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Rossini Opera Festival 2026 a Pesaro: dall'11 al 23 agosto torna 'Le Siège de Corinthe'

La 47ª edizione apre con il grand opéra dimenticato del 1826, prosegue con La scala di seta e L'occasione fa il ladro e chiude con lo Stabat Mater.

di Andrea Bertolotti··4 min di lettura
Facciata storica del Teatro Rossini di Pesaro, sede principale del festival rossiniano
Facciata storica del Teatro Rossini di Pesaro, sede principale del festival rossiniano

Per i rossiniani — categoria umana stretta ma globale, da Tokyo a New York — la 47ª edizione del Rossini Opera Festival è il fulcro dell'estate. Dall'11 al 23 agosto 2026, Pesaro torna a ospitare l'evento che il Comune e la Fondazione Rossini dedicano ogni anno al compositore nato in città il 29 febbraio 1792. Il sovrintendente Ernesto Palacio ha presentato il cartellone il 22 gennaio scorso e quest'anno la promessa è particolarmente ambiziosa: la riapertura del grand opéra Le Siège de Corinthe, raramente in repertorio dal 1828.

Facciata del Teatro Rossini di Pesaro
Il Teatro Rossini di Pesaro, una delle due sedi del festival insieme all'Auditorium Scavolini. Credit: Diego Baglieri / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0.

L'opera di apertura: Le Siège de Corinthe

Era un anno cruciale, il 1826. Rossini, trentaquattrenne e direttore del Théâtre-Italien di Parigi, riscrisse in francese il suo Maometto II napoletano del 1820, lo allargò in quattro atti, lo ambientò sullo sfondo della guerra d'indipendenza greca contro l'Impero ottomano, e gli diede un nuovo nome: Le Siège de Corinthe. Andò in scena all'Opéra di Parigi il 9 ottobre 1826 con un successo enorme. Poi, come tanti grand opéra della prima metà dell'Ottocento, si perse.

Il ROF lo riporta in scena il 11 agosto 2026 all'Auditorium Scavolini in una nuova produzione affidata al regista Davide Livermore e al direttore Carlo Rizzi. È quasi una prima moderna: a parte le tre riprese di Pesaro 1992, 2000 e 2017 (quest'ultima diretta da Roberto Abbado), l'opera non viaggia. Repliche all'Auditorium Scavolini il 14, 17 e 21 agosto.

Le riprese di Ponnelle e Michieletto

Al Teatro Rossini, sede storica del festival, tornano due riprese di produzioni che sono già piccoli classici della rassegna. L'occasione fa il ladro (12, 15, 18, 20 agosto) recupera la celebre regia di Jean-Pierre Ponnelle del 1987, sotto la guida del giovane direttore Alessandro Bonato; mentre La scala di seta (13, 16, 19, 22 agosto) ripropone l'allestimento di Damiano Michieletto firmato nel 2009, con la bacchetta di Iván López-Reynoso.

Entrambe sono farse in un atto: L'occasione fa il ladro è del 1812 e rientra nei cinque atti unici scritti da Rossini per il Teatro San Moisè di Venezia tra il 1810 e il 1813; La scala di seta, del 1812, è famosa per la sinfonia, dove tutti gli archi sembrano correre.

Ritratto fotografico di Gioachino Rossini scattato da Étienne Carjat nel 1865
Gioachino Rossini fotografato da Étienne Carjat nel 1865, tre anni prima della morte. Credit: Étienne Carjat (1828-1906), Wikimedia Commons, pubblico dominio.

I trent'anni di Juan Diego Flórez

Il cartellone include 22 spettacoli totali. Tra i concerti, spicca il 18 agosto Flórez 30: una serata-evento per festeggiare i trent'anni dal debutto di Juan Diego Flórez proprio al ROF, dove nel 1996, ancora ventitreenne e ancora studente, venne chiamato a sostituire un collega in Matilde di Shabran con due giorni di preavviso. Quel debutto fece sì che il tenore peruviano diventasse, in pochi anni, il riferimento mondiale del belcanto rossiniano. Il festival gli dedica una sera intera all'Auditorium Scavolini.

Tra le altre serate da segnare: Il viaggio a Reims (16 e 19 agosto), eseguito come ogni anno dai giovani interpreti dell'Accademia Rossiniana Alberto Zedda; quattro Concerti di Belcanto al Teatro Rossini con i talenti dell'Accademia; il Rossinimania del 15 agosto, serata con arie e duetti famosi; e la chiusura con lo Stabat Mater il 23 agosto, opera sacra del 1841 considerata da Donizetti 'lavoro divino'.

Informazioni pratiche

Le date precise:

  • Le Siège de Corinthe: 11, 14, 17, 21 agosto — Auditorium Scavolini
  • L'occasione fa il ladro: 12, 15, 18, 20 agosto — Teatro Rossini
  • La scala di seta: 13, 16, 19, 22 agosto — Teatro Rossini
  • Il viaggio a Reims: 16, 19 agosto — Teatro Rossini
  • Flórez 30: 18 agosto — Auditorium Scavolini
  • Stabat Mater: 23 agosto — Auditorium Scavolini

Biglietti e abbonamenti sono in vendita sul sito ufficiale del Rossini Opera Festival, con apertura prelazione abbonati riservata in primavera; la biglietteria del Teatro Rossini in Piazza Lazzarini apre quotidianamente in agosto dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19. Prezzi delle opere: da 30 € (galleria, posti laterali) a 200 € (platea, prime file). Il festival offre tariffe ridotte under 30 e una formula Card Young per chi ha tra 18 e 30 anni che dà accesso scontato a tutte le rappresentazioni. Pesaro è raggiungibile con i treni Frecciarossa e Frecciargento sulla linea Adriatica.

Perché venire (anche se non si è amanti dell'opera)

L'attrazione del ROF, per chi all'opera non è mai stato, sta nella sua atmosfera. Pesaro a metà agosto è una piccola città di mare che si trasforma per due settimane in un crocevia di pubblico internazionale: francesi, tedeschi, giapponesi, sudamericani. Il festival organizza incontri pre-spettacolo gratuiti al Conservatorio Rossini per spiegare ogni opera, e l'Off-ROF riempie le piazze di concerti gratuiti dalle 21. Anche solo passeggiare in piazza del Popolo dopo lo spettacolo, mentre cantanti e direttori escono dal Teatro Rossini, è una buona ragione per venire.

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