stellato con la caratteristica corona di 22 appendici rosa attorno al naso

Immaginate un animale cieco che "vede" il mondo con il naso e che mangia più in fretta di qualsiasi altro mammifero sulla Terra. Esiste, vive nelle paludi del Nord America e ha un aspetto da creatura aliena: è la talpa dal muso stellato (Condylura cristata), riconoscibile per la corona di 22 appendici carnose e rosa che le circonda le narici. Quella stella non serve ad annusare, come si potrebbe pensare, ma è uno degli organi tattili più sofisticati conosciuti in natura.

Una stella di 22 raggi

Il "muso stellato" è formato da 22 appendici mobili disposte a raggiera attorno al naso. Su questi raggi si concentrano circa 25.000 minuscoli recettori chiamati organi di Eimer, collegati a oltre 100.000 fibre nervose: un numero superiore a quello dell'intera mano umana, stipato in un'area grande meno di un centimetro. La talpa è praticamente cieca, ma con questa stella tattile esplora l'ambiente toccando rapidissimamente tutto ciò che la circonda. Come spiega la voce enciclopedica Star-nosed mole, l'organo non percepisce odori: è un sensore del tatto ad altissima risoluzione.

Primo piano della stella di 22 appendici carnose attorno al naso della talpa dal muso stellato
La "stella" di 22 raggi: ogni appendice è ricoperta di organi di Eimer, recettori tattili. Credit: Wikimedia Commons.

Il mammifero che mangia più in fretta di tutti

È proprio la velocità a rendere unica questa talpa. Le ricerche del neuroscienziato Kenneth Catania, della Vanderbilt University, hanno mostrato che Condylura cristata può individuare un piccolo invertebrato, riconoscerlo come commestibile e divorarlo in appena 120 millisecondi nei casi più rapidi, con una media intorno ai 230. Il suo cervello impiega circa 8 millisecondi a decidere se una preda è cibo o no: più veloce di un battito di ciglia. Durante l'esplorazione la stella tocca fra le 10 e le 15 zone diverse del terreno ogni secondo, in una sorta di "scansione" continua. Questi risultati, raccolti anche in una rassegna scientifica sul senso del tatto della talpa, le sono valsi il titolo di mammifero predatore più rapido del pianeta.

Perché tanta fretta? La risposta sta nell'economia dell'alimentazione. La talpa si nutre soprattutto di piccoli invertebrati, vermi e larve, prede minuscole che rendono pochissime calorie ciascuna. Per sopravvivere deve quindi processarne moltissime in poco tempo: ogni millisecondo risparmiato nel valutare un boccone significa poter passare prima al successivo. L'evoluzione ha così premiato la velocità pura, spingendo il sistema nervoso di questo animale fino a un vero e proprio limite fisiologico, oltre il quale i tempi di reazione dei neuroni non potrebbero più essere ridotti.

Una "fovea" fatta di tatto

Il funzionamento della stella ricorda da vicino quello dell'occhio umano. Due dei 22 raggi, i più piccoli e centrali (la coppia numero 11), sono usati come una sorta di fovea tattile: quando la talpa individua qualcosa di interessante con i raggi periferici, sposta rapidamente l'oggetto sotto questa coppia centrale per esaminarlo in dettaglio, esattamente come noi spostiamo lo sguardo per mettere a fuoco. Nel cervello, inoltre, la rappresentazione della stella occupa uno spazio enorme: ogni raggio ha la sua mappa dedicata nella corteccia somatosensoriale. Uno studio pubblicato su PNAS ha messo a confronto questa organizzazione cerebrale con quella di altri predatori, mostrando come l'evoluzione abbia plasmato cervello e comportamento attorno all'esigenza di foraggiare nel modo più efficiente possibile.

Talpa dal muso stellato sul terreno umido di una zona palustre del Nord America
La talpa dal muso stellato vive nelle zone umide del Nord America orientale ed è un'abile nuotatrice. Credit: Wikimedia Commons.

Annusare sott'acqua con le bolle

La talpa dal muso stellato è anche semiacquatica e caccia spesso immersa. Qui Catania ha documentato un comportamento che sembrava impossibile: annusare sott'acqua. L'animale espira piccole bolle d'aria sulla superficie di un oggetto o sul fondo e poi le re-inala immediatamente: in questo modo le molecole odorose vengono catturate dall'aria della bolla e riportate al naso. È una delle pochissime prove note di olfatto subacqueo in un mammifero, descritta dallo stesso ricercatore anche su Scientific American. L'animale è inoltre un nuotatore agile e un instancabile scavatore: costruisce gallerie nei terreni umidi e fangosi del Nord America orientale, dal Canada sud-orientale fino agli stati nordorientali degli Stati Uniti, ed è una delle poche talpe che frequenta abitualmente l'acqua, cacciando anche sul fondo di stagni e ruscelli.

Un capolavoro dell'evoluzione

Brutta da vedere per i nostri canoni, la talpa dal muso stellato è in realtà uno dei vertici della specializzazione sensoriale. In un corpo piccolo e cieco, l'evoluzione ha condensato un organo tattile di precisione, un cervello cucito su misura per usarlo e perfino un trucco per fiutare nell'acqua. È la dimostrazione che, quando un ambiente lo richiede, la natura può "reinventare" i sensi in modi che la nostra immaginazione fatica a concepire: non un naso per respirare, ma una mano fatta di naso, capace di leggere il mondo al ritmo di quindici tocchi al secondo.

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