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Tu Youyou: l'artemisinina e il Nobel nato da un testo antico

La scienziata cinese scoprì il più efficace farmaco antimalarico seguendo l'indizio di un manuale medico del IV secolo.

di Andrea Bertolotti··3 min di lettura
Ritratto della scienziata Tu Youyou, premio Nobel per la Medicina 2015
Ritratto della scienziata Tu Youyou, premio Nobel per la Medicina 2015

Nel 2015 il Premio Nobel per la Medicina andò a una scienziata cinese di 84 anni che non aveva il dottorato, non aveva mai studiato all'estero e non era membro di alcuna accademia. Si chiama Tu Youyou, e il suo nome è legato a una delle scoperte che ha salvato più vite umane del Novecento: l'artemisinina, il farmaco antimalarico che ogni anno strappa milioni di persone alla morte. La sua intuizione decisiva arrivò da un testo medico cinese vecchio di 1.600 anni.

Un progetto segreto in tempo di guerra

La storia comincia durante la Guerra del Vietnam. La malaria stava decimando i soldati nordvietnamiti, e Ho Chi Minh chiese aiuto alla Cina di Mao. Nel 1967 nacque così un programma militare segreto, chiamato Progetto 523 dalla data di avvio (23 maggio). In piena Rivoluzione Culturale, mentre molti scienziati venivano perseguitati, alla farmacologa Tu Youyou fu affidata la guida del gruppo incaricato di cercare un nuovo antimalarico tra le piante della medicina tradizionale cinese.

Pianta di Artemisia annua
L'Artemisia annua, l'assenzio dolce (qinghao) da cui si estrae l'artemisinina. Credit: Wikimedia Commons.

2.000 ricette antiche da setacciare

Il team di Tu non partì dal nulla: setacciò oltre 2.000 ricette della farmacopea tradizionale, testando più di 380 estratti vegetali ricavati da circa 200 erbe. Una candidata si fece notare: l'Artemisia annua, l'assenzio dolce, in cinese qinghao. Negli esperimenti, però, i risultati erano incostanti: a volte l'estratto funzionava, a volte no. Qualcosa, nel metodo di estrazione, distruggeva il principio attivo.

L'indizio nascosto in un testo del IV secolo

La svolta arrivò dalla storia. Rileggendo testi antichi, Tu Youyou si imbatté nel "Manuale di prescrizioni per le emergenze" del medico e alchimista Ge Hong, scritto nel IV secolo d.C. Per trattare le febbri intermittenti, il testo non prescriveva di bollire la pianta, ma di immergere l'assenzio in acqua fredda, strizzarlo e bere il succo. Era l'indizio cruciale: il calore della bollitura degradava il principio attivo.

Tu intuì che serviva un'estrazione a bassa temperatura. Mise a punto un procedimento con etere a freddo e, nel 1972, ottenne un estratto purissimo, il "campione 191", che eliminava il parassita della malaria nel 100% dei casi nei test su topi e scimmie. La sostanza fu chiamata qinghaosu, ovvero artemisinina. Il racconto della scoperta è documentato dal sito ufficiale del Premio Nobel e dalla voce biografica della Enciclopedia Britannica.

Tu Youyou durante la cerimonia del Nobel 2015
Tu Youyou alle celebrazioni del Premio Nobel 2015, prima donna cinese a riceverlo in ambito scientifico. Credit: Bengt Nyman / Wikimedia Commons.

La cavia di se stessa

Prima di poter sperimentare il farmaco sui pazienti, occorreva dimostrarne la sicurezza sull'uomo. Vista la diffidenza e i rischi, Tu Youyou e alcuni colleghi del Progetto 523 si offrirono come primi soggetti di prova, assumendo personalmente l'estratto per verificarne la tollerabilità. Solo dopo si passò ai test clinici sui malati, che confermarono l'efficacia spettacolare della molecola contro il Plasmodium, il parassita responsabile della malaria.

Una scoperta a lungo senza nome

Per anni, a causa della segretezza militare e dell'anonimato imposto dalla ricerca collettiva cinese, il contributo di Tu Youyou rimase oscuro. Il suo nome emerse solo decenni dopo. Nel 2015 l'Accademia di Stoccolma le assegnò il Nobel per la Fisiologia o la Medicina, condiviso con William Campbell e Satoshi Ōmura (premiati per un altro farmaco antiparassitario). Fu la prima cittadina cinese a vincere un Nobel scientifico, come ricorda anche la scheda enciclopedica a lei dedicata.

Oggi le terapie a base di artemisinina (le cosiddette ACT) sono lo standard raccomandato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità contro la malaria, una malattia che colpisce ancora centinaia di milioni di persone. La storia di Tu Youyou è la dimostrazione che la scienza più avanzata e la saggezza antica possono incontrarsi: per sconfiggere un parassita moderno, è bastato saper leggere, con occhi nuovi, le parole di un medico vissuto sedici secoli fa.

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