Eventi
Biennale Arte 2026 a Venezia: "In Minor Keys" fino a novembre
La 61ª Esposizione Internazionale d'Arte porta ai Giardini e all'Arsenale il progetto della curatrice Koyo Kouoh, scomparsa nel 2025.

Venezia è di nuovo capitale mondiale dell'arte contemporanea. La Biennale Arte 2026, 61ª Esposizione Internazionale d'Arte de La Biennale di Venezia, è aperta al pubblico e accompagnerà la città fino all'autunno con un titolo evocativo: In Minor Keys, "in tonalità minori". Un'edizione speciale e carica di significato, perché realizzata a partire dal progetto della curatrice Koyo Kouoh, figura di riferimento della scena artistica africana, scomparsa improvvisamente il 10 maggio 2025.
Una visione portata a termine
Dopo la morte di Kouoh, La Biennale ha deciso di realizzare comunque la mostra secondo la sua impostazione, con il pieno sostegno della famiglia e del gruppo di lavoro che la curatrice aveva costituito. Il titolo In Minor Keys invita a guardare all'arte come a una forma di intimità e resistenza, privilegiando le voci sommesse, le sfumature e i registri meno appariscenti rispetto alle grandi narrazioni. Il percorso espositivo si sviluppa, come da tradizione, tra il Padiglione Centrale ai Giardini e le Corderie dell'Arsenale, affiancato da decine di Partecipazioni Nazionali. Tutte le informazioni ufficiali sono disponibili sul sito de La Biennale di Venezia.

I padiglioni nazionali e il Padiglione Italia
Il cuore internazionale della Biennale resta il sistema dei padiglioni nazionali, distribuiti tra gli storici edifici dei Giardini, gli spazi dell'Arsenale e numerose sedi nel centro storico cittadino. Il Padiglione Italia, sostenuto dal Ministero della Cultura attraverso la Direzione Generale Creatività Contemporanea, si intitola "Con te, con tutto", con la curatela di Cecilia Canziani e la commissione di Angelo Piero Cappello, come illustrato sul portale della Direzione Generale Creatività Contemporanea.
Perché vale il viaggio
La Biennale non è soltanto una mostra: è un osservatorio privilegiato sullo stato dell'arte globale e sui temi che attraversano la società contemporanea, dall'identità alla memoria, dalla crisi ecologica alle disuguaglianze. Visitarla significa attraversare in poche ore opere provenienti da decine di Paesi, in un dialogo che trasforma l'intera città lagunare in un grande spazio espositivo diffuso. Per chi ama l'arte, è uno degli appuntamenti imperdibili dell'anno in Italia.
Una storia lunga oltre 130 anni
La Biennale di Venezia è la più antica e prestigiosa manifestazione d'arte contemporanea al mondo. Fondata nel 1895, ha attraversato due guerre mondiali e tutte le grandi stagioni dell'arte del Novecento, diventando il palcoscenico su cui sono stati lanciati o consacrati innumerevoli artisti. Il sistema dei padiglioni nazionali ai Giardini, ciascuno costruito e gestito da un Paese diverso, è un unicum che trasforma il parco veneziano in una mappa geopolitica dell'arte. Il riconoscimento più ambito è il Leone d'Oro, assegnato al miglior artista e alla migliore partecipazione nazionale, un premio capace di cambiare una carriera.
Oltre la mostra: la città come palcoscenico
Durante i mesi della Biennale, Venezia si riempie di eventi collaterali: mostre nei palazzi storici, installazioni in chiese e fondazioni, progetti diffusi che dialogano con il tessuto urbano. Per chi visita, il consiglio è di dedicare almeno due giornate al percorso principale, una ai Giardini e una all'Arsenale, lasciando del tempo per le sedi esterne. Conviene prenotare i biglietti online per evitare le code e privilegiare i giorni feriali, meno affollati. Le Corderie dell'Arsenale, antichi spazi della cantieristica navale della Serenissima, offrono di per sé un'esperienza architettonica notevole, indipendentemente dalle opere esposte.
Un appuntamento che plasma la città
La Biennale non trasforma soltanto i Giardini e l'Arsenale: per sei mesi cambia il volto stesso di Venezia. Alberghi, ristoranti, traghetti e musei vivono di questo flusso internazionale di artisti, curatori, collezionisti e semplici appassionati. L'esposizione genera un indotto economico e culturale enorme per la città lagunare e per l'intero sistema dell'arte italiano, confermando Venezia come uno dei poli creativi più importanti del pianeta. Negli ultimi anni l'organizzazione ha anche posto crescente attenzione alla sostenibilità, lavorando per ridurre l'impronta ambientale di un evento di tale portata, dalla gestione dei materiali allestitivi al risparmio energetico.
Consigli per la visita
Venezia si raggiunge comodamente in treno fino alla stazione di Santa Lucia, da cui i vaporetti dell'ACTV conducono verso i Giardini e l'Arsenale; chi arriva in aereo atterra all'aeroporto Marco Polo. Conviene indossare scarpe comode, perché il percorso espositivo è lungo e richiede molte ore di cammino. Per godersi davvero la mostra senza fretta è consigliabile distribuire la visita su due giornate, alternando le due sedi principali alle numerose esposizioni collaterali sparse per la città. I biglietti, acquistabili anche in formato cumulativo, offrono spesso la possibilità di rientrare in giornate diverse: un'opzione preziosa per chi vuole assaporare con calma una delle rassegne d'arte più ricche al mondo.
Informazioni pratiche
- Titolo: 61ª Esposizione Internazionale d'Arte – In Minor Keys
- Date: dal 9 maggio al 22 novembre 2026 (pre-apertura 6-8 maggio)
- Sedi: Giardini e Arsenale, più sedi diffuse nel centro storico di Venezia
- Orari e chiusure: consultare il calendario aggiornato sul sito ufficiale (generalmente chiuso il lunedì, salvo eccezioni)
- Biglietti e prenotazioni: acquistabili online sul sito ufficiale de La Biennale, con tariffe ridotte per studenti e under 26
Una buona curiosità ogni mattina
Iscriviti gratuitamente: niente spam, solo articoli scelti.
Iscrivendoti accetti la privacy policy. Puoi disiscriverti in ogni momento.

