Animali
Ornitorinco: il mammifero che depone uova, ha il veleno e 'vede' con il becco
Sembra l'assemblaggio di animali diversi: becco d'anatra, coda di castoro, zampe palmate. Ma l'ornitorinco è molto più strano di così, e ogni sua stranezza ha una spiegazione evolutiva sorprendente.

Quando i primi esemplari di ornitorinco arrivarono in Europa alla fine del Settecento, gli scienziati britannici sospettarono una truffa: pensavano che qualcuno avesse cucito un becco d'anatra sul corpo di un castoro. Eppure Ornithorhynchus anatinus è reale, e ancora oggi sfida le nostre categorie. È un mammifero che depone uova, individua le prede con un sesto senso elettrico e — nel caso dei maschi — è persino velenoso. Pochi animali condensano tanta stranezza biologica.
Vive esclusivamente nei corsi d'acqua dell'Australia orientale e in Tasmania, ed è uno dei pochi rappresentanti viventi di un antichissimo ramo dei mammiferi.
Un mammifero che depone uova
L'ornitorinco appartiene ai monotremi, l'unico gruppo di mammiferi che si riproduce deponendo uova anziché partorire piccoli. Insieme agli echidna, rappresenta una linea evolutiva separatasi dagli altri mammiferi oltre 160 milioni di anni fa. La femmina depone uno-tre piccole uova coriacee, le cova e, dopo la schiusa, allatta i piccoli in un modo altrettanto insolito: non ha capezzoli, e il latte trasuda direttamente attraverso pori della pelle, da cui i cuccioli lo leccano.
Questa miscela di tratti da rettile, uccello e mammifero è scritta nel suo DNA. Quando il suo genoma fu sequenziato e pubblicato su Nature nel 2008, i ricercatori scoprirono proprio un mosaico genetico che rispecchia la sua posizione unica nell'albero della vita.
Cacciare con gli occhi chiusi: l'elettrorecezione
La caratteristica più affascinante è il modo in cui caccia. Quando si immerge, l'ornitorinco chiude occhi, orecchie e narici: di fatto si muove cieco e sordo sul fondo dei fiumi. Eppure trova senza errori gamberetti, larve e piccoli invertebrati. Il segreto è nel becco molle e gommoso, ricoperto da decine di migliaia di recettori, di cui circa 40.000 sono elettrorecettori.
Questi sensori captano i debolissimi campi elettrici prodotti dalle contrazioni muscolari delle prede. Combinando i segnali elettrici con quelli meccanici delle onde nell'acqua, l'animale costruisce una sorta di "mappa" della preda e ne stima la posizione con grande precisione. È un senso che noi mammiferi placentati non possediamo, descritto in dettaglio dalle ricerche raccolte dall'Australian Museum.

Un mammifero velenoso
Pochi sanno che l'ornitorinco è anche uno dei rarissimi mammiferi velenosi. I maschi possiedono uno sperone cavo sulle zampe posteriori, collegato a una ghiandola che produce veleno. Non è letale per l'uomo, ma provoca un dolore intensissimo e duraturo, resistente ai comuni antidolorifici. Il picco di produzione del veleno coincide con la stagione degli amori, segno che lo sperone serve soprattutto nelle competizioni tra maschi rivali per le femmine.
Altre meraviglie nascoste
La lista delle peculiarità non finisce qui. L'ornitorinco ha una temperatura corporea bassa, intorno ai 32 °C, inferiore a quella della maggior parte dei mammiferi. Nel 2020 alcuni ricercatori hanno scoperto che la sua pelliccia è biofluorescente: sotto luce ultravioletta brilla di un colore verde-azzurro, per ragioni ancora poco chiare. E le sue zampe palmate, perfette per nuotare, nascondono artigli per scavare le tane lungo le rive.
Considerato vulnerabile a causa della perdita di habitat, della siccità e dell'inquinamento dei fiumi, l'ornitorinco resta un simbolo dell'evoluzione che ama sperimentare. Non un errore della natura, ma la prova che i mammiferi, agli albori, hanno avuto molte strade possibili — e questa, in Australia, esiste ancora.
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