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Barocco a Forlì: la grande mostra al San Domenico fino al 28 giugno

Oltre 200 opere da Caravaggio a Bernini per raccontare il 'gran teatro delle idee' del Seicento europeo.

di Andrea Bertolotti··3 min di lettura
Dipinto barocco di Caravaggio con forte contrasto di luci e ombre
Dipinto barocco di Caravaggio con forte contrasto di luci e ombre

C'è ancora poco più di un mese per immergersi in una delle stagioni d'arte più ambiziose del 2026 in Italia. Fino al 28 giugno 2026, il Museo Civico San Domenico di Forlì ospita "Barocco. Il gran teatro delle idee", una grande mostra che riunisce oltre 200 opere per raccontare la stagione artistica che, tra Sei e Settecento, trasformò l'Europa in un palcoscenico di meraviglia, emozione e persuasione.

Forlì, capitale delle grandi mostre

Negli ultimi vent'anni il complesso del San Domenico si è imposto come una delle sedi espositive più autorevoli d'Italia, capace di richiamare ogni anno centinaia di migliaia di visitatori con rassegne dedicate ai grandi temi della storia dell'arte. La mostra del 2026 si inserisce in questa tradizione con un progetto scientifico di ampio respiro, curato da un comitato presieduto da Cristina Acidini e diretto da Gianfranco Brunelli, con un gruppo di curatori che riunisce alcuni tra i maggiori specialisti italiani del periodo, da Daniele Benati a Fernando Mazzocca, da Enrico Colle a Francesco Petrucci e Andreas Dehmer.

Il titolo — "il gran teatro delle idee" — sintetizza la tesi di fondo: il Barocco non fu soltanto uno stile decorativo esuberante, ma un vero e proprio linguaggio della persuasione, capace di mettere in scena concetti religiosi, politici e filosofici attraverso la potenza delle immagini, della luce e del movimento.

Modello in terracotta dell'Estasi di Santa Teresa di Gian Lorenzo Bernini
Il Barocco fece della scultura e della luce un teatro di emozioni: emblematica l'arte di Gian Lorenzo Bernini. Credit: Wikimedia Commons.

Da Caravaggio a Bernini: i protagonisti

Il percorso espositivo allinea opere di artisti che hanno definito l'immaginario del Seicento europeo. Tra i nomi annunciati figurano Caravaggio, con la sua rivoluzione della luce; Gian Lorenzo Bernini e Francesco Borromini, le due anime opposte dell'architettura e della scultura romana; Peter Paul Rubens, gigante della pittura fiamminga; e ancora Ludovico Carracci, Carlo Maratti e Giovan Battista Gaulli. Un ventaglio che attraversa la pittura, la scultura, l'architettura disegnata e le arti decorative.

La forza della rassegna sta anche nella rete di prestiti. La mostra si avvale della collaborazione delle Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma — Palazzo Barberini e Galleria Corsini — oltre che di numerose istituzioni italiane e internazionali, che hanno concesso capolavori spesso difficili da vedere riuniti in un'unica sede. Tutte le informazioni aggiornate sono pubblicate sul sito ufficiale delle Mostre del San Domenico.

Un viaggio dentro l'epoca della meraviglia

Visitare la mostra significa ripercorrere il momento in cui l'arte europea scoprì il valore dell'effetto: il contrasto drammatico tra luce e ombra, le diagonali che trascinano lo sguardo, i panneggi che sembrano muoversi, le architetture che si curvano come per respirare. Il Barocco nacque in larga parte a Roma, sull'onda della Controriforma, ma divenne presto un fenomeno continentale, dialogando con la scienza, la politica e la spettacolarità delle corti.

L'allestimento, firmato dallo studio Lucchi & Biserni, accompagna il visitatore attraverso sezioni tematiche che intrecciano i grandi temi dell'epoca: la fede, il potere, la conoscenza, le passioni. Il risultato, come suggerisce il titolo, è meno una galleria di quadri e più un "teatro" in cui ogni sala mette in scena un'idea. La rassegna è stata accompagnata anche da iniziative di apertura straordinaria sul territorio, come riportato dalla stampa locale forlivese su ForlìToday.

Perché vederla adesso

Con la chiusura fissata al 28 giugno, le ultime settimane sono il momento ideale per organizzare una visita, magari combinandola con la scoperta del centro storico di Forlì e del territorio romagnolo. Per chi ama l'arte, è anche un'occasione rara di confrontare dal vivo, in un solo itinerario, le diverse declinazioni del Barocco italiano ed europeo: una "lezione" di storia dell'arte resa esperienza visiva.

Informazioni pratiche

  • Mostra: "Barocco. Il gran teatro delle idee"
  • Sede: Museo Civico San Domenico, Piazza Guido da Montefeltro, Forlì
  • Periodo: dal 21 febbraio al 28 giugno 2026
  • Orari: da lunedì a venerdì 9.30–19.00; sabato, domenica e festivi 9.30–20.00 (biglietteria chiusa un'ora prima)
  • Biglietti: intero 14 €; ridotto 12 €; bambini 6–14 anni 5 €; gratuito under 6
  • Contatti e prenotazioni: tel. 0543.36217 · e-mail mostraforli@civita.art
  • Sito ufficiale: mostremuseisandomenico.it · Informazioni anche sul portale del Comune di Forlì

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