Curiosità
Pando: l'organismo più grande del pianeta è un solo albero
Nello Utah, 47.000 pioppi tremuli geneticamente identici formano un unico essere vivente di 6.000 tonnellate, forse vecchio 80.000 anni. E oggi rischia di morire.

Pando sembra una normale foresta di pioppi tremuli sulle montagne dello Utah, ma è in realtà un solo essere vivente: 47.000 tronchi geneticamente identici, tutti maschi, collegati sottoterra da un'unica gigantesca rete di radici. Con i suoi circa 43 ettari di estensione e un peso stimato attorno alle 6.000 tonnellate, questo "gigante tremante" è considerato l'organismo vivente più pesante della Terra, e forse anche uno dei più antichi. Il suo nome viene dal latino pando, "mi diffondo".
Una foresta che è un individuo solo
Pando appartiene alla specie del pioppo tremulo americano (Populus tremuloides), un albero capace di riprodursi per via clonale: invece di affidarsi solo ai semi, emette dalle radici nuovi germogli che diventano tronchi indipendenti in superficie, ma restano connessi al medesimo apparato radicale. Il risultato è quello che i botanici chiamano un clone: una colonia di alberi che condividono lo stesso identico patrimonio genetico e formano, di fatto, un unico organismo. Le analisi genetiche condotte sul sito, descritte nella documentazione scientifica disponibile sul clone, confermano che ogni tronco di Pando porta la stessa firma del DNA.
La colonia cresce nella Fishlake National Forest, nella contea di Sevier, e si trova oggi sotto la tutela del Servizio Forestale degli Stati Uniti. Fu individuata come singolo organismo nel 1968 e ufficialmente riconosciuta come la più grande creatura vivente del pianeta nel 1992. In autunno l'intera foresta cambia colore quasi all'unisono, perché le foglie di tutti i tronchi rispondono insieme agli stessi segnali: un indizio visibile, a occhio nudo, della loro identità genetica.
Quanti anni ha davvero?
L'età di Pando è uno dei suoi misteri più affascinanti. Poiché l'organismo si rinnova continuamente facendo morire i tronchi vecchi e generandone di nuovi, non esistono anelli di accrescimento da contare per l'intero clone. Le stime tradizionali parlano di alcune migliaia di anni, ma alcuni ricercatori hanno proposto che l'apparato radicale possa risalire fino a 80.000 anni fa, il che lo renderebbe uno degli esseri viventi più longevi mai conosciuti. Uno studio del 2024 sulle mutazioni somatiche accumulate nel suo genoma ha provato a usare il DNA come un orologio molecolare, stimando un'età compresa fra i 16.000 e gli 80.000 anni. Le cifre restano dibattute, ma raccontano comunque di un organismo che era già vivo molto prima della nascita dell'agricoltura.
Il gigante che sta morendo
Nonostante la sua resilienza millenaria, Pando è oggi in pericolo. Il problema non sono i tronchi adulti, che muoiono e ricrescono da sempre, ma la mancanza di ricambio: i nuovi germogli che spuntano dalle radici vengono brucati da cervi e wapiti prima di poter diventare alberi maturi. Senza giovani fusti che sostituiscono quelli vecchi, la foresta invecchia senza rigenerarsi. Come ha documentato l'ecologo Paul Rogers della Utah State University in una serie di ricerche riprese dallo Smithsonian Magazine, ampie porzioni del clone non mostrano più alcuna rigenerazione.
Le cause si intrecciano: la riduzione dei grandi predatori naturali ha fatto aumentare gli erbivori, mentre la siccità e i parassiti indeboliscono i fusti adulti. Per provare a salvarlo, il Servizio Forestale e l'associazione Friends of Pando hanno recintato alcune aree per tenere lontani gli animali, con risultati incoraggianti là dove i germogli riescono finalmente a crescere indisturbati. Come ha raccontato anche il National Geographic, il destino del gigante dipende oggi da scelte di gestione molto concrete.
Perché Pando ci riguarda
La vicenda di Pando è una lezione su cosa significhi davvero "individuo" in biologia, e su quanto siano fragili anche gli organismi che sembrano eterni. Un essere che ha attraversato decine di millenni, sopravvivendo a ere glaciali e cambiamenti climatici, rischia di soccombere nell'arco di pochi decenni a causa di un equilibrio ecologico alterato dall'uomo. Studiare Pando significa capire come funzionano gli ecosistemi forestali e come proteggerli: perché la più grande creatura del pianeta non è un animale colossale, ma una silenziosa foresta che, in fondo, è un solo albero.
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