
Arto fantasma: il cervello sente la mano che non c'è più
L'arto fantasma è la percezione di un arto amputato, spesso dolorosa. Uno specchio, nella mirror box ideata da Ramachandran, può ingannare il cervello e ridurre il dolore.
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L'arto fantasma è la percezione di un arto amputato, spesso dolorosa. Uno specchio, nella mirror box ideata da Ramachandran, può ingannare il cervello e ridurre il dolore.
L'effetto bouba/kiki mostra che il 95% delle persone associa suoni morbidi a forme rotonde e suoni duri a forme appuntite: il legame tra suono e significato non è del tutto casuale.

Ogni occhio ha un punto cieco dove il nervo ottico lascia la retina: lì non vediamo nulla. Ma non ce ne accorgiamo, perché il cervello 'riempie' attivamente il vuoto. Ecco come.

Dal soldato di Ambroise Paré nel 1551 al 'mirror box' di V. S. Ramachandran del 1995: la storia di un dolore senza corpo e della sua cura più contro-intuitiva. Oggi è terapia standard per dolore neuropatico e ictus.

L'effetto Bouba/Kiki, descritto da Wolfgang Köhler nel 1929 e riportato in primo piano da Ramachandran nel 2001, è una scoperta cardine della psicolinguistica.

Per il 4% delle persone leggere il numero 5 evoca automaticamente il rosso. Per altri ogni giorno della settimana ha un colore. Si chiama sinestesia: una forma di percezione condivisa, ereditaria e neurologicamente reale.