Ann Hodges: l'unica persona al mondo colpita da un meteorite
Nel 1954 Ann Hodges divenne l'unica persona documentata colpita da un meteorite: un frammento spaziale sfondò il tetto di casa sua in Alabama e la ferì sul fianco.
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Nel 1954 Ann Hodges divenne l'unica persona documentata colpita da un meteorite: un frammento spaziale sfondò il tetto di casa sua in Alabama e la ferì sul fianco.
La vita straordinaria di Tycho Brahe (1546-1601): il naso perso in duello e la protesi di metallo, l'osservatorio di Uraniborg, la supernova del 1572 e i dati con cui Keplero scopri le leggi dei pianeti.

Venere è un pianeta vulcanicamente attivo: rianalizzando i dati radar della sonda NASA Magellan, nel 2023 e 2024 gli scienziati hanno trovato la prima prova diretta di eruzioni in corso. Ecco perché conta.

Il 12 maggio 2022 la collaborazione EHT ha pubblicato la prima immagine di Sagittarius A*, il buco nero supermassiccio al cuore della Via Lattea: una «ciambella» luminosa di plasma che svela decenni di astronomia e un Nobel per la Fisica.

Il solstizio d'estate 2026 cade il 21 giugno alle 10:24 italiane: ecco perche e il giorno piu lungo dell'anno, le ore di luce e dove osservarlo in Italia.

Il 12 agosto 2026 torna un'eclissi totale di Sole in Europa. Dall'Italia sarà parziale: fino al 97% di copertura in Sardegna e al Nord-Ovest, con il Sole basso sull'orizzonte al tramonto.

Nel 1925 Cecilia Payne-Gaposchkin dimostrò che le stelle sono fatte di idrogeno, ribaltando il sapere dell'epoca. Le fu chiesto di smorzare le conclusioni: aveva ragione.

Vera Rubin (1928-2016) fu rifiutata a Princeton perché donna, ma misurò centinaia di curve di rotazione galattica e dimostrò che ogni spirale è circondata da un alone di materia invisibile. Il telescopio Vera C. Rubin Observatory, in Cile, è dedicato a lei.

Il 12 agosto 2026 il disco lunare coprirà fino al 99% del Sole sulle coste sarde e siciliane e oltre il 90% al Nord. Sarà la prima eclissi così profonda visibile dall'Italia dal 1999. Tutti i dati orari, regione per regione.

La Nuvola di Oort è il confine remoto del Sistema Solare: una sfera di nuclei cometari ipotizzata nel 1950 da Jan Oort, mai osservata direttamente, ma necessaria per spiegare comete come Halley e Hale-Bopp.