Curiosando si impararivista di curiosità

Trend Italia

Necropoli Ostiense, riemergono 50 sepolture e 6 edifici funerari sotto un futuro studentato

Lo scavo preventivo per un campus Camplus a San Paolo Fuori le Mura riporta alla luce un settore inedito della più estesa necropoli dell'antica Roma

di Andrea Bertolotti··4 min di lettura
Antiche rovine romane lungo una strada consolare, evocative della Necropoli Ostiense
Antiche rovine romane lungo una strada consolare, evocative della Necropoli Ostiense

Un settore inedito della Necropoli Ostiense, già nota come una delle più estese aree funerarie dell'antica Roma, è riemerso sotto un'area di poche migliaia di metri quadrati a ridosso della Basilica di San Paolo Fuori le Mura. La scoperta, annunciata il 4 marzo 2026 dalla Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma e dal Ministero della Cultura, è il risultato delle indagini archeologiche preventive volute per la costruzione di una nuova residenza universitaria del gruppo Camplus. Gli archeologi parlano del ritrovamento più rilevante in quest'area dal primo Novecento.

Cosa è stato trovato

Sotto poco più di un metro di terra, come riportato dal comunicato Ansa, sono emersi cinque edifici funerari a pianta quadrangolare con copertura a volta, allineati lungo l'antico tracciato della via Ostiense; un sesto edificio, di orientamento diverso, suggerisce una pianificazione architettonica organizzata e non casuale. Accanto, un grande sepolcro rettangolare in laterizio con un'esedra interna e, in posizione più periferica, una dozzina di colombari minori.

La direzione scientifica dello scavo è affidata a Diletta Menghinello, archeologa della Soprintendenza, con sul campo Angela Vecchione. La Soprintendente Daniela Porro ha sottolineato «la straordinaria complessità del patrimonio archeologico della città», mentre il Ministro della Cultura Alessandro Giuli ha parlato di «un'altra importante testimonianza» di una delle più estese necropoli dell'antica Roma.

La facciata della Basilica di San Paolo Fuori le Mura a Roma
Crediti: Wikimedia Commons. La basilica di San Paolo Fuori le Mura, a pochi passi dall'area dello scavo Camplus su via Ostiense.

Due strati, due Rome diverse

Lo scavo restituisce due fasi nettamente distinte di uso funerario del lotto:

  • II secolo d.C. — le tombe monumentali e i colombari sono pertinenti a cittadini di rango medio-alto, con pareti affrescate a motivi vegetali, stucchi ornamentali e piccole edicole interne. I muri perimetrali in laterizio, tipici dell'età antonina, indicano cellule organizzate intorno a corti interne, dove venivano riposte le urne cinerarie nelle nicchie.
  • III-IV secolo d.C. — sopra le strutture monumentali più antiche, gli archeologi hanno trovato un'estesa area di inumazioni in fosse terragne, prive di iscrizioni e con corredi quasi assenti. Quotidiano Arte riferisce di una «significativa sovrapposizione di individui» nelle fosse: corpi deposti l'uno sopra l'altro, indicatore del passaggio dal modello dei sepolcri di famiglia all'uso intensivo di un cimitero comunitario.

Una necropoli che da Aureliano a Massenzio fece da fascia funeraria

La Necropoli Ostiense correva lungo i primi miglia della via Ostiense, fuori dalle Mura Aureliane. La via Ostiense era una delle principali consolari di Roma e collegava l'Urbe al porto di Ostia Antica. Per la legge delle Dodici Tavole, vigente fin dal V secolo a.C., i sepolcri dovevano restare fuori dal pomerio urbano: per questo le strade in uscita erano fiancheggiate da mausolei e tombe. La prima grande esplorazione moderna dell'area risale al 1916-1925, quando vennero alla luce decine di sepolcri durante i lavori di trasformazione urbana del quartiere Ostiense; più di un secolo dopo, la zona continua a restituire materiale archeologico ogni volta che si scava in profondità.

Lo studentato continua, ma il sito sarà visitabile

Il rinvenimento ha aperto un dibattito urbanistico: cosa farne dei resti? La Soprintendenza Speciale di Roma ha disposto la conservazione in situ di una porzione del complesso, in particolare degli edifici funerari più ricchi di affreschi e mosaici. Maurizio Carvelli, fondatore e amministratore delegato di Camplus, principale operatore italiano di residenze universitarie, ha confermato che il progetto dello studentato proseguirà «in dialogo con la valorizzazione della scoperta», citando il precedente del campus di Bologna dove i resti antichi sono stati integrati nell'edificio.

Rovine romane di Ostia Antica sotto un cielo estivo
Crediti immagine: SOO CHUL PARK / Pexels. Le rovine di Ostia Antica, terminale della via Ostiense lungo la quale si sviluppava la necropoli.

Perché conta

L'importanza scientifica del ritrovamento non sta tanto in singoli oggetti spettacolari — finora sono emersi pochi corredi di pregio — quanto nella sequenza stratigrafica: avere, nello stesso lotto, sia i mausolei di famiglia di età antonina sia il cimitero collettivo tardoantico permette di leggere, in pochi metri di terra, due secoli di trasformazioni sociali. Tra il II e il IV secolo Roma vede la cristianizzazione, la diminuzione della popolazione urbana, la perdita progressiva del modello del sepolcro privato monumentale. La Necropoli Ostiense, in questo nuovo settore, mostra esattamente quella transizione.

L'apertura della porzione visitabile al pubblico non è ancora calendarizzata: dipenderà dai tempi della conservazione e dell'allestimento, che secondo le prime stime della Soprintendenza richiederanno almeno due anni di lavori. Nel frattempo, i restauri proseguono in sito, e la Direzione Generale Archeologia del Ministero della Cultura ha annunciato che i materiali di scavo confluiranno temporaneamente nei depositi del Museo Nazionale Romano per il restauro e lo studio antropologico. I primi dati paleopatologici sui resti scheletrici, attesi entro il 2027, dovrebbero permettere di stabilire l'età, la dieta e le condizioni di salute degli individui sepolti nelle fosse di III-IV secolo: una finestra rarissima sulle classi popolari della tarda Roma imperiale, che le iscrizioni e gli storici antichi non ci raccontano mai.

Una buona curiosità ogni mattina

Iscriviti gratuitamente: niente spam, solo articoli scelti.

Iscrivendoti accetti la privacy policy. Puoi disiscriverti in ogni momento.


Da scoprire

Continua a leggere

Altre storie che ti potrebbero piacere, scelte per te