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Calcio Storico Fiorentino 2026: la finale di San Giovanni

Giocate le semifinali del 13 e 14 giugno, Firenze attende la finale del 24 giugno in Piazza Santa Croce.

di Andrea Bertolotti··4 min di lettura
Calcianti in azione durante il Calcio Storico Fiorentino in Piazza Santa Croce
Calcianti in azione durante il Calcio Storico Fiorentino in Piazza Santa Croce

Per qualche giorno, ogni anno, il cuore rinascimentale di Firenze si trasforma in un campo di battaglia ricoperto di sabbia. Il Calcio Storico Fiorentino è tornato a infiammare Piazza Santa Croce: le due semifinali si sono giocate sabato 13 e domenica 14 giugno 2026, e ora la città attende la resa dei conti del 24 giugno, giorno di San Giovanni, patrono della città. È uno degli spettacoli più antichi, violenti e affascinanti d'Italia, a metà strada tra una rievocazione storica e uno sport di contatto durissimo.

Quattro colori, quattro quartieri

A contendersi il titolo sono le quattro squadre storiche, ciascuna legata a un quartiere e a un colore: i Bianchi di Santo Spirito, gli Azzurri di Santa Croce, i Rossi di Santa Maria Novella e i Verdi di San Giovanni. Nella prima semifinale di sabato 13 giugno si sono affrontati Rossi e Verdi; il giorno successivo è toccato a Bianchi e Azzurri. Le vincitrici si giocheranno tutto nella finale del 24 giugno, come sempre alle 18 in Piazza Santa Croce, su un campo coperto di terra battuta per ricreare l'atmosfera del Cinquecento. A fare da "Magnifico Messere" dell'edizione 2026, secondo quanto riportato dalla stampa locale come Firenze Post, è stato chiamato il tennista romano Flavio Cobolli.

Incisione del 1688 che raffigura una partita di calcio fiorentino in Piazza Santa Croce
Una stampa del 1688 mostra il calcio fiorentino giocato in Piazza Santa Croce: lo schieramento è quasi identico a quello odierno. Credit: Wikimedia Commons.

Le regole: 27 contro 27, e quasi tutto è permesso

Il Calcio Storico è uno sport di rara durezza. Ogni squadra schiera 27 giocatori, chiamati "calcianti", che si affrontano per 50 minuti filati in una mischia che mescola elementi di calcio, rugby e lotta. L'obiettivo è portare la palla oltre la barriera (lo "steccato") sul fondo del campo avversario per segnare la "caccia". Curiosità che spiega bene lo spirito del gioco: una caccia segnata sbagliando la mira e mandando la palla sopra lo steccato vale solo mezzo punto, premiando la precisione oltre alla forza.

Sono ammessi placcaggi, spinte e corpo a corpo, tanto che ogni anno gli incontri si concludono con un buon numero di calcianti acciaccati. Negli ultimi anni il regolamento e i controlli si sono fatti più severi: sono vietati i colpi a un avversario già a terra e gli attacchi di gruppo su un singolo giocatore, e il Comune ha introdotto misure di sicurezza per il pubblico, come il divieto di bottiglie di vetro e lattine nei pressi della piazza. Il premio per i vincitori, fedele alla tradizione, è stato a lungo una vitella di razza Chianina: un riconoscimento simbolico, perché qui in palio c'è soprattutto l'onore del quartiere.

Un gioco che ha quasi cinque secoli

Le origini del Calcio Storico affondano nel Rinascimento e si legano a un episodio leggendario. Il 17 febbraio 1530, mentre Firenze era assediata dalle truppe imperiali di Carlo V, i fiorentini decisero di giocare ugualmente una partita di calcio in Piazza Santa Croce, in spregio agli assedianti, per mostrare di non avere alcun timore. Quell'atto di sfida è diventato il simbolo dell'orgoglio cittadino e la data fondativa mitica del gioco. In realtà il "calcio fiorentino" era già praticato dalla nobiltà cittadina nei decenni precedenti, e affonda le sue radici in giochi di palla più antichi, fino all'harpastum dei legionari romani.

Dopo secoli di pratica intermittente, la manifestazione fu rilanciata in forma ufficiale e codificata nel 1930, in occasione del quarto centenario dell'assedio. Da allora il torneo si gioca quasi ogni anno nel mese di giugno, in coincidenza con i festeggiamenti per San Giovanni Battista. Il Comune di Firenze, che ne cura l'organizzazione attraverso la pagina ufficiale dedicata al Calcio Storico Fiorentino, lo considera uno dei capisaldi dell'identità cittadina.

Calcianti che si affrontano corpo a corpo durante una partita del Calcio Storico Fiorentino
La mischia di una partita moderna: 27 calcianti per parte si affrontano sulla sabbia di Piazza Santa Croce. Credit: Wikimedia Commons.

Più di una partita: un corteo nella storia

Il Calcio Storico non è solo i 50 minuti di gioco. Ogni incontro è preceduto da un imponente Corteo della Repubblica Fiorentina, con oltre cinquecento figuranti in costume cinquecentesco che sfilano dal centro fino alla piazza, tra sbandieratori, tamburini, armigeri e dignitari. È un tuffo nella Firenze del Rinascimento che richiama ogni anno migliaia di spettatori e turisti.

Per chi volesse assistere alla finale del 24 giugno 2026, l'accesso a Piazza Santa Croce avviene su tribune a pagamento e con un numero limitato di posti: informazioni aggiornate su date, biglietti e cortei si trovano sui canali del Comune e sui portali turistici fiorentini. Tra colori, sabbia e tamburi, il Calcio Storico resta una delle tradizioni più autentiche e adrenaliniche d'Italia: una partita che, da quasi cinque secoli, è anche un atto di memoria collettiva.

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