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Palio di Siena, 2 luglio 2026: il Palio di Provenzano in Piazza del Campo

La prima carriera dell'anno si corre il 2 luglio: dieci contrade, quattro giorni di riti e novanta secondi che valgono tutto.

di Andrea Bertolotti··4 min di lettura
I cavalli del Palio di Siena in corsa in Piazza del Campo davanti alla folla
I cavalli del Palio di Siena in corsa in Piazza del Campo davanti alla folla

Il Palio di Siena torna a infiammare Piazza del Campo: il prossimo 2 luglio 2026 si corre il Palio di Provenzano, la prima delle due carriere annuali, dedicata alla Madonna di Provenzano. Una manifestazione che, in poco più di un minuto di corsa, condensa secoli di storia, rivalità tra contrade e una passione che a Siena si tramanda di generazione in generazione. Per chi non l'ha mai visto dal vivo, è uno degli spettacoli più autentici e travolgenti che l'Italia possa offrire.

Una corsa di 90 secondi lunga un anno

Il Palio è una corsa di cavalli montati "a pelo", cioè senza sella, che si disputa su tre giri del perimetro di Piazza del Campo, il celebre spazio a forma di conchiglia nel cuore della città. La gara vera e propria dura meno di un minuto e mezzo, ma è il culmine di un anno intero di preparativi, alleanze segrete e tensione crescente. A correre non sono dei semplici atleti: sono le contrade, i diciassette antichi quartieri in cui è suddivisa Siena, ciascuno con il proprio nome, colori, motto e secolari rivalità con i quartieri confinanti. Il premio non è denaro, ma il drappellone (chiamato anche "il palio"), uno stendardo di seta dipinto ogni volta da un artista diverso, custodito poi come una reliquia nel museo della contrada vincitrice.

Figurante in costume rinascimentale durante il corteo storico del Palio di Siena
Un figurante della contrada di Valdimontone nel corteo storico del 2 luglio. Credit: Lorenzo Blangiardi, CC BY-SA 4.0 (Wikimedia Commons).

Le dieci contrade in gara il 2 luglio 2026

A ogni Palio corrono soltanto dieci delle diciassette contrade. Sette partecipano "di diritto", essendo quelle che non avevano corso la stessa carriera dell'anno precedente; le altre tre vengono sorteggiate. Per la carriera del 2 luglio 2026, come ha comunicato anche l'ANSA, l'estrazione di fine maggio ha assegnato i tre posti rimasti a Bruco, Drago, Valdimontone e Oca, che completano così il quadro insieme alle contrade ammesse di diritto: Onda, Civetta, Giraffa, Leocorno, Aquila e Torre. Da quel momento, a Siena, è ufficialmente cominciata la "febbre" del Palio.

Quattro giorni di riti, non solo la carriera

Chi pensa che il Palio sia solo la corsa si sbaglia: la festa dura quattro giorni intensissimi, dal 29 giugno al 2 luglio. Tutto comincia con la tratta, l'assegnazione per sorteggio dei cavalli alle contrade, un momento decisivo perché un buon cavallo può valere la vittoria. Seguono sei prove, le corse di allenamento mattina e sera, ognuna con il suo carico di emozione. La mattina del giorno della carriera si tiene la "provaccia", l'ultima prova, e nel pomeriggio i cavalli vengono portati in chiesa per la benedizione, in un rito unico in cui si dice al cavallo: "Vai e torna vincitore". Prima della corsa, infine, va in scena il corteo storico, una sfilata di circa due ore con centinaia di figuranti in costume rinascimentale, sbandieratori e tamburini che attraversa la città fino alla piazza.

La partenza, chiamata mossa, è uno dei momenti più carichi di tensione e imprevedibilità: i cavalli si allineano tra due canapi nell'ordine deciso da un'estrazione dell'ultimo istante, e il via viene dato solo quando il fantino della decima contrada, la cosiddetta "rincorsa", entra in gioco. Possono passare lunghi minuti di trattative e finte partenze prima dello scatto vero. Una volta lanciati, i fantini corrono senza sella, possono colpirsi con il nerbo e perfino vincere disarcionati: a tagliare il traguardo, infatti, deve essere il cavallo, anche senza il suo cavaliere ("cavallo scosso").

Più di una corsa di cavalli: identità e rivalità

Per i senesi il Palio non è folklore per turisti, ma il cuore stesso dell'identità cittadina. L'appartenenza a una contrada accompagna una persona per tutta la vita, dal battesimo contradaiolo fino alla morte. Le rivalità storiche tra quartieri confinanti sono prese sul serio, e talvolta una contrada gioisce più per la sconfitta della rivale che per una propria mancata vittoria. Le origini della manifestazione affondano nel Medioevo, ma il Palio nella forma attuale, con i cavalli in Piazza del Campo, è documentato a partire dalla metà del Seicento, come ricostruisce anche la voce dell'Encyclopædia Britannica. Da allora la corsa è stata interrotta solo in rare circostanze, a testimonianza di quanto sia radicata nella vita della comunità.

Informazioni pratiche

  • Evento: Palio di Provenzano (Palio di luglio)
  • Data della corsa: giovedì 2 luglio 2026, con partenza prevista nel tardo pomeriggio (intorno alle 19:30), al termine del corteo storico
  • Giorni di festa: dal 29 giugno (tratta dei cavalli) al 2 luglio 2026, con sei prove
  • Sede: Piazza del Campo, Siena
  • Ingresso: l'accesso al centro della piazza è gratuito ma molto affollato (è consigliabile arrivare con largo anticipo nel pomeriggio); i posti sui palchi, sulle tribune e ai balconi delle abitazioni sono a pagamento e vanno prenotati per tempo, con prezzi che variano sensibilmente in base alla posizione
  • Secondo Palio dell'anno: Palio dell'Assunta, 16 agosto 2026
  • Informazioni ufficiali: Comune di Siena e il portale dedicato ilpalio.siena.it

Un consiglio per chi vuole viverlo: la piazza si riempie ore prima della corsa e, una volta entrati nel "tufo" centrale, non si può più uscire fino alla fine. Portare acqua, un cappello e tanta pazienza è d'obbligo. In cambio, si assiste a uno dei riti collettivi più intensi d'Europa, in cui novanta secondi di galoppo valgono un anno intero di attesa. Chi arriva da fuori città dovrebbe inoltre tenere conto che, nei giorni della festa, il centro storico di Siena è in gran parte chiuso al traffico e affollatissimo: meglio organizzare con anticipo parcheggio e pernottamento, che durante il Palio vanno letteralmente a ruba.

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