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Macerata Opera Festival 2026: dal 17 luglio Nabucco apre la 62ª edizione allo Sferisterio
Quattro titoli in cartellone fino al 9 agosto: Nabucco, Barbiere di Siviglia, Trovatore e Carmina Burana sul palco neoclassico più sonoro d'Italia

Lungo l'asse centrale di Macerata, fra il Colle del Cassero e Porta Mercato, una struttura neoclassica lunga 87 metri ha la forma di un anfiteatro aperto sul cielo. La sua acustica è leggendaria: gli scenografi dicono che a sipario chiuso si sente bene perfino il respiro degli orchestrali. Da sessantadue estati lo Sferisterio è il cuore di uno dei festival di opera lirica più antichi e amati d'Italia. L'edizione 2026, in programma dal 17 luglio al 9 agosto, mette in cartellone quattro titoli e sedici serate. È l'occasione per scoprire un teatro che la storia ha pensato per il gioco del pallone con bracciale e che la musica ha reinventato.
Quattro titoli, 24 giorni
Il direttore artistico Paolo Pinamonti ha costruito il cartellone 2026 intorno a tre opere di repertorio e a un evento speciale corale. Apertura il 17 luglio con un nuovo allestimento di Nabucco di Verdi firmato dal regista belga Paul-Émile Fourny, sulla buca dell'Orchestra Filarmonica Marchigiana diretta da Fabrizio Maria Carminati. La produzione tornerà sul palco il 26 luglio, l'1 agosto e il 9 agosto.
Il 18 luglio debutta il Barbiere di Siviglia di Rossini nell'acclamato allestimento di Daniele Menghini, già visto allo Sferisterio nel 2022 e premiato dal Festival con una ripresa in repliche annuali. Direzione musicale di Gianluca Martinenghi. Quattro recite previste: 18 e 24 luglio, 2 e 8 agosto.
Il 19 luglio entra in scena Il Trovatore nell'allestimento infuocato di Francisco Negrín, ormai un marchio di fabbrica del festival; dirige il russo Dmitri Jurowski. Tre repliche: 19, 25 e 31 luglio.
Il 7 agosto, infine, una serata corale unica dedicata ai Carmina Burana di Carl Orff, eseguiti dall'Orchestra Filarmonica Marchigiana e dal Coro Lirico Marchigiano Vincenzo Bellini, sotto la direzione di Ramón Tebar. Tutti i dettagli sono pubblicati sul sito ufficiale del Macerata Opera Festival.

Lo Sferisterio: un teatro nato per il bracciale
Il monumento che oggi ospita il festival fu progettato nel 1820 dall'architetto Ireneo Aleandri, allievo di Pietro Bianchi, su commissione di un consorzio di cento mecenati maceratesi che vollero dotare la città di una grande arena per il gioco del pallone col bracciale, allora popolarissimo nelle Marche. Inaugurato l'11 settembre 1829 con una grande festa popolare, lo Sferisterio si distingue per la struttura: una facciata neoclassica lunga 87 metri, con cinquantasei colonne joniche affacciate sull'arena, e una cassa armonica ottenuta dall'inclinazione dei due muri laterali divergenti che riflettono il suono verso un palco centrale.
Il pallone col bracciale si giocò per ottant'anni, poi nei primi del Novecento il declino del gioco lasciò il monumento sottoutilizzato. Nel 1921 il direttore d'orchestra Pier Alberto Conti ebbe l'intuizione di trasformarlo in arena lirica con un'Aida di Verdi che fece il tutto esaurito per 27 sere. Il successo fu tale che lo Sferisterio entrò stabilmente nella stagione operistica estiva italiana, insieme all'Arena di Verona e ai Festival di Caracalla a Roma. Nel 1967 il Festival prese il nome di Stagione Lirica di Macerata, ribattezzato Macerata Opera Festival nel 2007.
Un palco lungo 91 metri
Il palcoscenico dello Sferisterio è uno dei più ampi del mondo lirico: 91 metri di larghezza, 12 metri di profondità. La sua particolare conformazione costringe registi e scenografi a immaginare allestimenti orizzontali, con scenografie distribuite lungo tutta la fronte del muro di fondo. Daniele Abbado, Damiano Michieletto, Hugo de Ana e Pier Luigi Pizzi hanno contribuito negli ultimi decenni a fare di quel vincolo una poetica: gli allestimenti maceratesi sono famosi per il respiro panoramico che il palco enorme permette.
La capienza è di 2.500 posti circa, distribuiti fra platea, gradinata e balconate. Lo Sferisterio è stato dichiarato monumento di interesse storico-architettonico nel 1957 e dal 2022 è parte del progetto Marche Capitale Italiana della Cultura 2024, che ha finanziato un restauro del corpo principale completato nella primavera 2025.

Informazioni pratiche
- Date: 17 luglio - 9 agosto 2026 (62ª edizione)
- Sede: Arena Sferisterio, Piazza Mazzini, Macerata
- Inizio spettacoli: ore 21:00 (apertura porte ore 19:30)
- Biglietti: in vendita su Vivaticket e presso il Biglietteria Centrale in Piazza Mazzini 10. Prezzi da 25 a 180 euro a seconda del settore e della rappresentazione
- Telefono biglietteria: +39 0733 230 735
- Sconti: previsto biglietto Under 30 a 25 euro per le anteprime del 14 luglio (Nabucco) e del 15 luglio (Barbiere)
- Servizi: ingresso accessibile per persone con disabilità, ristorazione interna, parcheggi convenzionati a Borgo San Giuliano
Come arrivare
Macerata è raggiungibile in treno dalla stazione di Civitanova Marche (35 minuti di pullman) o di Ancona (un'ora). In auto, dall'A14 si esce a Civitanova Marche o Porto Recanati. Durante il Festival sono attive navette gratuite serali dalla stazione FS e dai parcheggi periferici verso lo Sferisterio. La Regione Marche propone itinerari combinati che includono Recanati (casa Leopardi), Loreto (Santuario) e il Conero, sfruttando le mattine libere per visite culturali e le serate al festival.
Lo Sferisterio resta uno dei luoghi più sorprendenti per ascoltare opera lirica: aperto sul cielo, costruito per il gioco e reinventato per la musica, con un'acustica che non ha bisogno di amplificazione. Il programma 2026, con la coppia Verdi-Rossini e la coda corale di Orff, offre un buon punto d'ingresso a chi non l'ha mai sentito.
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