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Uccello giardiniere satinato: il maschio che ruba mollette blu per costruire un palco di seduzione

Ptilonorhynchus violaceus passa otto mesi all'anno a perfezionare un'architettura di rami e oggetti azzurri. Senza, nessuna femmina lo guarderà.

di Andrea Bertolotti··4 min di lettura
Maschio adulto di uccello giardiniere satinato presso il suo pergolato decorato con oggetti blu
Maschio adulto di uccello giardiniere satinato presso il suo pergolato decorato con oggetti blu

Esiste in Australia un uccello, lungo poco più di 30 centimetri e di un blu-violetto iridescente, che ha portato l'arte del corteggiamento a livelli che sembrano usciti da un romanzo. Si chiama uccello giardiniere satinato (Ptilonorhynchus violaceus) e abita le foreste umide della costa orientale dal Queensland a Victoria. Per attirare una femmina il maschio non si limita a cantare o a esibire piume: costruisce una struttura architettonica, una specie di 'salone di seduzione' lungo poco meno di un metro, e lo decora con oggetti dei colori più innaturali rispetto allo sfondo della foresta.

Pergolato di un bowerbird satinato decorato con oggetti blu sul terreno della foresta
Un classico avenue bower: due pareti parallele di rametti e una collezione di oggetti rigorosamente blu nello spazio antistante. Credit: Gnangarra / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0.

Il pergolato non è un nido

La struttura si chiama bower, in italiano 'pergola' o 'pergolato'. La versione del bowerbird satinato è dell'avenue type: due pareti parallele di rametti sottili, alte 30-40 cm, distanti circa 12 cm, lunghe poco meno di un metro, allineate quasi sempre con direzione nord-sud. Davanti a una delle due aperture il maschio ricava una piazzola, ogni volta perfettamente spianata, sulla quale dispone una collezione di oggetti — fiori, bacche, piume, gusci di scarabei, pezzi di plastica, tappi di bottiglia, cannucce — uniti da un denominatore comune: sono blu.

Il bower non è un nido. Il nido lo costruirà la femmina, in un altro posto, dopo l'accoppiamento, da sola; e lì allevera i piccoli senza il maschio. Il pergolato serve solo a un'unica funzione: convincere la femmina a entrare e a fermarsi. È quello che i biologi chiamano estensione del fenotipo: il comportamento del maschio si traduce in un oggetto fisico nello spazio esterno, che funziona come segnale.

Perché esclusivamente blu

La risposta sta in due fattori intrecciati. Il primo è di percezione: nella foresta australiana il blu è raro. Pochi fiori sono blu in quel bioma, pochissimi frutti, niente terreno. Una pila di oggetti blu, davanti al pergolato, è quindi massimamente visibile rispetto allo sfondo. Il secondo è di selezione sessuale stretta: il maschio adulto del bowerbird satinato, dopo i 7 anni necessari per arrivare al piumaggio nero-blu, ha sé stesso uno specchio dello stesso colore. Le femmine, scegliendo i maschi capaci di costruire e mantenere una collezione di oggetti dello stesso blu del piumaggio, scelgono indirettamente quelli che dominano le risorse del territorio.

Una serie di esperimenti del biologo statunitense Gerald Borgia, della University of Maryland, condotti tra la fine degli anni '80 e gli anni '90, hanno dimostrato la cosa più sorprendente. Borgia spostava di proposito dei tappi blu da un bower all'altro: il maschio derubato cercava di rimpiazzarli, e quello che li riceveva li disponeva nello schema della sua collezione. Mai venivano lasciati a caso. Inoltre, i maschi attivamente rubavano oggetti ai bower vicini: il furto era documentato con fototrappole, e i maschi più dominanti vincevano contro quelli subordinati. Più tappi rubati, più mating success.

Maschio adulto di bowerbird satinato in posa al proprio pergolato decorato
Maschio adulto al suo bower. La piuma blu-violetto compare solo dopo sette anni; i giovani somigliano alle femmine, color verde-oliva. Credit: Gnangarra / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0.

La danza, il canto, il problem solving

Quando una femmina si avvicina al bower, il maschio inizia un'esibizione che combina suoni rauchi (gracidii, click, imitazioni di altri uccelli del posto) e una danza in cui pizzica oggetti blu nel becco, li solleva, li lancia in aria, li riposiziona. Studi condotti dalla ricercatrice Gail Patricelli alla University of California Davis, usando 'femmine robotiche' telecomandate, hanno dimostrato che i maschi modulano l'intensità della danza in base a piccoli segnali della femmina: se lei si spaventa, lui riduce l'aggressività dello show; se invece resta interessata, intensifica.

Ancora più sorprendente: gli individui che sono migliori a risolvere problemi cognitivi semplici in laboratorio (tipo accedere a una mangiatoia coperta) sono anche quelli che hanno più successo riproduttivo nel campo. Uno studio di Borgia del 2009 ha trovato una correlazione robusta tra problem solving dei maschi e numero di accoppiamenti. L'intelligenza, almeno in questa specie, si vede dall'esterno: si traduce in un bower meglio organizzato.

Una cultura tramandata?

I bower variano tra zone diverse, e i maschi giovani imparano a costruirli osservando i maschi adulti vicini. Le 17 specie della famiglia Ptilonorhynchidae costruiscono pergolati di stili diversi: i maypole bowers della Nuova Guinea, con torri di muschio alte un metro decorate con fiori arancioni; gli avenue bowers australiani; il court bower del bowerbird arancione, semplici piazzali con foglie capovolte. Sono varianti regionali, e i biologi del comportamento le considerano una forma di cultura animale: comportamenti complessi tramandati per imitazione e non codificati interamente nei geni.

La minaccia del nostro blu

Da quando la plastica colorata circola nelle foreste, i bower si riempiono di tappi, cannucce, fascette dei sacchetti per il pane. Da una parte è una benedizione (il maschio fa meno fatica a trovare il blu, quindi può dedicare più tempo all'esibizione); dall'altra una trappola, perché i giovani bowerbird ingoiano frammenti di plastica blu pensando siano cibo. I ranger del Lamington National Park, una delle aree più visitate dagli ornitologi per osservare i bower, raccolgono ogni anno alcuni chili di plastica blu ai piedi dei pergolati e li riconsegnano al ciclo di smaltimento.

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