Eventi
Pistoia Blues 2026: dal 2 al 10 luglio i Jethro Tull e Baglioni
La 45ª edizione del festival torna in Piazza del Duomo con blues, rock e canzone d'autore.

Torna uno dei festival musicali più longevi e amati d'Italia. Dal 2 al 10 luglio 2026, Piazza del Duomo a Pistoia ospita la 45ª edizione del Pistoia Blues Festival, una settimana di concerti che da oltre quarant'anni porta sotto il campanile romanico della cattedrale di San Zenone i grandi nomi del blues, del rock e della canzone d'autore. L'edizione 2026 mescola leggende internazionali e icone italiane, confermando la formula trasversale che ha reso celebre la rassegna toscana.
Una storia che parte dal 1980
Nato nel 1980, il Pistoia Blues è uno dei festival blues più importanti d'Europa. Sul suo palco si sono alternati negli anni mostri sacri della musica mondiale: da B.B. King a Bob Dylan, da Miles Davis a David Bowie, fino a Carlos Santana, Frank Zappa e Patti Smith. La piazza medievale, con la sua acustica raccolta e la facciata a fasce bianche e verdi della cattedrale a fare da fondale naturale, è diventata negli anni un marchio di fabbrica capace di trasformare ogni concerto in un'esperienza intima nonostante le migliaia di spettatori. Il programma completo e gli aggiornamenti sono pubblicati sul sito ufficiale del festival.
Il programma 2026: blues, rock e cantautori
L'edizione 2026 si articola su più sezioni tematiche. Il cuore blues e rock è concentrato nelle serate del 4, 5, 8 e 10 luglio, con il cantautore e chitarrista premio Grammy Fantastic Negrito, la band australiana Jet, il glam-rock teatrale dei The Darkness e la chiusura affidata ai leggendari Jethro Tull di Ian Anderson, con il flauto rock che ha fatto la storia del progressive; tra gli ospiti annunciati anche il chitarrista blues Eric Steckel.
La sezione Storytellers, dedicata ai grandi cantautori italiani, vede protagonisti Marco Masini (2 luglio) e Claudio Baglioni (7 luglio), il cui spettacolo è già dato per esaurito da settimane. Completano il cartellone il trio pop-lirico Il Volo (3 luglio) e lo show teatrale di Enrico Brignano (6 luglio), a conferma di una programmazione che da anni allarga i confini oltre il solo blues. Il dettaglio della scaletta è riportato anche da AllMusicItalia.
Non solo blues: un festival di confine
Una delle ragioni della longevità del Pistoia Blues è la sua capacità di evolvere senza tradire l'anima originaria. Negli anni Ottanta la rassegna fu una delle poche finestre italiane sul blues elettrico e sul rock di matrice afroamericana; col tempo ha aperto le porte al cantautorato, al pop e persino al teatro-canzone, intercettando un pubblico molto più ampio senza perdere la sezione blues "purista" che resta il suo marchio. È questa doppia natura a spiegare perché, nella stessa settimana, possano convivere il flauto rock dei Jethro Tull e l'intimismo di un cantautore italiano. Per una città di poco più di 90.000 abitanti, ospitare un evento di questa portata significa anche mettere alla prova ogni anno l'organizzazione, la ricettività e la viabilità: il festival è ormai parte dell'identità estiva di Pistoia tanto quanto i suoi monumenti.
Pistoia, capitale per una settimana
Il festival è anche un'occasione per scoprire una città spesso sottovalutata. Pistoia, Capitale italiana della cultura nel 2017, custodisce nella sua piazza monumentale alcuni capolavori del romanico toscano: il Battistero di San Giovanni in Corte, progettato su disegno attribuito ad Andrea Pisano, e la cattedrale di San Zenone con il celebre altare argenteo di San Jacopo, oltre un secolo di lavoro di orafi toscani e quasi una tonnellata d'argento. A pochi passi si trovano il Palazzo dei Vescovi e l'Ospedale del Ceppo con il suo fregio robbiano. Le informazioni turistiche sono disponibili sul portale VisitPistoia, utile per pianificare la visita tra un concerto e l'altro.
Chi sceglie di vivere il festival per più giorni può approfittarne per esplorare anche i dintorni: la Montagna Pistoiese con i suoi borghi, i celebri vivai della piana — Pistoia è uno dei maggiori distretti vivaistici d'Europa — e la vicina Firenze, raggiungibile in poco più di mezz'ora di treno. La formula del festival "in piazza", del resto, è pensata proprio per intrecciare musica e città: tra un concerto e l'altro i locali del centro storico restano aperti fino a tardi, trasformando l'intera area pedonale in un grande punto d'incontro. È una delle ragioni per cui molti spettatori tornano ogni anno, fedeli a una rassegna che è insieme appuntamento musicale e rito estivo collettivo.
Informazioni pratiche
- Date: dal 2 al 10 luglio 2026.
- Sede: Piazza del Duomo, Pistoia (Toscana).
- Programma serale: Marco Masini (2/7), Il Volo (3/7), Fantastic Negrito (4/7), Jet (5/7), Enrico Brignano (6/7), Claudio Baglioni (7/7, sold out), The Darkness (8/7), Jethro Tull (10/7).
- Biglietti: in vendita online sui circuiti autorizzati (Ticketmaster e TicketOne). A titolo indicativo, per The Darkness la platea parte da circa 35 euro, mentre per Jethro Tull le tribune partono da circa 35 euro e si arriva ai settori numerati e ai posti VIP.
- Come arrivare: la stazione ferroviaria di Pistoia è a circa 10 minuti a piedi dalla piazza; la città è sulla linea Firenze-Lucca-Viareggio.
- Sito ufficiale: pistoiablues.com.
Tra una line-up che spazia dal progressive rock dei Jethro Tull alla canzone d'autore di Baglioni, passando per il glam dei The Darkness, il Pistoia Blues 2026 conferma la sua identità di festival capace di tenere insieme generazioni e generi diversi nel cuore di una piazza che, da sola, vale il viaggio.
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