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Pendolo di Foucault: l'esperimento che mostra la Terra che gira

Nel 1851, sotto la cupola del Panthéon di Parigi, Léon Foucault appese una sfera a un filo di 67 metri e rese visibile per la prima volta la rotazione del nostro pianeta.

di Andrea Bertolotti··3 min di lettura
Il pendolo di Foucault sospeso sotto la cupola del Panthéon di Parigi, con la sfera metallica appesa a un lungo cavo
Il pendolo di Foucault sospeso sotto la cupola del Panthéon di Parigi, con la sfera metallica appesa a un lungo cavo

Il pendolo di Foucault è probabilmente l'esperimento più elegante della storia della fisica: un peso appeso a un lungo filo che, oscillando avanti e indietro, riesce a mostrare a occhio nudo una cosa che nessuno aveva mai "visto" prima, cioè la rotazione della Terra sotto i nostri piedi. Quando il fisico francese Léon Foucault lo mise in scena a Parigi nel 1851, mise fine a duecento anni di tentativi di dimostrare sperimentalmente, e non solo con i calcoli, che il nostro pianeta gira su sé stesso.

Parigi, 1851: il pendolo sotto la cupola

Foucault eseguì la prima prova nella cantina di casa, poi all'Osservatorio di Parigi il 3 febbraio 1851, con un pendolo di 11 metri, grazie al sostegno del direttore François Arago. Ma fu la dimostrazione pubblica del marzo successivo a entrare nella leggenda. Sotto la grande cupola del Panthéon di Parigi, Foucault sospese una sfera di 28 chilogrammi a un cavo d'acciaio lungo 67 metri. Una volta messo in moto con delicatezza, il pendolo cominciò a oscillare lungo una linea fissa, e i visitatori poterono osservare nel corso delle ore come il piano di oscillazione sembrasse ruotare lentamente rispetto al pavimento. Come ricostruisce la voce dedicata dell'Enciclopedia Britannica, era la prima volta che la rotazione terrestre veniva resa visibile in un'aula aperta al pubblico.

Animazione del pendolo di Foucault che mostra la lenta rotazione del piano di oscillazione
Schema animato: il piano di oscillazione del pendolo ruota lentamente nel corso delle ore. Immagine: Wikimedia Commons.

Il trucco è che il pendolo non gira

Il punto più sottile è proprio questo: non è il pendolo a ruotare, ma il pavimento, cioè la Terra. Un pendolo libero, una volta lanciato, tende a mantenere costante il proprio piano di oscillazione rispetto allo spazio assoluto, perché nessuna forza orizzontale agisce per cambiarlo. Siamo noi, l'edificio e il suolo a girare insieme al pianeta. All'osservatore, però, sembra che sia il pendolo a "deviare", per effetto della cosiddetta forza di Coriolis, una forza apparente che compare in tutti i sistemi in rotazione. A Parigi il piano di oscillazione compiva una rotazione completa in circa 32 ore, ruotando di poco più di 11 gradi all'ora, come spiega anche lo Smithsonian Magazine.

La velocità apparente di rotazione dipende dalla latitudine. A uno dei poli il pendolo compirebbe un giro completo in 24 ore esatte, perché lì il suolo ruota proprio sotto di esso. All'equatore, invece, il piano non ruoterebbe affatto. In ogni altro luogo il periodo si ricava dividendo 24 ore per il seno della latitudine: ecco perché a Parigi, a circa 49 gradi di latitudine nord, servivano circa 32 ore. La matematica del fenomeno è ricostruita nel dettaglio in numerosi studi storico-scientifici dedicati a Foucault e alla rotazione terrestre.

Un pendolo di Foucault installato in un edificio pubblico con la sfera metallica appesa a un lungo cavo
I pendoli di Foucault sono oggi esposti in musei e osservatori di tutto il mondo. Foto: Wikimedia Commons.

Un esperimento che chiunque può ripetere

La forza del pendolo di Foucault sta nella sua semplicità: non richiede telescopi, satelliti né strumenti sofisticati, ma solo un filo lungo, un peso e tanta cura nel ridurre gli attriti. Proprio per questo è diventato uno degli esperimenti più replicati al mondo: copie del pendolo oscillano oggi in musei della scienza, università, planetari e perfino nell'atrio del Palazzo di Vetro dell'ONU a New York. La sfida tecnica principale è mantenere l'oscillazione costante per ore senza introdurre forze che disturbino il piano: per questo i pendoli moderni usano spesso un anello elettromagnetico che dà al peso una piccola spinta a ogni passaggio, compensando l'attrito dell'aria.

Perché conta ancora oggi

Nel 1851 l'idea che la Terra ruotasse era già accettata dagli scienziati da tempo, ma mancava una prova diretta e intuitiva, osservabile in un'unica stanza. Foucault la fornì con un gesto quasi teatrale, trasformando un principio astratto in spettacolo. L'esperimento ebbe un'eco enorme e valse al fisico la Legion d'Onore. Oggi il pendolo resta un simbolo della scienza sperimentale: la dimostrazione che, con l'osservazione giusta, anche un movimento invisibile e gigantesco come la rotazione del nostro pianeta può essere reso evidente a chiunque abbia la pazienza di guardarlo oscillare. Tutti i dettagli storici e fisici sono raccolti nella documentazione enciclopedica sull'esperimento.

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