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Il Cinema Ritrovato 2026: a Bologna dal 20 al 28 giugno la 40ª edizione celebra Luchino Visconti
Nove giorni, 500 film, 8 sedi e i cineconcerti gratuiti in Piazza Maggiore. La quarantesima edizione del festival della Cineteca di Bologna omaggia Visconti, Josephine Baker e Barbara Stanwyck.

Dal 20 al 28 giugno 2026 Bologna torna capitale mondiale del cinema d'archivio. La 40ª edizione de Il Cinema Ritrovato — il festival fondato nel 1986 dalla Cineteca di Bologna e diretto da Gian Luca Farinelli — proporrà oltre 500 film restaurati in 8 sedi cittadine: nove giorni di proiezioni dall'alba a mezzanotte, con i celebri cineconcerti gratuiti in Piazza Maggiore che ogni estate richiamano fino a 15.000 spettatori a serata. L'edizione 2025 si era chiusa con 170.000 presenze: per l'edizione del quarantennale gli organizzatori prevedono un'affluenza record.
Un omaggio a Luchino Visconti
Il fulcro della programmazione 2026 sarà la retrospettiva integrale dedicata a Luchino Visconti, in occasione di una doppia ricorrenza: i 120 anni dalla nascita (Milano, 2 novembre 1906) e i 50 anni dalla scomparsa (Roma, 17 marzo 1976). Saranno proiettati in copia restaurata Ossessione (1943), La terra trema (1948), Senso (1954), Rocco e i suoi fratelli (1960), Il Gattopardo (1963), Morte a Venezia (1971), Ludwig (1973), L'innocente (1976) e i documentari di gioventù. Il restauro de Il Gattopardo è curato dalla Cineteca di Bologna in collaborazione con Pathé Films e The Film Foundation di Martin Scorsese, e sarà presentato in versione 4K in Piazza Maggiore.
Josephine Baker e Barbara Stanwyck
Accanto a Visconti, due figure femminili dell'epoca d'oro di Hollywood. Della filmografia completa di Josephine Baker, la prima star nera del cinema europeo, verrà proposta una rassegna integrale: dai film muti francesi La Sirène des Tropiques (1927) e Zouzou (1934) ai recuperi del periodo americano. La diva dell'anno sarà invece Barbara Stanwyck (1907-1990), uno dei volti più versatili del cinema hollywoodiano: una decina di titoli copriranno il decennio 1937-1947, da Stella Dallas a La signora di Shanghai e La fiamma del peccato di Billy Wilder.

Le sezioni storiche
Come ogni anno, il festival è strutturato in sezioni tematiche stabili: «Cento anni fa», che propone una scelta di film del 1926 (l'anno della Garbo a Hollywood e di Friedrich Wilhelm Murnau con Faust); «Ritrovati & restaurati», cataloghi di restauri provenienti dalla Library of Congress, dalla Cinémathèque française e dal Filmoteka Narodowa polacco; «Documenti e documentari», con anteprime di film sulla storia del cinema; «A volte ritornano», pellicole molto amate riproposte in copia nuova. Quest'anno tornerà anche la sezione «Cinema Libero», dedicata alle cinematografie postcoloniali, con un omaggio al regista senegalese Djibril Diop Mambéty.
Cineconcerti in Piazza Maggiore
Una delle tradizioni più amate del festival è la proiezione serale del film muto con accompagnamento musicale dal vivo nella scenografica Piazza Maggiore, in pieno centro a Bologna. L'ingresso è gratuito e i posti a sedere sono circa 5.000 (in piedi se ne aggiungono altrettanti). Tra i cineconcerti annunciati per il 2026: Il Generale di Buster Keaton (1926) con orchestra dal vivo per il centenario, e una versione restaurata di The Crowd di King Vidor (1928). I biglietti per le proiezioni in altre sale partono da 7,50 euro; l'abbonamento festival giornaliero costa 30 euro, quello settimanale 80 euro (riduzioni per studenti e Carta Cinema Ritrovato).
Informazioni pratiche
- Date: dal 20 al 28 giugno 2026 (nove giorni)
- Sedi: Cinema Lumière (via Azzo Gardino 65), Cinema Modernissimo (via Rizzoli 1), Cinema Jolly (via Marconi 14), Cinema Arlecchino (via delle Lame 57), Auditorium DAMSLab, Piazza Maggiore e altre 2 sale satellite
- Biglietti: vendita online sul sito ufficiale a partire da maggio 2026; ingresso gratuito alle proiezioni serali di Piazza Maggiore
- Sito ufficiale: ilcinemaritrovato.it
- Cineteca di Bologna: programmazione completa
- Bologna Welcome: guida turistica e accoglienza

Il festival che riporta a casa i capolavori perduti
La storia del Cinema Ritrovato è quella di una vera missione di salvataggio. Quando nel 1986 il direttore Gian Luca Farinelli e il vicedirettore Peter von Bagh inaugurarono la prima edizione, l'idea era unire la cineteca di Bologna alle più grandi istituzioni del mondo (Cinémathèque française, MoMA di New York, BFI di Londra, Filmoteca Española) in un programma di restauro e ri-proiezione: ogni anno il festival presenta in anteprima mondiale alcune decine di nuovi restauri. Da Bologna sono passati film ritrovati nelle cantine, dimenticati nelle soffitte, sopravvissuti per miracolo in unica copia. La 40ª edizione, fa sapere la direzione, dedicherà una serata speciale alla memoria di Peter von Bagh, scomparso nel 2014.
Per chi arriva a Bologna in treno, le sale del festival sono tutte raggiungibili in dieci-quindici minuti a piedi dalla Stazione Centrale. La città offre una ricca rete di B&B e hotel ma in periodo Ritrovato le tariffe salgono: meglio prenotare con largo anticipo. Per i cinefili più devoti, la guida ufficiale di Bologna Welcome include itinerari tematici sui luoghi viscontiani della città — Visconti girò a Bologna alcune scene di Rocco e i suoi fratelli nel 1960.
Negli stessi giorni del festival (20-28 giugno) Bologna ospita la mostra Napoleone. La rivoluzione e l'Impero al Museo Civico Archeologico: un'occasione in più per chi vuole pianificare una settimana lunga in città. L'estate del Cinema Ritrovato è, da quattro decenni, l'inizio non ufficiale dell'estate culturale italiana.
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