Curiosando si impararivista di curiosità

Corpo Umano

Il sistema nervoso enterico: dentro il nostro secondo cervello

Una rete di centinaia di milioni di neuroni governa l'intestino in autonomia

di Andrea Bertolotti··4 min di lettura
Modello anatomico dell'apparato digerente umano che richiama la rete del sistema nervoso enterico, il secondo cervello
Modello anatomico dell'apparato digerente umano che richiama la rete del sistema nervoso enterico, il secondo cervello

Il sistema nervoso enterico e una fitta rete di neuroni che riveste l'intero apparato digerente e lo governa in larga autonomia: per questo motivo viene spesso chiamato il nostro secondo cervello. Non parliamo di una metafora poetica, ma di una vera e propria centralina nervosa intrinseca alla parete dell'intestino, capace di coordinare la digestione, il movimento del cibo e la secrezione di enzimi anche quando il collegamento con il cervello viene interrotto. A differenza del nervo vago, che e un singolo cavo di comunicazione, qui parliamo della rete neuronale immersa nel tubo digerente, dall'esofago al retto.

Quanti neuroni contiene il secondo cervello

Le stime piu accreditate parlano di un numero compreso tra 200 e 600 milioni di neuroni, distribuiti in migliaia di piccoli gangli lungo la parete intestinale. Si tratta di una cifra paragonabile al numero di neuroni del midollo spinale e di gran lunga superiore a quella di qualsiasi altro organo periferico. Questo dato e attribuito al neuroscienziato australiano John Furness, una delle massime autorita in materia, ed e oggi ripreso da numerose pubblicazioni scientifiche. Una stima precisa di questa rete e descritta nella voce dedicata di Scholarpedia e ripresa in rassegne specialistiche come quella pubblicata su Frontiers in Aging Neuroscience nel 2022.

Vale la pena chiarire un punto che genera spesso confusione. Nelle prime divulgazioni, intorno alla fine degli anni Novanta, si parlava di circa 100 milioni di neuroni: e la cifra che ancora circola in molti articoli storici. Le stime piu recenti e raffinate hanno invece innalzato il conteggio fino a quel range di 200-600 milioni. In ogni caso il messaggio resta lo stesso: nessun altro distretto del corpo, al di fuori dell'encefalo, ospita un sistema nervoso cosi denso.

Chi ha diffuso l'idea del secondo cervello

Il concetto di secondo cervello e stato reso celebre da Michael Gershon, professore di anatomia e biologia cellulare alla Columbia University, considerato il padre della neurogastroenterologia. Nel 1998 Gershon pubblico con l'editore HarperCollins il libro The Second Brain, che porto questa idea al grande pubblico. Come ricostruito in un celebre articolo di Scientific American, Gershon dimostro che l'intestino possiede un sistema nervoso proprio, in grado di funzionare e prendere decisioni in modo indipendente dal cervello.

L'intestino non e un semplice tubo che spinge il cibo: e un organo dotato di una propria intelligenza nervosa, capace di operare anche in isolamento.

Come controlla la peristalsi senza il cervello

La caratteristica piu sorprendente del sistema nervoso enterico e la sua autonomia funzionale. La rete e organizzata in due plessi principali: il plesso mioenterico (o di Auerbach), collocato tra gli strati muscolari e responsabile della motilita, e il plesso sottomucoso (o di Meissner), che regola le secrezioni e il flusso sanguigno locale. Grazie a questi circuiti, l'intestino genera la peristalsi - l'onda di contrazioni che fa avanzare il cibo - tramite riflessi locali che non richiedono alcun ordine dall'encefalo. Studi sperimentali confermano che il sistema continua a coordinare la motilita anche quando il nervo vago viene reciso, una prova diretta della sua indipendenza.

Illustrazione astratta di neuroni e connessioni nervose che rappresenta i circuiti del sistema enterico
I circuiti neuronali dell'intestino generano riflessi locali autonomi. Immagine: Google DeepMind / Pexels

Serotonina, asse intestino-cervello e nervo vago

Un dato chiave riguarda la serotonina, neurotrasmettitore associato all'umore e al benessere. Contrariamente a quanto si crede, la maggior parte di questa molecola non viene prodotta nel cervello: secondo Scientific American circa il 95% della serotonina del corpo si trova nell'intestino, dove e sintetizzata principalmente dalle cellule enterocromaffini. La rassegna del 2022 su Frontiers indica una quota intorno al 90% e descrive come i metaboliti del microbiota, in particolare gli acidi grassi a catena corta, possano stimolare l'enzima che produce serotonina. La serotonina enterica regola la motilita e dialoga con i circuiti nervosi locali.

Il dialogo tra pancia e testa avviene lungo il cosiddetto asse intestino-cervello, una comunicazione bidirezionale in cui il nervo vago svolge il ruolo di autostrada principale. E interessante notare che il traffico e prevalentemente in salita: secondo le stime riportate da Scientific American, circa il 90% delle fibre del nervo vago trasporta informazioni dall'intestino verso il cervello, e non viceversa. In altre parole, l'intestino informa il cervello molto piu di quanto il cervello dia ordini all'intestino.

A completare il quadro c'e il microbiota, l'enorme comunita di batteri che popola il tubo digerente. I microrganismi intestinali influenzano direttamente e indirettamente il sistema nervoso enterico, attraverso i loro metaboliti, il sistema immunitario e quello endocrino. Approfondimenti su questo legame sono raccolti in articoli divulgativi come quello di Stanford Medicine e in basi di conoscenza come la voce di Wikipedia sul sistema nervoso enterico.

Persona che porta le mani all'addome, immagine simbolica della salute intestinale e del benessere
La salute dell'intestino e legata a doppio filo a quella del cervello. Foto: ELEVATE / Pexels

Perche tutto questo ci riguarda

Capire il sistema nervoso enterico significa rivedere il modo in cui pensiamo al corpo. Le sensazioni di "farfalle nello stomaco" o di "pancia annodata" davanti a una emozione forte non sono modi di dire: riflettono la reale attivita di questa rete neuronale durante la risposta allo stress. La ricerca in neurogastroenterologia sta inoltre studiando i legami tra il secondo cervello e disturbi che vanno dalla sindrome dell'intestino irritabile fino ad alcune malattie neurodegenerative. Riconoscere che l'intestino possiede centinaia di milioni di neuroni propri ci aiuta a comprendere quanto sia profondo il legame, ancora in larga parte da esplorare, tra cio che mangiamo, il nostro microbiota e il modo in cui ci sentiamo.

Una buona curiosità ogni mattina

Iscriviti gratuitamente: niente spam, solo articoli scelti.

Iscrivendoti accetti la privacy policy. Puoi disiscriverti in ogni momento.


Da scoprire

Continua a leggere

Altre storie che ti potrebbero piacere, scelte per te