Curiosità
Lago Bajkal: il lago più antico e profondo del mondo in Siberia
Contiene un quinto dell'acqua dolce liquida della Terra, è profondo 1.642 metri e ospita specie che non esistono altrove.

Nel cuore della Siberia si nasconde un gigante d'acqua dolce che batte ogni record: il Lago Bajkal. È il lago più profondo del pianeta, il più antico mai studiato e quello che da solo contiene circa un quinto di tutta l'acqua dolce non congelata della Terra. Una mezzaluna lunga oltre 600 chilometri incastonata tra le montagne, le cui acque cristalline ospitano un mondo di creature che non esistono in nessun altro luogo. Avvicinarsi al Bajkal significa affacciarsi su uno dei laboratori naturali più straordinari del mondo.
Un primato dietro l'altro
I numeri del Bajkal sono da capogiro. Con una profondità massima di 1.642 metri, è di gran lunga il lago più profondo esistente: il suo fondo si trova ben al di sotto del livello del mare. È anche il più antico: secondo le ricostruzioni geologiche, il bacino si è formato tra i 25 e i 30 milioni di anni fa, una longevità eccezionale per un lago, dato che la maggior parte di questi specchi d'acqua tende a riempirsi di sedimenti e a scomparire nel giro di poche decine di migliaia di anni.
Soprattutto, il Bajkal è il maggiore serbatoio di acqua dolce liquida del pianeta in termini di volume: contiene circa 23.000 chilometri cubi d'acqua, pari a circa il 20-23% di tutta l'acqua dolce superficiale non congelata della Terra. Per dare un'idea, racchiude più acqua di tutti i Grandi Laghi nordamericani messi insieme. Come ricorda la scheda dell'UNESCO, che lo ha dichiarato Patrimonio dell'Umanità nel 1996, si tratta di un sito di valore universale eccezionale.
Nato da una spaccatura della Terra
Perché il Bajkal è così profondo e antico? La risposta sta nella sua origine tettonica. Il lago occupa una grande fossa, la zona di rift del Bajkal, dove la crosta terrestre si sta lentamente separando. Si tratta di un rift continentale attivo, uno dei pochi al mondo, che continua ad allargarsi al ritmo di circa due centimetri all'anno. Questo movimento approfondisce costantemente il bacino, contrastando l'accumulo dei sedimenti e mantenendo il lago "giovane" nonostante la sua veneranda età geologica.
La stessa attività tettonica rende la regione sismicamente vivace, con terremoti e sorgenti idrotermali sul fondale. In un certo senso, il Bajkal è un oceano in formazione: se il processo proseguirà per decine di milioni di anni, potrebbe un giorno spezzare il continente asiatico e dare origine a un nuovo mare.
Un'arca di Noè della biodiversità
L'isolamento e l'antichità del lago hanno favorito un'evoluzione straordinaria. Si stima che la maggior parte delle specie animali del Bajkal sia endemica, cioè non viva da nessun'altra parte al mondo. Tra queste, la più celebre è la nerpa (Pusa sibirica), l'unica foca al mondo che vive esclusivamente in acque dolci. Come questa popolazione di foche sia arrivata in un lago a migliaia di chilometri dal mare resta in parte un mistero, probabilmente legato a antiche connessioni fluviali.
Le acque ospitano anche la golomyanka, un pesce traslucido privo di squame il cui corpo è composto per quasi un terzo di grassi, e l'omul, un salmonide pescato da secoli dalle popolazioni locali. Centinaia di specie di piccoli crostacei anfipodi e di spugne d'acqua dolce completano un ecosistema unico. Un dettaglio sorprendente è che il Bajkal è ossigenato fino alle massime profondità, grazie a un'efficiente circolazione dell'acqua: una rarità per un lago così profondo, che permette alla vita di prosperare anche sul fondo.
Il ghiaccio e la trasparenza
In inverno il Bajkal si trasforma in uno spettacolo surreale. Le temperature siberiane lo congelano completamente per diversi mesi, formando una crosta di ghiaccio spessa anche più di un metro, tanto solida da reggere il peso di automezzi. Il ghiaccio del Bajkal è famoso per la sua trasparenza e per le sue tonalità turchesi: in alcuni punti si formano spettacolari lastre cristalline e bolle di metano intrappolate, che disegnano colonne sospese sotto la superficie.
Anche d'estate l'acqua del lago è di una limpidezza eccezionale: in condizioni favorevoli la visibilità può superare i 40 metri di profondità, un valore tra i più alti registrati in un lago. Questa trasparenza è dovuta sia alla povertà di nutrienti disciolti, sia all'azione filtrante di minuscoli crostacei che ripuliscono continuamente l'acqua.
Un patrimonio fragile da proteggere
Nonostante la sua imponenza, il Bajkal non è immune dalle minacce. Per decenni un grande stabilimento per la produzione di carta ne ha inquinato le acque, prima della chiusura. Oggi le sfide principali arrivano dal cambiamento climatico, che altera i cicli del ghiaccio e la temperatura dell'acqua, dall'inquinamento turistico e dalla proliferazione di alghe estranee all'ecosistema. La salute della nerpa e di molte specie endemiche dipende dalla capacità di tutelare questo equilibrio delicato, come sottolineano numerose ricerche scientifiche e organizzazioni ambientaliste che monitorano il bacino.
Antico di milioni di anni, profondo come pochi luoghi sulla Terra e ricco di vita irripetibile, il Lago Bajkal è molto più di una meraviglia geografica: è un archivio vivente dell'evoluzione e una riserva d'acqua di importanza planetaria. Proteggerlo significa custodire un pezzo unico e insostituibile del patrimonio naturale dell'intera umanità.
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