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Pesce palla maculato nei mari italiani: l'alieno tossico da non mangiare mai

Il Lagocephalus sceleratus avanza nel Mediterraneo: contiene tetrodotossina senza antidoto. Le autorita: non consumarlo, segnalarlo

di Andrea Bertolotti··5 min di lettura
Esemplare di pesce palla maculato (Lagocephalus sceleratus) pescato al largo di Koroni, in Grecia
Esemplare di pesce palla maculato (Lagocephalus sceleratus) pescato al largo di Koroni, in Grecia

Il pesce palla maculato (Lagocephalus sceleratus) non e una curiosita esotica da acquario, ma una delle specie aliene piu insidiose comparse nei mari italiani. Originario dell'Oceano Indiano e del Pacifico, e arrivato nel Mediterraneo attraverso il Canale di Suez e oggi viene segnalato lungo le coste della Sicilia, dello Ionio, della Puglia e dell'Adriatico. Il problema non e estetico: le sue carni e i suoi organi contengono tetrodotossina, una neurotossina potentissima per la quale non esiste antidoto. Il messaggio delle autorita e netto e va ripetuto subito: non va mangiato in nessun modo e ogni avvistamento va segnalato.

Per questo le istituzioni ambientali italiane hanno scelto la via della divulgazione attiva, chiedendo aiuto direttamente a pescatori, bagnanti e subacquei per mappare l'avanzata della specie. Capire da dove arriva, come riconoscerlo e perche e cosi pericoloso e oggi una questione di sicurezza alimentare oltre che di tutela ambientale.

Da dove arriva: una migrazione lunga un secolo

Il Lagocephalus sceleratus appartiene alla famiglia dei Tetraodontidi, gli stessi pesci palla che in Asia orientale sono cucinati come fugu. Ma qui non si parla di cucina: si parla di un invasore. La sua origine e indo-pacifica e il suo ingresso nel Mediterraneo e l'esempio piu noto di migrazione lessepsiana, ovvero lo spostamento di specie dal Mar Rosso al Mediterraneo attraverso il Canale di Suez, aperto nel 1869 e in seguito piu volte ampliato.

La prima segnalazione nel Mediterraneo risale al 2003. In acque italiane il pesce palla maculato e comparso per la prima volta nel 2013, a Lampedusa, come ricorda l'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA, comunicato stampa 2025). Da allora la specie ha risalito progressivamente il bacino, con segnalazioni che dal Mediterraneo orientale si sono spinte verso ovest e verso l'Adriatico, lungo coste italiane sempre piu numerose.

Pesce palla che gonfia il corpo come meccanismo di difesa
I pesci palla gonfiano il corpo per difendersi; il maculato si riconosce per i puntini scuri sul dorso argenteo. Foto via Pexels.

Perche e cosi pericoloso: la tetrodotossina

Il vero pericolo del pesce palla maculato non e il suo aspetto, ma cio che contiene. I suoi tessuti accumulano tetrodotossina, una delle neurotossine naturali piu potenti conosciute. La sostanza si concentra soprattutto nella pelle, nelle gonadi, nel fegato e nell'intestino, ma puo essere presente anche nei muscoli.

Le sue caratteristiche la rendono particolarmente subdola dal punto di vista della sicurezza alimentare:

  • blocca la trasmissione degli impulsi nervosi, provocando paralisi progressiva e, nei casi gravi, arresto respiratorio e cardiocircolatorio;
  • non esiste un antidoto specifico: il trattamento e solo di supporto;
  • e termostabile, cioe resiste alla cottura: bollitura, frittura ed essiccazione non la eliminano.

Su questi aspetti convergono le schede divulgative degli istituti zooprofilattici, come quella curata dall'Istituto Zooprofilattico Sperimentale in collaborazione con ISPRA. La conseguenza pratica e una sola: nessuna preparazione casalinga rende sicuro questo pesce.

Se peschi o trovi un pesce palla maculato, non consumarlo e non venderlo: fotografalo, annota luogo e data e segnalalo alle autorita.

Un danno anche per la pesca e per l'ecosistema

Oltre al rischio sanitario, il Lagocephalus sceleratus e un problema economico ed ecologico. Possiede mandibole robuste con denti potenti, simili a un becco, capaci di tranciare lenze e reti: per chi pesca significa attrezzi danneggiati e catture rovinate.

C'e poi l'impatto sulla rete trofica. Questo predatore vorace si nutre tra l'altro di polpi e seppie, cioe proprio di quelle specie pregiate su cui si regge una parte importante della piccola pesca mediterranea. La sua diffusione mette quindi sotto pressione risorse di valore commerciale, sommando il danno biologico a quello economico.

Non va sottovalutato nemmeno il rischio diretto per chi maneggia il pesce: il morso del maculato e in grado di provocare ferite serie, motivo in piu per non manipolarlo a mani nude quando finisce nelle reti o sull'amo. Si tratta insomma di un invasore che incide su piu fronti contemporaneamente, dalla sicurezza degli operatori alla salute degli ecosistemi costieri, e che proprio per questo richiede una sorveglianza costante e diffusa lungo tutto il territorio.

Peschereccio con reti da pesca ripreso dall'alto in mare
I denti potenti del pesce palla maculato tranciano lenze e reti, danneggiando gli attrezzi della piccola pesca. Foto di Pok Rie via Pexels.

"Attenti a quei 4": la citizen science contro le specie aliene

Per monitorare l'avanzata di questi invasori, ISPRA e l'Istituto per le risorse biologiche e le biotecnologie marine del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-IRBIM) hanno lanciato la campagna di citizen science "Attenti a quei 4", rilanciata nel 2025. L'iniziativa chiede a cittadini, pescatori e subacquei di riconoscere e segnalare quattro specie aliene pericolose, tra cui proprio il pesce palla maculato, insieme al pesce scorpione e ai due pesci coniglio.

Le segnalazioni, corredate se possibile di foto o video, possono essere inviate ai canali dedicati indicati dalla campagna, inclusa la casella di posta pescepalla@isprambiente.it. Ogni avvistamento aiuta gli scienziati a ricostruire la reale distribuzione della specie lungo le coste italiane. La campagna si inserisce nel quadro europeo di sorveglianza delle specie esotiche invasive coordinato dalla Commissione UE attraverso il sistema informativo EASIN, dedicato proprio al monitoraggio degli alieni nei mari e nelle acque dell'Unione.

Cosa dice la legge: commercializzazione vietata

Sul piano normativo il messaggio e altrettanto chiaro. Nell'Unione Europea i prodotti derivati dai pesci velenosi della famiglia dei Tetraodontidi non possono essere immessi sul mercato. Il divieto e fissato dal Regolamento (CE) n. 853/2004, Allegato III, Sezione VIII, che vieta espressamente la commercializzazione dei prodotti della pesca ottenuti da pesci tossici di questa famiglia, tra cui il Lagocephalus sceleratus. (Va precisato che il Regolamento (UE) n. 1379/2013, spesso citato in materia, riguarda invece l'organizzazione dei mercati e l'etichettatura, non l'elenco delle specie vietate.)

In sintesi, il pesce palla maculato non puo essere venduto, ne sui banchi del mercato ne come pescato sportivo destinato al consumo. Trovarne uno tra le reti non e un'occasione gastronomica, ma un segnale ambientale da comunicare a chi studia il fenomeno.

In conclusione

Il pesce palla maculato e l'emblema di come il cambiamento del Mediterraneo passi anche attraverso nuovi ospiti, arrivati da lontano e capaci di insediarsi rapidamente. Conoscerlo e il primo modo per difendersi. Le regole da ricordare sono semplici e non negoziabili: non mangiarlo, perche la tetrodotossina resta letale anche dopo la cottura e non ha antidoto; non venderlo, perche e fuori legge; segnalarlo ad ISPRA e ai canali della campagna, perche ogni avvistamento e un tassello prezioso per proteggere i nostri mari.

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