Curiosando si impararivista di curiosità

Eventi

Notte della Taranta 2026 a Melpignano: il 22 agosto con Ermal Meta concertatore

La 29ª edizione del festival della pizzica torna in Salento dal 4 al 22 agosto 2026: venti tappe nei comuni della Grecìa Salentina e Concertone finale dedicato al Mediterraneo

di Andrea Bertolotti··4 min di lettura
Il Concertone della Notte della Taranta a Melpignano, vista del palco e del pubblico
Il Concertone della Notte della Taranta a Melpignano, vista del palco e del pubblico

Quando ad agosto cala il sole sulla Grecìa Salentina, nel piazzale dell'ex Convento degli Agostiniani di Melpignano si raduna una folla che in alcune edizioni ha superato le 200.000 persone. Suona il primo tamburello, parte la prima ronda di pizzica e inizia ufficialmente la più grande festa popolare del Sud Italia: la Notte della Taranta. La 29ª edizione del festival arriva in Salento dal 4 al 22 agosto 2026, con maestro concertatore Ermal Meta e un tema dichiarato: il Mediterraneo come «spazio di relazioni e mare che unisce».

Il Concertone di Melpignano: 22 agosto 2026

Il grande evento finale, quello che da quasi trent'anni è diventato un appuntamento fisso di RAI 2 e che chiude le maratone festivaliere dell'estate italiana, andrà in scena sabato 22 agosto 2026 a Melpignano (LE). Il pre-concertone parte dalle 19:00 con gli studenti del Progetto Matria, l'Associazione I Sempre Vivi e la cantante Enza Pagliara, fra le voci storiche della scena salentina. Le coreografie del Corpo di Ballo della Taranta sono firmate da Fredy Franzutti, già direttore del Balletto del Sud.

Ermal Meta, indicato dalla Fondazione come 29° maestro concertatore, è cresciuto a Bari ma è nato a Fier, in Albania: la sua nomina rinforza il filo conduttore «mediterraneo» che attraverserà l'intero programma. In una intervista alla Gazzetta del Mezzogiorno, il cantautore ha spiegato che la sua direzione musicale «vuole raccontare il Mediterraneo come un racconto, non come un confine», prendendo in carico la grammatica della pizzica per intrecciarla con sonorità balcaniche, greche, magrebine.

Coppia di danzatori durante una pizzica salentina con tamburello
Una coppia di danzatori salentini durante una pizzica: il tamburello scandisce il ritmo che il Concertone porta sul palco di Melpignano. Foto: Matdoo, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0.

Le venti tappe del festival itinerante

Prima del Concertone, la macchina del festival attraversa per tre settimane i comuni della Grecìa Salentina, l'enclave di lingua ellenofona dove fino a pochi decenni fa molte famiglie parlavano il griko. Le tappe del 2026, ufficializzate nei mesi scorsi, includono Corigliano d'Otranto, Calimera, Carpignano Salentino, Martano, Galatina, Nardò, Cutrofiano, Soleto, Zollino, Sternatia e altri sette borghi, per un totale di venti serate diffuse tra piazze, sagrati e cortili.

Ogni tappa propone un format diverso: ronde di pizzica con i tamburellisti tradizionali, concerti con l'Orchestra Popolare della Notte della Taranta, conferenze del comitato scientifico diretto da Vincenzo Santoro. È, in scala, un mini-festival quotidiano che permette al pubblico di immergersi nella musica del Salento ben oltre la cornice televisiva del grande concerto finale.

Dalla terapia del tarantismo al festival mediterraneo

La pizzica è il ritmo binario incalzante che, secondo la tradizione, accompagnava la terapia coreutico-musicale contro il «morso della taranta». L'antropologo Ernesto De Martino, nei suoi studi sul campo del 1959 raccolti in La terra del rimorso, descrisse la sopravvivenza del rito nelle case del Salento, con le "tarantate" che danzavano fino allo sfinimento davanti al santuario di San Paolo a Galatina. Da quegli appunti, ripresi da etnomusicologi come Diego Carpitella, è nata la stagione di studi che a metà anni Novanta ha riconnesso una nuova generazione di musicisti alle proprie radici.

La Notte della Taranta nasce nel 1998 da un'intuizione del comune di Melpignano e della Provincia di Lecce, all'epoca segretario del PCI a Melpignano era Sergio Blasi, primo direttore artistico del festival. Da allora si sono succeduti maestri concertatori del calibro di Stewart Copeland (Police), Ludovico Einaudi, Goran Bregović, Mauro Pagani, Carmen Consoli, Daniele Durante.

Informazioni pratiche

Date: il festival itinerante si svolge dal 4 al 21 agosto 2026; il Concertone finale è sabato 22 agosto 2026.

Sede del Concertone: Piazzale ex Convento degli Agostiniani, Melpignano (LE).

Biglietti: il Concertone di Melpignano è storicamente a ingresso gratuito; alcune tappe itineranti possono prevedere prenotazione. La Fondazione comunica disponibilità e capienze sulla pagina Concertone 2026 del sito ufficiale.

Contatti: Fondazione La Notte della Taranta, Piazza A. Avantaggiato 2, Melpignano (LE), telefono 0836 439008.

Diretta TV: la regia del Concertone è tradizionalmente affidata a RAI; per la conferma del canale e dell'orario di trasmissione si rimanda agli annunci di luglio 2026.

Come arrivare: Melpignano dista 25 km da Lecce, raggiungibile in auto via SP366. In estate la Fondazione e gli enti locali organizzano bus navetta gratuiti dalle stazioni ferroviarie di Lecce e Otranto. Per chi viaggia in aereo, l'aeroporto di riferimento è Brindisi-Casale (BDS), collegato a Melpignano via autobus e treni regionali.

Chiunque abbia mai partecipato a una Notte della Taranta lo sa: arrivare al Concertone è metà esperienza. Nelle ore precedenti, le strade del Salento si riempiono di pedoni, gruppi spontanei di tamburellisti, anziani che insegnano ai turisti i passi del scacciapensieri. Il vero spettacolo non è solo sul palco: è la geografia umana di un'antica terapia popolare che continua a essere praticata, in versione collettiva, ogni agosto.

Una buona curiosità ogni mattina

Iscriviti gratuitamente: niente spam, solo articoli scelti.

Iscrivendoti accetti la privacy policy. Puoi disiscriverti in ogni momento.


Da scoprire

Continua a leggere

Altre storie che ti potrebbero piacere, scelte per te