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Antonio Meucci: l'italiano che inventò il telefono prima di Bell

Sviluppò il 'telettrofono' anni prima del brevetto del 1876, ma non poté pagare dieci dollari. Nel 2002 il Congresso USA lo riconobbe.

di Andrea Bertolotti··4 min di lettura
Ritratto fotografico dell'inventore italiano Antonio Meucci
Ritratto fotografico dell'inventore italiano Antonio Meucci

Chi ha inventato il telefono? La risposta che troviamo nei libri di scuola è quasi sempre la stessa: Alexander Graham Bell, 1876. Ma la storia è più intricata, e ha un protagonista italiano spesso dimenticato: Antonio Meucci, fiorentino emigrato a Staten Island, che aveva sviluppato un apparecchio per trasmettere la voce a distanza anni prima del brevetto di Bell. Morì povero e quasi sconosciuto; più di un secolo dopo, nel 2002, il Congresso degli Stati Uniti ne riconobbe ufficialmente il contributo.

Da Firenze a Staten Island

Nato a Firenze nel 1808, Meucci lavorò come tecnico teatrale al Teatro della Pergola, dove si appassionò di meccanica ed elettricità. Per motivi politici lasciò l'Italia, trasferendosi prima a Cuba e poi, intorno al 1850, a Staten Island, a New York. Qui aprì una piccola fabbrica di candele e ospitò per qualche tempo l'esule Giuseppe Garibaldi: la casa dove vissero è oggi il Garibaldi-Meucci Museum, che ne custodisce la memoria, come si legge sulle pagine del museo dedicato all'inventore italiano.

Fu proprio a Staten Island che Meucci sviluppò l'invenzione che gli avrebbe dato — molto tardi — un posto nella storia. La moglie Esterre soffriva di una grave forma di reumatismo che la teneva spesso a letto: per poter comunicare con lei dal proprio laboratorio, Meucci mise a punto un collegamento vocale tra la camera al secondo piano e il suo banco di lavoro.

Vecchio apparecchio telefonico d'epoca
Meucci chiamò il suo apparecchio per la trasmissione della voce 'telettrofono', anni prima del brevetto di Bell del 1876. Credit: Pixabay.

Il "telettrofono"

Meucci chiamò il suo dispositivo "telettrofono". Secondo le ricostruzioni, già intorno al 1870 era riuscito a trasmettere la voce umana articolata a una certa distanza, utilizzando conduttori di rame opportunamente isolati. Erano esperimenti pionieristici, condotti da un uomo con scarse risorse economiche e nessun appoggio istituzionale, in un'epoca in cui molti inventori stavano indipendentemente lavorando alla trasmissione elettrica del suono.

Il problema di Meucci non furono le idee, ma i soldi. Privo di mezzi, non riuscì a finanziare lo sviluppo industriale dell'invenzione né a proteggerla adeguatamente con un brevetto vero e proprio, che era costoso.

Il caveat del 1871 e i dieci dollari fatali

Quel che Meucci poté permettersi fu un caveat, una sorta di dichiarazione preliminare con cui un inventore annunciava all'ufficio brevetti l'intenzione di brevettare un'invenzione, riservandosela temporaneamente. Il 28 dicembre 1871 il suo legale depositò il caveat numero 3335, intitolato "Sound Telegraph". Ma il caveat andava rinnovato ogni anno pagando una piccola somma, e dopo il 1874 Meucci non riuscì più a versare i dieci dollari necessari. Nel 1876, Alexander Graham Bell ottenne il brevetto per la trasmissione elettromagnetica della voce.

Meucci tentò di far valere le proprie ragioni in tribunale, e il governo degli Stati Uniti avviò persino un procedimento per annullare il brevetto di Bell. Ma la giustizia è lenta, e l'inventore italiano morì nel 1889, povero e amareggiato, prima che la questione fosse risolta. La sua invenzione, di fatto, restò senza padre riconosciuto.

Il riconoscimento del 2002

La rivincita, postuma, arrivò oltre un secolo dopo. L'11 giugno 2002 la Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti approvò la Risoluzione 269, presentata dal deputato Vito Fossella, per onorare la vita e le conquiste di Antonio Meucci e il suo lavoro nell'invenzione del telefono. Il testo affermava esplicitamente che, se Meucci fosse stato in grado di pagare i dieci dollari per mantenere il caveat dopo il 1874, "nessun brevetto avrebbe potuto essere rilasciato a Bell". Il documento è consultabile sul sito ufficiale del Congresso degli Stati Uniti.

La vicenda ebbe anche un risvolto curioso: pochi giorni dopo, il Parlamento canadese — patria d'adozione di Bell — approvò a sua volta una mozione che riaffermava il merito dello scienziato scozzese-canadese. Un piccolo "duello" parlamentare a un secolo di distanza, segno di quanto la paternità del telefono resti una questione sensibile, come ricostruisce anche la documentazione storica sull'inventore.

Non era il solo

La corsa al telefono, del resto, fu affollata. Lo stesso giorno in cui Bell depositò la sua domanda di brevetto, nel febbraio 1876, un altro inventore americano, Elisha Gray, presentò un caveat per un dispositivo molto simile: ne nacque una delle più celebri dispute sulla priorità nella storia della tecnologia. La trasmissione elettrica della voce era, insomma, un'idea "nell'aria", a cui lavoravano in parallelo menti diverse in più Paesi.

In questo contesto, la figura di Meucci assume un valore particolare proprio perché rappresenta il caso opposto a quello di Bell: l'inventore geniale ma senza capitale, capace di anticipare i tempi ma non di trasformare l'intuizione in un brevetto solido e in un'impresa. La differenza tra l'essere ricordati come "l'inventore del telefono" o come una nota a piè di pagina si giocò, nel suo caso, su pochi dollari e su qualche anno di ritardo.

Una lezione sulla storia delle invenzioni

La storia di Meucci non dimostra che Bell fu un impostore: l'inventore scozzese-americano realizzò un dispositivo funzionante, lo brevettò e lo trasformò in un'industria. Ciò che la vicenda insegna è piuttosto che le grandi invenzioni raramente nascono dalla mente di un solo genio in un solo istante. Più spesso sono il frutto di molte intuizioni parallele, e chi entra nei libri di storia è chi riesce a brevettare, finanziare e diffondere per primo. Antonio Meucci, con i suoi esperimenti e i suoi dieci dollari mai pagati, è il volto di tutti gli inventori che la storia ha sfiorato senza premiare — e che oggi, almeno, ricordiamo.

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