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Miodesopsie: cosa sono davvero le mosche volanti negli occhi

di Andrea Bertolotti··5 min di lettura
Cielo azzurro luminoso e sgombro, la superficie chiara su cui le miodesopsie diventano piu visibili
Cielo azzurro luminoso e sgombro, la superficie chiara su cui le miodesopsie diventano piu visibili

Le miodesopsie, conosciute popolarmente come mosche volanti (in latino muscae volitantes), sono quei filamenti, puntini, anellini e ragnatele che vediamo fluttuare nel campo visivo, soprattutto quando guardiamo una superficie chiara e uniforme come il cielo azzurro o una parete bianca. La sorpresa, per molti, e scoprire che questi corpi mobili non si trovano affatto sulla superficie dell'occhio: galleggiano al suo interno, nel corpo vitreo. Capire la loro natura aiuta a distinguere i casi del tutto innocui da quelli che richiedono una visita oculistica urgente.

Dove si trovano davvero: dentro il corpo vitreo

L'interno del bulbo oculare, tra il cristallino e la retina, e riempito da una sostanza gelatinosa e trasparente chiamata corpo vitreo (o umor vitreo). E composto per la maggior parte da acqua, ma la sua struttura e tenuta insieme da una sottile impalcatura di fibre di collagene. Quando questa impalcatura e perfettamente ordinata e trasparente, la luce la attraversa senza ostacoli. Con il tempo, pero, alcune fibre tendono ad addensarsi formando microaggregati. Come spiega l'American Academy of Ophthalmology, le mosche volanti sono in realta "piccoli grumi di gel o cellule" che si formano dentro il vitreo.

Quel che percepiamo non e dunque il filamento in se, ma la sua ombra. Il National Eye Institute degli NIH lo descrive in modo molto chiaro: i piccoli filamenti del vitreo si uniscono tra loro e "proiettano ombre sulla retina", lo strato di tessuto sensibile alla luce sul fondo dell'occhio. Quelle ombre sono cio che vediamo galleggiare. Ecco perche risaltano su uno sfondo luminoso e uniforme: di fronte a un cielo terso o a un muro bianco, qualunque microombra interna diventa improvvisamente evidente, mentre in una scena ricca di dettagli passa inosservata.

Perche si muovono e perche "scappano" quando provi a fissarli

Una caratteristica tipica delle miodesopsie e che seguono i movimenti dell'occhio, ma con un piccolo ritardo, e sembrano allontanarsi proprio quando cerchiamo di metterle a fuoco. Il motivo e fisico. Le fibre addensate galleggiano in sacche di vitreo parzialmente liquefatto: quando l'occhio si muove rapidamente, i corpi mobili lo seguono, ma poi continuano a derivare lentamente nel liquido per inerzia, come pulviscolo in un bicchiere d'acqua mosso e poi fermato.

Il fatto che "sfuggano" allo sguardo dipende invece dalla geometria della visione. Quando provi a guardare direttamente una mosca volante, sposti l'occhio per portarla al centro del campo, ma cosi facendo sposti anche il vitreo e con esso il filamento, che resta sempre di lato rispetto alla direzione dello sguardo. Come riassume Wikipedia, i corpi mobili "seguono il movimento dell'occhio, rimanendo a lato della direzione dello sguardo". Per questo e quasi impossibile inquadrarli: piu li insegui, piu scivolano via.

Primo piano macro di un occhio umano con iride dettagliata
Il corpo vitreo riempie lo spazio tra cristallino e retina: e qui che nascono le miodesopsie. Foto: Ravindrasinh Chavda / Pexels

Il legame con l'eta e il distacco posteriore del vitreo

Le miodesopsie diventano molto piu frequenti con l'avanzare degli anni, ed e un fenomeno in larga parte normale. Con l'invecchiamento il vitreo va incontro a un processo chiamato sineresi: il gel si liquefa progressivamente e si contrae, e le fibre di collagene che prima erano disperse in modo uniforme si raggruppano. Il National Eye Institute lo conferma: con la maturazione "il vitreo inizia ad addensarsi o a restringersi" e talvolta si formano grumi o filamenti.

Un passaggio chiave e il distacco posteriore del vitreo (PVD), che si verifica quando il corpo vitreo, contraendosi, si stacca dalla superficie della retina sul fondo dell'occhio. Il Servizio Sanitario Nazionale britannico (NHS) precisa che le mosche volanti sono "di solito causate da un processo innocuo chiamato distacco posteriore del vitreo, in cui il gel all'interno degli occhi cambia". Nella stragrande maggioranza dei casi questo evento, pur potendo aumentare temporaneamente il numero di corpi mobili, non e pericoloso. Spesso, anzi, le miodesopsie tendono ad attenuarsi e a diventare meno fastidiose nel tempo, in parte perche scivolano fuori dall'asse visivo e in parte perche il cervello impara a ignorarle.

Quando sono innocue e quando sono un campanello d'allarme

La buona notizia e che la maggior parte delle miodesopsie e benigna e non richiede alcun trattamento, soprattutto se le hai da tempo, se non aumentano e se la vista non e compromessa. Diventano invece un fattore di rischio quando il distacco del vitreo, tirando sulla retina, provoca una rottura o un distacco di retina: una vera emergenza che, se non trattata, puo portare a una perdita permanente della vista.

Esistono alcuni segnali precisi da non ignorare. Bisogna rivolgersi subito a un oculista o a un pronto soccorso oculistico in presenza di:

  • una comparsa improvvisa e abbondante di nuovi corpi mobili, soprattutto se mai avuti prima;
  • lampi di luce (fosfeni) ricorrenti, spesso percepiti ai margini del campo visivo;
  • la sensazione di un'ombra o di una tenda scura che invade la visione laterale o centrale;
  • un offuscamento improvviso della vista o dolore oculare associato.

L'American Academy of Ophthalmology elenca tra i sintomi gravi proprio "un aumento improvviso dei corpi mobili", "frequenti lampi di luce" e "una tenda grigia che copre parte della vista". La combinazione di tante mosche volanti nuove insieme a lampi di luce e il segnale piu importante: puo indicare una rottura retinica in atto.

In caso di comparsa improvvisa di numerose miodesopsie accompagnate da lampi di luce o da un'ombra che avanza nel campo visivo, non aspettare: consulta immediatamente un oculista. Una rottura retinica individuata in tempo si tratta con successo; trascurata, puo evolvere in distacco di retina.

Da non confondere con altri fenomeni della visione

Le miodesopsie sono spesso confuse con altri fenomeni percettivi, ma sono cosa diversa. Il punto cieco e l'area della retina priva di fotorecettori dove il nervo ottico esce dall'occhio, e non e legato al vitreo. L'adattamento al buio e invece la lenta capacita della retina di aumentare la sensibilita alla scarsa luce. Le mosche volanti, al contrario, sono ombre reali proiettate da strutture fisiche interne al corpo vitreo: per questo seguono lo sguardo e risaltano sul chiaro.

Una visita oculistica con esame del fondo oculare resta il modo migliore per valutare miodesopsie sospette e per escludere problemi della retina.

In sintesi: le miodesopsie sono nella maggior parte dei casi un compagno innocuo e tipico dell'occhio che invecchia, frutto di ombre proiettate sulla retina da fibre di collagene addensate nel corpo vitreo. Conviene conviverci con serenita, ma restare attenti: un cambiamento improvviso, soprattutto con lampi di luce, merita sempre un controllo oculistico tempestivo.

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