Curiosità
Fata Morgana: il miraggio che fa galleggiare le navi nel cielo
Castelli sospesi, coste deformate e navi sollevate dall'orizzonte: la fisica dietro l'illusione che prende il nome dalla fata di re Artù.

Ogni tanto, sopra il mare o su una distesa di ghiaccio, l'orizzonte sembra impazzire: navi che fluttuano sospese in aria, coste che si trasformano in muraglie merlate, isole che appaiono dal nulla. Non è fantasia: è la Fata Morgana, il più spettacolare dei miraggi. A differenza del miraggio «da asfalto rovente» che fa sembrare bagnata la strada, questo è un miraggio superiore e si forma quando guardiamo verso l'orizzonte attraverso strati d'aria a temperature molto diverse.
Una fata sullo Stretto di Messina
Il nome ha radici italiane. Secondo una tradizione popolare, le visioni di città e castelli sospesi sullo Stretto di Messina erano opera della maga Morgana, la fata sorella di re Artù nelle leggende bretoni, che avrebbe creato quei palazzi illusori per ingannare i marinai. Da quella credenza deriva il termine, oggi usato in tutto il mondo scientifico per indicare il fenomeno, come spiega l'Enciclopedia Britannica.
La fisica: aria fredda sotto, calda sopra
Di norma l'aria diventa più fredda man mano che si sale di quota. Ma in certe condizioni si verifica un'inversione termica: uno strato di aria calda si appoggia sopra uno strato di aria più fredda e densa, situazione tipica sopra acque fredde o superfici ghiacciate. La luce viaggia più lentamente nell'aria fredda e densa, e più velocemente in quella calda e rarefatta; attraversando il confine tra i due strati, i raggi luminosi si incurvano. Il risultato è una sorta di lente atmosferica, o «condotto», che piega la luce seguendo la curvatura della Terra.
Perché vediamo castelli e navi volanti
La Fata Morgana non si limita a sollevare gli oggetti sopra l'orizzonte: li deforma, li allunga in verticale, li comprime e li replica in più immagini sovrapposte, alcune diritte e altre capovolte. Una nave lontana può così apparire come una torre, e una scogliera bassa come un castello incantato. Il fenomeno cambia di continuo perché gli strati d'aria si muovono, facendo «tremolare» e mutare l'apparizione in pochi secondi. Le risorse divulgative di servizi meteorologici come il britannico Met Office descrivono in dettaglio questa danza di immagini multiple.
Dove e quando osservarla
La Fata Morgana è frequente nelle regioni polari, dove l'aria fredda sul ghiaccio crea inversioni stabili, ma si può vedere anche sui mari temperati, sui laghi e talvolta nei deserti. Probabilmente molte storie di «terre fantasma» avvistate dagli esploratori artici, e perfino alcune leggende di vascelli fantasma come l'Olandese Volante, nacquero da questi inganni dell'atmosfera. Comprendere la rifrazione della luce, come illustrano gli specialisti di ottica atmosferica, ci ricorda una cosa affascinante: a volte ciò che vediamo all'orizzonte non è dove pensiamo, ma il prodotto di una luce che ha viaggiato curvandosi attraverso l'aria.
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