Curiosando si impararivista di curiosità

Eventi

Una Boccata d'Arte 2026: venti artisti in venti borghi italiani

Dal 20 giugno al 4 ottobre la settima edizione del progetto della Fondazione Elpis trasforma i piccoli paesi in gallerie a cielo aperto.

di Andrea Bertolotti··4 min di lettura
Veduta panoramica di un borgo storico italiano della Toscana immerso nel verde
Veduta panoramica di un borgo storico italiano della Toscana immerso nel verde

C'è un festival d'arte contemporanea che non si tiene in un museo né in una grande città, ma si sparpaglia lungo tutta la penisola, da un paesino della Valle d'Aosta a un borgo della Sardegna. Si chiama Una Boccata d'Arte e nel 2026 arriva alla sua settima edizione: dal 20 giugno al 4 ottobre, venti artisti realizzeranno altrettante opere site-specific in venti borghi italiani, uno per ogni regione. Il progetto, ideato e promosso dalla Fondazione Elpis, è diventato uno dei più capillari esperimenti di arte diffusa mai realizzati in Italia, con un obiettivo dichiarato: riportare la creatività contemporanea nei luoghi più piccoli e meno battuti del Paese.

Venti artisti, venti borghi, venti regioni

La formula è rimasta fedele a sé stessa fin dal debutto nel 2020, quando l'iniziativa nacque come risposta alla chiusura forzata dei luoghi della cultura. Ogni anno la fondazione seleziona venti artisti emergenti, uno per ciascuna regione italiana, e li invita a trascorrere un periodo di residenza in un borgo, dove dialogano con gli abitanti, studiano il territorio e producono un'opera pensata appositamente per quel luogo. Al termine, le creazioni restano visitabili gratuitamente per l'intera estate.

Per l'edizione 2026 la mappa tocca borghi come Fontainemore in Valle d'Aosta, Avigliana in Piemonte, Sori in Liguria, Chiusa in Trentino-Alto Adige, Tredozio in Emilia-Romagna, Palazzuolo sul Senio in Toscana, Ficulle in Umbria, Cupra Marittima nelle Marche, Cusano Mutri in Campania, Ischitella in Puglia, Gerace in Calabria, Ficarra in Sicilia e Monteleone Rocca Doria in Sardegna. Comuni spesso lontani dai circuiti turistici, che per qualche mese diventano gallerie a cielo aperto. Come racconta la rivista specializzata Artribune, la scelta dei luoghi è parte integrante del progetto tanto quanto la scelta degli artisti.

Visitatori osservano opere in una mostra di arte contemporanea allestita in uno spazio luminoso
Le opere di Una Boccata d'Arte sono pensate su misura per ogni borgo. Credit: Pexels.

Sette anni, centoquaranta paesi

Il bilancio dell'iniziativa è notevole. In sette edizioni Una Boccata d'Arte ha coinvolto 140 borghi e altrettanti interventi artistici, costruendo una rete che attraversa l'intera Italia. Dietro al progetto c'è la Fondazione Elpis, nata nel 2020 per iniziativa di Marina Nissim con l'obiettivo di sostenere gli artisti emergenti e di favorire l'incontro tra arte contemporanea e comunità locali. La fondazione ha sede a Milano, dove gestisce anche uno spazio espositivo, ma la sua vocazione è marcatamente decentrata.

La novità di quest'anno è che il progetto compie un salto di qualità: da semplice esposizione temporanea si sta trasformando in una pratica di permanenza. Le residenze degli artisti si allungano, i processi creativi si dilatano e alcune opere vengono riattivate nel tempo, intrecciandosi sempre più con la vita dei territori. Un'evoluzione che punta a lasciare un segno duraturo, non un'apparizione di una stagione.

Perché l'arte va a cercare i piccoli borghi

L'Italia conta migliaia di piccoli comuni, molti dei quali soffrono di spopolamento e marginalità. Portare in questi luoghi l'arte contemporanea significa offrire ai residenti un'occasione di confronto con linguaggi che di norma restano confinati nelle metropoli, e allo stesso tempo attirare visitatori che difficilmente arriverebbero altrimenti. È una scommessa culturale ed economica insieme: l'opera diventa un pretesto per riscoprire un centro storico, un sentiero, una piazza dimenticata.

Il modello dell'arte diffusa nei borghi non è isolato. Negli ultimi anni in Italia si sono moltiplicate iniziative che usano la cultura come leva di rigenerazione territoriale, dai musei diffusi ai festival di paese. Una Boccata d'Arte si distingue per la sua scala nazionale e per il rigore della selezione artistica, curata da un comitato che ogni anno individua i venti nomi, come documentano le pagine di Exibart dedicate all'edizione 2026.

Vicolo di un piccolo borgo italiano in Umbria con case in pietra e atmosfera tranquilla
I borghi coinvolti diventano per mesi gallerie a cielo aperto. Credit: Pexels.

Un viaggio possibile in tutta Italia

Visitare Una Boccata d'Arte significa, di fatto, costruire un itinerario su misura: si può scegliere il borgo più vicino, oppure trasformare la visita in un piccolo viaggio attraverso più tappe. Ogni opera è accompagnata da materiali informativi che ne spiegano la genesi e il legame con il luogo, e in molti casi sono previsti eventi collaterali, incontri con gli artisti e visite guidate organizzate insieme alle comunità locali. Il calendario completo e la mappa interattiva sono consultabili sul sito ufficiale del progetto.

Informazioni pratiche

  • Cosa: Una Boccata d'Arte 2026, settima edizione — venti opere site-specific di arte contemporanea.
  • Quando: dal 20 giugno al 4 ottobre 2026. Inaugurazioni simultanee sabato 20 e domenica 21 giugno 2026.
  • Dove: venti borghi italiani, uno per ogni regione (tra cui Avigliana, Sori, Chiusa, Tredozio, Ficulle, Cusano Mutri, Ischitella, Gerace, Ficarra).
  • Ingresso: gratuito.
  • Promotore: Fondazione Elpis (Milano), presieduta da Marina Nissim.
  • Sito ufficiale: unaboccatadarte.it

In un'estate ricca di grandi mostre e festival nelle città d'arte, Una Boccata d'Arte propone un'alternativa più lenta e sorprendente: lasciare che sia l'arte a guidarci verso i paesi che di solito attraversiamo distrattamente, e scoprire che anche lì, tra una chiesa romanica e una piazza assolata, può nascere qualcosa di nuovo.

Una buona curiosità ogni mattina

Iscriviti gratuitamente: niente spam, solo articoli scelti.

Iscrivendoti accetti la privacy policy. Puoi disiscriverti in ogni momento.


Da scoprire

Continua a leggere

Altre storie che ti potrebbero piacere, scelte per te